Discarica Le Crete, la protesta entra in Rai con 1.400 firme

Discarica Le Crete, la protesta entra in Rai con 1.400 firme

I comitati chiedono alla Regione di fermare altri 350mila mc

📌 FLASH NEWS – Circa 1.400 firme contro l’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto. I comitati intervengono su Rai 3 e chiedono alla presidente Stefania Proietti di bloccare il progetto. È possibile protesta a Perugia senza risposte.


La mobilitazione contro l’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto approda alla televisione regionale. Questa mattina i rappresentanti del Comitato contro l’ampliamento della discarica di Orvieto e del Comitato Buonrespiro e dintorni hanno partecipato a un collegamento in diretta della trasmissione “Buongiorno Regione”, su Rai 3. Al centro dell’intervento, la richiesta alla giunta regionale dell’Umbria di non autorizzare un incremento della capacità dell’impianto pari a 350mila metri cubi.

La raccolta delle adesioni prosegue

La campagna ha raggiunto complessivamente circa 1.400 firme, considerando sia le sottoscrizioni raccolte ai banchetti sia quelle della petizione disponibile sulla piattaforma Change.org. Secondo quanto riferito dai promotori, nell’ultimo fine settimana sono arrivate numerose nuove adesioni.

L’attività nelle piazze continuerà anche nei prossimi giorni. Alla raccolta in presenza si affianca il canale digitale, attraverso il quale gli organizzatori invitano a partecipare i cittadini dell’intera Umbria. Le due modalità sostengono una richiesta comune, rivolta all’amministrazione regionale chiamata a decidere sul progetto.

Una mobilitazione oltre i confini cittadini

Per i comitati, la questione supera la dimensione locale e investe il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria. I promotori segnalano un coinvolgimento crescente di associazioni e Comuni del territorio, indicando nella tutela ambientale il motivo della mobilitazione.

Nel percorso assume un ruolo anche il Comitato Buonrespiro e dintorni, al quale gli organizzatori riconoscono un sostegno significativo. Il gruppo è già impegnato contro progetti di impianti fotovoltaici e agrivoltaici considerati invasivi. La partecipazione alla protesta sulla discarica si inserisce quindi nella sua attività a difesa del territorio.

Le richieste alla presidente Stefania Proietti

I promotori intendono consegnare direttamente le firme alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Alla richiesta di fermare l’ampliamento affiancano quella di ottenere indicazioni concrete sul trattamento dei rifiuti residui che non possono più essere riciclati.

La preoccupazione espressa riguarda anche le scelte successive all’attuale progetto. Secondo i comitati, senza decisioni sulla gestione di questi materiali, il territorio orvietano rischia di trovarsi nuovamente al centro di interventi analoghi. L’obiettivo dichiarato è dunque ottenere risposte che affrontino anche questa prospettiva.

La possibile protesta a Perugia

In assenza di decisioni immediate, gli organizzatori si dichiarano pronti a portare la mobilitazione a Perugia. Il trasferimento della protesta nel capoluogo regionale resta una possibilità subordinata alle risposte delle istituzioni. Non vengono indicate, nel comunicato, date o modalità per questa eventuale iniziativa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*