Perugia, 25 set. – “L’Umbria deve dotarsi di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Stiamo lavorando per avviare questo percorso e già domani avrò un incontro con il rettore dell’Università degli Studi di Perugia. Non sarà un risultato immediato, ma dobbiamo creare fin da subito le condizioni affinché anche l’ecosistema umbro della ricerca possa finalmente decollare”. Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, presidente della Commissione Sanità del Senato, intervenendo a Perugia all’incontro “Verso un Patto per la ricerca: AIRC e il territorio insieme contro il cancro”.
“Sono qui per testimoniare la vicinanza della Commissione che presiedo e del Senato della Repubblica ad AIRC – ha spiegato Zaffini –. L’ho fatto in occasione dell’appuntamento nazionale e lo faccio oggi, con ancora maggiore soddisfazione, all’iniziativa umbra, anche per la ricostituzione del Comitato regionale di AIRC”.
“AIRC rappresenta una realtà straordinaria e una testimonianza concreta della generosità degli italiani. Nel 2026 ha sostenuto 676 progetti di ricerca, 98 borse di studio e cinque programmi speciali, ospitati da circa cento istituzioni, destinando oltre 142 milioni di euro. Risorse provenienti dalle donazioni, dal 5 per mille e dalle numerose iniziative promosse sul territorio. AIRC svolge inoltre una funzione fondamentale nel diffondere la conoscenza sui temi della ricerca, della prevenzione e della salute”.
Secondo Zaffini, la nascita di un IRCCS consentirebbe all’Umbria di rafforzare e coordinare le proprie eccellenze scientifiche: “La nostra è tra le poche regioni italiane ancora prive di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Ho già tentato in passato di avviare questo percorso e oggi vedo una nuova e concreta volontà di agire”.
“Un IRCCS – ha aggiunto – beneficia di finanziamenti autonomi rispetto al riparto del Fondo sanitario nazionale: risorse nuove destinate alla ricerca finalizzata alla cura del paziente. Quando la ricerca produce risultati, questi arrivano direttamente al letto del malato, determinando benefici assistenziali importantissimi”.
“L’Umbria può contare su professionisti e centri di assoluto valore, a partire dall’Ematologia, riconosciuta come un’eccellenza nazionale. Proprio pochi mesi fa è stata finanziata con il 5 per mille una ricerca che sta conducendo allo sviluppo di un farmaco contro l’anemia falciforme. Questo patrimonio deve essere messo a sistema e coordinato. L’iniziativa promossa oggi da AIRC può aiutarci a costruire le condizioni necessarie per far compiere alla ricerca umbra un decisivo salto di qualità”, ha concluso Zaffini.

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