📌 FLASH NEWS – Orvieto, violenta aggressione nel carcere: un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria è stato ferito da un detenuto durante il sequestro di uno smartphone illegale. L’agente ha riportato una prognosi di 10 giorni. Il SAPPE denuncia l’assenza di sicurezza.
Il sindacato SAPPE chiede sanzioni e più sicurezza nella struttura
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Sovrintendente di Polizia Penitenziaria aggredito nel carcere di Orvieto. Ferito durante il sequestro di un cellulare, 10 giorni di prognosi.
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Un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito all’interno della casa circondariale di Orvieto mentre svolgeva le consuete mansioni di controllo. A renderlo noto è il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha denunciato le precarie condizioni operative e di sicurezza in cui versa il personale dell’istituto umbro.
La dinamica dell’aggressione e il sequestro del dispositivo
L’episodio si è verificato nella serata del 22 settembre 2026 all’interno delle sezioni detentive, dove le celle risultavano aperte. Durante le ispezioni di routine, il personale ha sorpreso un ristretto nell’atto di nascondersi per utilizzare indebitamente uno smartphone. Al momento dell’intervento finalizzato all’acquisizione del dispositivo mobile, l’operatore ha incontrato la violenta reazione dei reclusi. Nonostante la resistenza, il sottufficiale è riuscito a divincolarsi, a guadagnare l’uscita dalla cella e a portare a termine il sequestro del telefono.
Il ricovero in ospedale e le reazioni sindacali
A seguito dei colpi ricevuti, il Sovrintendente è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Orvieto, dove i medici hanno rilasciato una prognosi di dieci giorni. Sull’accaduto è intervenuto il Segretario Nazionale SAPPE per l’Umbria, Fabrizio Bonino, esprimendo vicinanza al collega ferito e sollecitando sanzioni disciplinari ed estreme tutele per i responsabili, unitamente al loro deferimento alla Procura della Repubblica.
Le richieste del SAPPE per la sicurezza negli istituti
L’organizzazione sindacale ha evidenziato come la struttura penitenziaria di Orvieto sia stata più volte teatro di manifestazioni violente, attribuendo criticità alla gestione della sicurezza e alla gestione delle sezioni operative. Per far fronte alle problematiche riscontrate negli istituti penitenziari di Umbria e Marche, la sigla sindacale ha sollecitato l’Amministrazione e le Istituzioni a disporre l’incremento degli organici di polizia, la revisione dei modelli organizzativi a regime aperto e la fornitura di dotazioni idonee alla prevenzione dei reati.

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