Karate Serie A, Rufini nono a Salisburgo

Karate Serie A, Rufini nono a Salisburgo

Il tecnico umbro guida un giapponese all’oro a Salisburgo WK

📌 FLASH NEWS – Alla Karate Serie A di Salisburgo Samuele Rufini chiude al nono posto dopo una gara intensa nei -75 kg. Decisiva la finale raggiunta e vinta dal giapponese Riku Tsuruta, seguito dal coach umbro Rossano Rubicondi, protagonista di un episodio unico
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Salisburgo, 5 ottobre 2026 – La tappa di Karate Serie A della World Karate Federation, disputata a Salisburgo dal 2 al 4 ottobre, ha riunito alcuni tra i migliori specialisti della disciplina a livello internazionale, come riporta il comunicato di Hagakure Perugia. La manifestazione austriaca ha fatto registrare la presenza di 1.211 atleti provenienti da 82 Paesi, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario mondiale. A rappresentare il movimento umbro anche quattro atleti provenienti dall’Hagakure Karate e impegnati con il Team Puleo del maestro Francesco Puleo. A guidare il gruppo in qualità di coach è stato il maestro Rossano Rubicondi. Il miglior risultato della spedizione è arrivato da Samuele Rufini, protagonista nella categoria – 75 chilogrammi. Il karateka perugino ha trovato subito sulla propria strada il giapponese Riku Tsuruta. L’incontro si è concluso con il punteggio di 6-2 a favore dell’atleta nipponico. A indirizzare il combattimento è stato un calcio da tre punti subito nelle battute iniziali da Rufini, episodio che ha reso particolarmente complessa la rimonta. Nonostante l’eliminazione, il torneo del portacolori umbro non era ancora definitivamente concluso. Il regolamento prevedeva infatti la possibilità di accedere ai ripescaggi nel caso in cui l’avversario capace di superarlo avesse raggiunto la finale.

Proprio dopo quel primo incontro si è verificata una situazione insolita. Riku Tsuruta, rimasto senza allenatore a bordo tatami, ha ricevuto il supporto tecnico di Rossano Rubicondi per il prosieguo della competizione. Da quel momento il karateka giapponese ha proseguito il proprio cammino verso il vertice del torneo. Nel corso della giornata sono risultate determinanti anche alcune video review richieste dal tecnico umbro, che hanno accompagnato l’atleta fino all’atto conclusivo della manifestazione. La corsa si è poi conclusa con la conquista della medaglia d’oro, risultato che ha trasformato una collaborazione nata in maniera estemporanea in uno degli episodi più particolari dell’intera competizione internazionale. La vittoria del giapponese ha consentito a Samuele Rufini di essere riammesso ai ripescaggi per il bronzo. L’atleta umbro ha così potuto tornare sul tatami e proseguire il proprio percorso nella competizione. Per Rufini il torneo si è chiuso con il nono posto finale, piazzamento ottenuto in un contesto di altissimo livello tecnico e agonistico.

6-0 vs Azerbaijan
2-2 vs Kazakistan
4-3 vs Francia
7-1 vs Francia
8-8 vs Belgio
6-5 vs Armenia in finale

Vince due incontri per 4-1 contro l’Azerbaijan e per 2-1 contro il Kazakistan. Si ferma al terzo contro il fortissimo Francese Ryan Geri alle soglie dell’ingresso alla finale per il bronzo. Alla fine un sudatissimo e meritato 9° posto che proietta Samuele tra i migliori atleti al Mondo nella sua categoria. Buone le prove degli altri atleti Hagaluriani in gara fermati al primo incontro.

Aurora Pergolesi 2-6 vs Macedonia.

Arianna Cimone al suo esordio in serie A 0-6 vs El Salvador

Andrea Ortenzi 1-4 vs Belgio

Della spedizione per il Team Puleo:

Emanuele Chiarelli 0-8 vs Francia.

Alessio Mallarsi 2-7 vs Polonia

La prova di Asia Pergolesi ex Hagakuriana ed ora in forza alle Fiamme Gialle sconfitta al primo turno dalla tedesca Kneer numero 2 del Ranking Mondiale.

A Salisburgo resta anche l’immagine simbolo della manifestazione: l‘abbraccio tra Rossano Rubicondi e Riku Tsuruta al termine della finale, gesto che ha suggellato una collaborazione nata durante il torneo e culminata con la conquista di uno dei titoli più prestigiosi dell’intero circuito WKF. In una manifestazione che ha riunito oltre mille atleti da ogni parte del mondo, la squadra umbra ha così vissuto un’esperienza sportiva internazionale impreziosita sia dal percorso di Samuele Rufini sia dal sorprendente successo ottenuto dal tecnico italiano alla guida del campione giapponese.

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