Tanti focus, il premio dedicato alle aziende e lo spettacolo Deep Town. Presente alla prima giornata, mercoledì 7 ottobre al Teatro Pavone, il professor Stefano Vicari
Perugia, 6 ott. – Non solo un festival ma uno spazio pubblico in cui la cura esce dalla clinica per farsi elemento di comunità. Una piazza dove scienza, arte e cultura si fondono nel segno della multidisciplinarietà per parlare di salute mentale. È la riflessione a tutto campo che proporrà Perugia serenamente, il festival organizzato per la terza edizione dall’associazione Una mente per amica, in scena al Teatro Pavone mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre con un ricco parterre di ospiti e tante iniziative in un cartellone che quest’anno mette al centro il tema ‘Identità frammentata. Quando la società ammala la mente’. Tra gli ospiti della prima giornata, guest star del festival, il professor Stefano Vicari, responsabile dell’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Il coordinamento del festival, organizzato con la collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia, è invece affidato ad Alfonso Tortorella, cattedra di psichiatria dell’ateneo perugino e presidente del Comitato scientifico di Una mente per amica, Claudia Mazzeschi, delegata del rettore per Benessere e Salute della Comunità e coordinatrice del Cds Psicologia dell’Unipg, e Marco Grignani, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Usl Umbria1.
I saluti istituzionali sono previsti alle 9.15. Seguirà, alle 9.45, il talk condotto dal direttore di Umbria Tv Giacomo Marinelli Andreoli, un dialogo a più voci che unisce le prospettive di psichiatri, psicologi e rappresentanti istituzionali per analizzare le incertezze della società contemporanea e il loro impatto sulla salute mentale, in cui si confronteranno i professori Vicari, Tortorella, Mazzeschi e Grignani e Ambrogio Santambrogio, professore ordinario di sociologia generale all’Università degli Studi di Perugia.
Il professor Vicari sarà, poi, protagonista di un altro spazio nel corso della giornata, alle 11.50, per la presentazione del suo libro ‘Adolescenti interrotti’. Nel programma del festival si susseguiranno diversi focus affrontando temi centrali di psichiatria, psicologia e scienze sociali in un confronto tra professionisti volto a comprendere come il sé si sviluppi e affronti condizioni di vulnerabilità e possa ritrovare continuità e integrazione nel corso della vita.
Tra gli appuntamenti di mercoledì 7 ottobre c’è spazio anche, alle 17.55, per la consegna del premio ‘Aziende che mettono al centro le persone’, rivolto alle realtà imprenditoriali umbre che si distinguono per l’investimento nel benessere psicologico della propria comunità aziendale, vinto quest’anno da Manini Prefabbricati e Meccanotecnica Umbra.
Perugia serenamente dedica anche un importante spazio alla cultura e all’arte che sono nutrimento per lo spirito e fonte di benessere per l’individuo. Mercoledì alle 21 al Teatro Pavone andrà in scena Deep Town, per la regia di Riccardo Tordoni e la drammaturgia di Simona Bianchi. Uno spettacolo realizzato dai ragazzi del gruppo CoroAperto all’interno del Progetto Marozia, percorso triennale di teatro corale intergenerazionale promosso dal Comune di Gubbio e dall’Associazione Settimana del Libro. Un percorso di cultura e cura che dà voce ai giovani e incarna l’identità frammentata intrecciando il mito di Edipo con temi come pandemie, dipendenze, rapporti familiari, telefonini e dolore. I biglietti si possono acquistare online: https://ticketitalia.com/deep-town-teatro-pavone-perugia-7-ottobre-2026, oppure nel giorno dello spettacolo direttamente al Teatro Pavone.

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