Inaugurata la nuova mensa della primaria di Casa del Diavolo

Inaugurata la nuova mensa della primaria di Casa del Diavolo

Investimento PNRR e fotovoltaico per la mensa della primaria

📌 FLASH NEWS – Inaugurata la mensa della primaria di Casa del Diavolo: può ospitare cento alunni. L’opera, finanziata dal PNRR con 486.038 euro, sostiene il tempo pieno ed è dotata di fotovoltaico per la mensa e le necessità della primaria.


La scuola primaria di Casa del Diavolo, nel Comune di Perugia, dispone di una nuova mensa capace di accogliere fino a 100 alunni. La struttura, inaugurata nella mattinata del 30 settembre, appartiene all’Istituto Comprensivo Perugia 15 ed è stata realizzata per consentire l’attivazione del tempo pieno, richiesta dalla dirigenza scolastica e dal territorio.

L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 486.038 euro, finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le risorse rientrano nella Missione 4, dedicata a istruzione e ricerca, e nell’Investimento 1.2 per l’estensione del tempo pieno e delle mense scolastiche.

Alla cerimonia erano presenti l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi, la consigliera comunale Silvia Pannacci, la dirigente scolastica Silvia Fioravanti e Monia Benincasa, dirigente dell’Unità operativa Edilizia scolastica del Comune di Perugia. Hanno partecipato anche rappresentanti dell’amministrazione, docenti, personale scolastico, famiglie e bambini.

Uno spazio per ampliare l’offerta educativa

La disponibilità della mensa risponde all’esigenza di prolungare la permanenza degli alunni a scuola e di adeguare i servizi alle necessità delle famiglie. L’utilizzo dell’edificio non sarà limitato alla refezione: come spiegato da Monia Benincasa, gli ambienti potranno ospitare anche attività scolastiche e parascolastiche.

Francesca Tizi ha sottolineato la funzione educativa del pasto condiviso. La mensa, nella sua descrizione, offre occasioni per stare insieme e per affrontare con i bambini i temi dell’alimentazione, della salute e del benessere.

Silvia Fioravanti ha invece richiamato il valore delle esperienze quotidiane di rispetto e condivisione, indicando gli alunni come destinatari centrali degli investimenti scolastici. Il nuovo ambiente si inserisce nel percorso formativo del plesso, che comprende laboratori STEAM, certificazioni di lingua inglese e attività per il patentino digitale.

Fotovoltaico e requisiti energetici

La progettazione ha dedicato attenzione alla sostenibilità dell’edificio. La mensa rispetta il principio DNSH, che prevede di non arrecare danni significativi all’ambiente, e raggiunge i requisiti NZEB, propri degli edifici a energia quasi zero.

Sulla copertura è stato installato un impianto fotovoltaico. La produzione consente di soddisfare il fabbisogno energetico della mensa e di contribuire alle esigenze elettriche della scuola.

I lavori sono iniziati nel dicembre 2023 e si sono conclusi nel dicembre 2025. L’esecuzione è stata affidata a MC Restauri Srl di Perugia.

Progettazione e realizzazione dell’intervento

Il progetto è stato elaborato da un raggruppamento con ATREPIÙ come mandataria, insieme ad Agathos Ingegneria Studio Associato, Flu Project Studio Associato, alla geologa Laura Piano e all’ingegnera Margherita Maria Ristori.

L’architetta Angela Pollacci ha diretto i lavori con il supporto dei tecnici comunali: il geometra Daniele Baldelli e gli ingegneri Riccardo Del Furia, Alessandra Paoli e Fulvio Falini. Il collaudo è stato curato dall’ingegnere Nicola Fabbri.

Nel corso dell’inaugurazione, Francesca Tizi ha ricordato che gli investimenti comunali sulle scuole, considerando cantieri terminati, interventi in corso e opere di prossima apertura, raggiungono complessivamente circa 50 milioni di euro. L’assessora ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione della mensa, dagli uffici ai professionisti, dalle imprese alla comunità scolastica.

Gli alunni raccontano la città

Dopo il taglio del nastro e la visita alla struttura, i bambini della quinta classe hanno presentato elaborati dedicati alla storia e all’arte di Perugia.

Nei lavori sono stati reinterpretati la Fontana Maggiore, Palazzo dei Priori e l’Arco Etrusco. Gli alunni hanno inoltre recitato una poesia in dialetto perugino dedicata alla Fontana Maggiore, concludendo la cerimonia con un’attività legata al patrimonio della città.

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