Voli nel caos, a Perugia forti ritardi per Londra e Cracovia

Voli nel caos, a Perugia forti ritardi per Londra e Cracovia

Guasto Enav, attese oltre novanta minuti all’aeroporto umbro

📌 FLASH NEWS – Il guasto Enav colpisce Perugia: ritardi di oltre un’ora e mezza per i voli di Cracovia e Londra dopo le indicazioni di traffico regolare alle 9. Disagi in tutta Italia, escluso un attacco hacker. Salvini chiama in causa Tim.


Anche l’aeroporto internazionale dell’Umbria–Perugia San Francesco d’Assisi ha risentito del guasto alla rete di trasmissione dati di Enav che il 16 ottobre ha compromesso il traffico aereo nazionale. I primi due collegamenti di Cracovia e Londra hanno registrato ritardi superiori a un’ora e mezza, dopo che alle 9 del mattino la situazione dello scalo era stata indicata come regolare.

La successione degli eventi porta in primo piano le ripercussioni locali di un’emergenza iniziata durante la notte. Le limitazioni introdotte per sicurezza hanno ridotto almeno del 50% la capacità di gestione della circolazione nei cieli italiani. Il ritorno verso la normalità è cominciato soltanto nel primo pomeriggio.

Enav attiva le misure di sicurezza

Dalle 6 del mattino, Enav ha applicato misure di regolazione dei flussi per mantenere le operazioni entro condizioni di sicurezza. Per consentire il maggior numero possibile di partenze, comprese quelle intercontinentali, sono stati impiegati la rete secondaria satellitare e sistemi alternativi di trasmissione dei dati.

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato un monitoraggio tecnico continuativo. Le verifiche non hanno evidenziato elementi riconducibili a un’azione informatica malevola. Non sono stati riscontrati attacchi hacker o sabotaggi.

Il dibattito sulla tenuta delle infrastrutture

L’assenza di evidenze di un attacco informatico ha aperto un confronto sull’affidabilità dell’infrastruttura e sulla capacità dei sistemi di riserva di contenere un guasto. In un intervento sul Fatto Quotidiano, Umberto Rapetto ha osservato che un malfunzionamento interno può sollevare interrogativi rilevanti quanto un’aggressione esterna. La sua analisi richiama la necessità di precauzioni tecniche e organizzative e di un piano efficace per ripristinare le condizioni ordinarie.

Rapetto ha inoltre menzionato, come ipotesi generali da valutare, codici capaci di attivarsi al verificarsi di determinate azioni o date. Non si tratta di cause accertate del disservizio: gli elementi riferiti dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale non indicano un’origine informatica malevola.

Cancellazioni e ritardi negli altri aeroporti

A Milano Malpensa e Milano Linate le attese sono andate da circa mezz’ora a oltre due ore. A Roma Fiumicino diversi voli hanno accumulato ritardi tra quindici e sessanta minuti e sessanta collegamenti sono stati cancellati.

Disagi hanno interessato anche Bergamo, Ancona, Bari, Napoli, Salerno, Palermo e Catania. Al malfunzionamento si è aggiunto lo sciopero di ventiquattro ore del personale easyJet, già previsto.

Le conseguenze hanno coinvolto lavoratori, pendolari e viaggiatori diretti all’estero. Nei terminal, i passeggeri hanno cercato soluzioni alternative per raggiungere le destinazioni e recuperare i programmi di viaggio.

Salvini chiama in causa Tim, esposto del Codacons

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha attribuito il blocco alla rete dati di Enav gestita da Tim, sollecitando l’intervento dei tecnici. Ha inoltre prospettato una richiesta alla società di rispondere dei danni qualora il disagio fosse proseguito.

Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo accertamenti sull’eventuale interruzione di pubblico servizio e su altre possibili ipotesi di reato.

Il Movimento 5 Stelle ha domandato chiarimenti su manutenzione, investimenti e sistemi di riserva, chiedendo alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di riferire alle Camere. Il Partito Democratico ha sollecitato un’informativa urgente e annunciato atti di sindacato ispettivo.

L’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha infine sostenuto che le criticità fossero note da tempo e che gli investimenti nell’ammodernamento delle infrastrutture e delle tecnologie non fossero stati sufficienti.

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