Scuola: Sasso “troppo attendismo su riaperture, ci vogliono indicazioni precise”

Le autorità sanitarie forniscano indicazioni precise alla comunità scolastica

 
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Sasso troppo attendismo su riaperture, ci vogliono indicazioni precise

Scuola: Sasso, “troppo attendismo su riaperture, ci vogliono indicazioni precise”

“Ci sono criticità che attendono una soluzione da troppo tempo, il mondo della scuola merita la massima attenzione.” Lo ha affermato questa mattina il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione ed esponente della Lega, Rossano Sasso, alla Conferenza Nazionale di Anquap, Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche.

All’evento, incentrato sulle “Politiche contrattuali per Direttori Sga e personale Ata – Analisi e proposte per l’organizzazione e l’amministrazione delle scuole autonome” hanno preso parte il presidente di Anquap, Giorgio Germani, il presidente della Commissione Istruzione al Senato, Riccardo Nencini, il vicepresidente Commissione Istruzione al Senato, Mario Pittoni, il membro della Commissione Lavoro alla Camera, Carmela Bucalo, il presidente di Anp, Antonello Giannelli, il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, il presidente di Fp-Cida, Giorgio Rembado, e il segretario nazionale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta.

“Insieme al ministro Bianchi – ha aggiunto il sottosegretario Sasso – ho sollecitato le autorità sanitarie a fornire indicazioni precise alla comunità scolastica: non è possibile limitarsi a parlare di mascherine e distanziamento, esattamente come un anno fa. Abbiamo stanziato fondi per la messa in sicurezza delle scuole, c’è una campagna di vaccinazione in corso, c’è stata la validazione dei tamponi salivari per il tracciamento, c’è ancora troppo attendismo, mentre il tempo a disposizione non è molto”.
  • “Non è possibile che d’estate ci sia il libera tutti per eventi e discoteche”

Il presidente Germani, parlando sempre di riaperture, ha espresso perplessità sul ritorno alla dad: “Non è possibile che d’estate ci sia il libera tutti per eventi e discoteche, per poi dover restare nuovamente a casa a settembre, è una pantomima.” Riguardo ai temi seguiti dall’Associazione, ha ricordato “l’enorme ritardo per il rinnovo dei contratti nazionali e la necessità di avere disciplina riguardo ai rapporti professionali, soprattutto con il lavoro agile, per dare il giusto riconoscimento al personale amministrativo”.

“La pandemia ha esaltato e fatto nascere problemi – ha dichiarato il presidente Nencini, che prosegue – c’è il rischio di aprire il terzo anno scolastico con una grave condizione di precarietà. Si devono preparare ora i piani logistici e di trasporti per le scuole. Serve un piano di vaccinazioni, una centralizzazione del sistema scolastico e un ascolto attivo di tutte le associazioni della scuola, solo così si può raggiungere una continuità nella riapertura”.

Il presidente Naddeo, riguardo i ccnl, ammette: “Arrivano sempre con notevole ritardo, ma perché servono risorse finanziarie. Abbiamo avviato con grande fatica il rinnovo del contratto per le funzioni centrali, mancano accordi per l’istruzione, la ricerca e la sanità. Vorremmo istituire un’area nuova all’interno del ccnl dedicata alla middle management. Le risorse economiche, secondo le leggi di bilancio, sono il 4,07% dell’incremento economico, che riteniamo essere sufficienti”.

  • “La scuola è la cenerentola delle istituzioni, nonostante sia una colonna portante”

Così la deputata Bucalo, che sottolinea – “La struttura organizzativa del futuro passa completamente dalla scuola e la figura del DSGA è apicale, va a conciliare tutta la macchina amministrativa della scuola. Dobbiamo garantire la dignità ai Direttori SGA e investire sugli organici, per avere poi una vera trasformazione in positivo nella scuola”.

Il vicepresidente Pittoni, prendendo le parti di centinaia di migliaia di insegnanti precari che aspettano che si sblocchi la situazione, ha dichiarato – “il rapporto del mondo economico non è mai andato d’accordo con la scuola, spesso sbagliando anche i calcoli. Converrebbe a tutti assumere queste persone con contratti a tempo indeterminato, tornando ad avere un investimento sulla famiglia. E’ in atto il tentativo di cancellare il precario invece che il precariato”.

  • Abbiamo circa un milione di dipendenti nel comparto scuola, e ogni anno vanno in pensione circa 30mila persone. Perché non si fa un concorso di 30mila persone all’anno?

Il presidente Giannelli, intervenendo sull’autonomia delle scuole, ha proseguito – continuiamo a raccontarci le balle di tanti decenni, ma dovremmo creare dei concorsi sul territorio, per ogni scuola: 8mila scuole per 40mila persone, 5 persone a scuola. Solo così il personale sarebbe realmente selezionato in base alle necessità della singola scuola”.

Il segretario Margiotta ha detto la sua riguardo i contratti. “Teoricamente – ha sottolineato – ogni figura professionale dovrebbe avere un contratto a parte, ma i quadri ancora non hanno tale riconoscimento. Questo potrebbe essere un momento positivo in tal senso, poiché a breve si aprirà il tavolo congressuale”. Riguardo la sicurezza delle scuole, invece, ritiene necessario “un confronto con il ministro per stilare un documento con linee guida chiare e possibilità d’investimento, assicurando così le riaperture”.

A conclusione, il segretario Rembado ha analizzato: “Il Pil in Italia, negli ultimi venti anni, è cresciuto del 7,9%, mentre in Germania, Francia e Spagna del 30/40%. L’obiettivo strategico del Paese è la ripresa, ed in questo senso il Pnrr è un’occasione che non possiamo farci sfuggire. Non c’è impresa possibile senza il rilancio della sanità e di tutti i servizi pubblici, a cominciare dall’istruzione, ma bisogna puntare sulla responsabilità e la competenza di tutti i lavoratori”. (Cro/Adnkronos)

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