La maggioranza respinge la proposta sulle visite per anziani
📌 FLASH NEWS – L’Assemblea legislativa dell’Umbria respinge con 12 voti contrari e 8 favorevoli la mozione Tesei sulle visite vicino casa per anziani e fragili. Proietti: territorialità applicata. L’opposizione denuncia disagi e spostamenti
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto la mozione che chiedeva di rafforzare la territorialità delle visite specialistiche ambulatoriali per gli ultrasessantacinquenni e i pazienti fragili. Il provvedimento, presentato da Donatella Tesei della Lega e sottoscritto da Enrico Melasecche ed Eleonora Pace, ha ricevuto 12 voti contrari della maggioranza e 8 favorevoli dell’opposizione.
Al centro del confronto, durante la seduta consiliare, la possibilità di ottenere appuntamenti vicino alla propria abitazione senza compromettere il rispetto delle priorità cliniche. L’opposizione ha segnalato le difficoltà degli utenti costretti a lunghi trasferimenti. La presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, ha sostenuto che il criterio della prossimità è già previsto e applicato dal sistema di prenotazione.
Le richieste sulle prenotazioni nel distretto
La mozione sollecitava la Giunta a rendere stringente il riferimento al distretto di residenza, richiamando il modello introdotto dalla precedente amministrazione regionale.
Il testo prevedeva, entro 30 giorni dall’eventuale approvazione, interventi amministrativi e organizzativi della Direzione regionale Salute e di Punto Zero. Il Centro unico di prenotazione avrebbe dovuto proporre prioritariamente appuntamenti nel distretto dell’assistito e, in assenza di disponibilità, nei territori limitrofi. Restavano fermi i tempi massimi e le classi di priorità dei Percorsi di tutela.
Un ulteriore impegno riguardava una relazione da trasmettere all’Assemblea entro 90 giorni. Il documento avrebbe dovuto indicare risultati, distanze medie percorse, prenotazioni fuori distretto e attese relative alle due categorie interessate.
Tesei segnala il caso di una paziente di Foligno
Illustrando l’iniziativa, Donatella Tesei ha richiamato il Piano regionale di governo delle liste di attesa 2022–2025 e la delibera del 26 aprile 2023 sulla territorialità delle prestazioni. Secondo la consigliera, quel sistema aveva favorito l’accesso alle visite in prossimità della residenza.
Nella replica alla presidente, Tesei ha riferito il caso di una donna di 94 anni residente a Foligno, alla quale sarebbe stata proposta una visita reumatologica ad Amelia. La paziente, secondo il racconto della consigliera, si sarebbe poi rivolta alla sanità privata.
Enrico Melasecche ha chiesto risposte per gli assistiti anziani o fragili che, secondo le segnalazioni richiamate in Aula, devono affrontare spostamenti superiori ai cento chilometri.
Proietti difende le regole dei Percorsi di tutela
Stefania Proietti ha illustrato il coordinamento affidato alla cabina di regia, alla task force regionale e all’Osservatorio sui tempi delle liste di attesa, istituito nel giugno 2025.
La presidente ha distinto le prestazioni di primo accesso, prenotate direttamente o inserite nei Percorsi di tutela, da quelle successive, prescritte dagli specialisti e prenotabili anche nei reparti.
Per anziani e pazienti fragili, ha spiegato, il modello mantiene il riferimento distrettuale. Può essere proposta una disponibilità fuori territorio per rispettare i tempi e consentire una scelta all’utente. Il rifiuto dell’appuntamento fuori distretto, secondo Proietti, non determina l’uscita dal percorso: il paziente resta in carico per una successiva assegnazione nel territorio di riferimento, tenendo conto della priorità.
Fanno eccezione le prestazioni non disponibili nel singolo distretto, per le quali la presidente ha indicato gli ospedali di Perugia e Terni.
Nuovo piano regionale e confronto sui risultati
Proietti ha inoltre annunciato la preparazione del nuovo Piano regionale di governo delle liste di attesa, da adottare entro 120 giorni dalla pubblicazione del piano nazionale in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 24 agosto. Il documento dovrà precisare gli ambiti di garanzia in relazione alla tipologia delle prestazioni e alla distribuzione delle tecnologie.
Nelle dichiarazioni di voto, Laura Pernazza ha insistito sulla richiesta di rendere disponibili i dati alla commissione assembleare attraverso la relazione prevista dalla mozione. Eleonora Pace e Matteo Giambartolomei hanno contestato la lettura dei risultati presentata dalla maggioranza.
Cristian Betti ha richiamato il servizio telefonico per le cure non urgenti nei dodici distretti e le quindici assunzioni di specialisti annunciate per l’ospedale di Orvieto. Letizia Michelini ha citato il recupero di 71mila prestazioni, attribuendolo al lavoro della Giunta.
Luca Simonetti ha sottolineato la complessità della costruzione della rete territoriale. Maria Grazia Proietti e Fabrizio Ricci hanno invece posto l’accento sulle risorse nazionali destinate alla sanità pubblica. Per la maggioranza, gli interventi illustrati rendono superata la richiesta contenuta nella mozione.

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