“Si faccia chiarezza su Ryanair e si tutelino lavoro e futuro dello scalo”
(AVInews) – Perugia, 2 ott. – “L’aeroporto internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ non può rimanere avvolto dal silenzio di un passato pieno d’ombre economiche, da ricostruzioni parziali o dai soliti giochi di parte”. La Filt Cgil Umbria torna ad alzare la voce sulla gestione e le reali condizioni economiche della principale infrastruttura dell’aria della regione, chiedendo trasparenza a chi ha guidato le istituzioni e la società di gestione negli ultimi anni, e di fare luce a chi la governa oggi. Al centro delle preoccupazioni del sindacato c’è la gestione dei bilanci e i presunti errori di calcolo legati ai corrispettivi pattuiti con la compagnia aerea Ryanair per la programmazione dal 2022 al 2025. “Mentre il dibattito si sposta sull’addizionale regionale – afferma in particolare il segretario generale Ciro Zeno –, pretendiamo di capire se esista o meno una seria situazione debitoria e se ci sia stato un errore di calcolo nei corrispettivi da riconoscere a Ryanair. Se così fosse, significherebbe che l’aeroporto di Perugia verserebbe in una fase di profonda criticità economica. Come organizzazione sindacale non accettiamo che vengano omesse informazioni di questa gravità, perché in ballo ci sono posti di lavoro e un servizio fondamentale per l’intera Umbria”.
Al contempo, la Filt Cgil si rivolge anche all’amministrazione regionale in carica: “Se gli errori sono stati commessi da chi c’era prima, l’attuale giunta regionale, al governo da un anno, ha il dovere di correre immediatamente ai ripari senza perdere tempo. È indispensabile sanare le criticità per arrivare alla programmazione 2027-2030 con totale stabilità economica e garanzie solide per il futuro dello scalo e dei suoi lavoratori”.
La Filt Cgil annuncia che continuerà a vigilare con la massima fermezza e ad adottare ogni iniziativa necessaria affinché venga fatta piena luce sui bilanci dell’infrastruttura.

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