La misura tutela i contributi in caso di impedimenti esterni

La misura tutela i contributi in caso di impedimenti esterni

Proroga al 30 novembre per gli incarichi della ricostruzione

📌 FLASH NEWS – Sisma 2016, sospesi i termini per la ricostruzione privata quando ostacoli documentati non dipendono dai proprietari. Proroga al 30 novembre per depositare l’incarico al professionista e tutela del contributo. PEC agli USR.


La ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma del 2016 avrà nuove tutele per i proprietari impossibilitati a rispettare le scadenze per cause non dipendenti dalla loro volontà. La novità arriva con la modifica dell’Ordinanza 272 del 4 maggio 2026, condivisa nella Cabina di coordinamento sisma.

Il provvedimento introduce la sospensione dei termini in presenza di impedimenti oggettivi, documentati e non imputabili agli interessati. Viene inoltre rinviata dal 30 settembre al 30 novembre 2026 la data per il deposito del contratto di incarico al professionista da parte di chi non ha ancora presentato la domanda di contributo.

Le situazioni che consentono la sospensione

La disciplina riguarda gli edifici privati, sia singoli sia inseriti in aggregati, interventi unitari e compendi immobiliari inclusi nei programmi straordinari di ricostruzione o nei piani attuativi.

Il termine potrà essere sospeso quando l’avvio dell’intervento privato dipende dalla realizzazione preventiva di opere pubbliche o di altri lavori necessari. In questi casi la scadenza resterà ferma fino all’approvazione della progettazione esecutiva degli interventi propedeutici.

Zone rosse, delocalizzazioni e ostacoli amministrativi

Tra i casi previsti rientrano gli immobili interessati da delocalizzazione obbligatoria quando l’area per ricostruire non sia stata ancora individuata per motivi estranei al privato.

La sospensione si applica anche agli edifici nelle zone rosse dove non sia possibile accedere in sicurezza per svolgere le attività preparatorie alla progettazione. Sono compresi inoltre gli impedimenti amministrativi o giudiziari comprovati e documentati, purché indipendenti dalla volontà del soggetto interessato.

La tutela del diritto al contributo

Il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha spiegato che la misura intende evitare ulteriori conseguenze per i cittadini bloccati da condizioni esterne. L’obiettivo è proteggere il diritto al contributo quando il mancato rispetto delle scadenze non dipende dai proprietari.

Secondo Castelli, la complessità del percorso di ricostruzione deve essere riconosciuta e gestita senza trasferirne il peso sulle persone coinvolte. La nuova ordinanza tiene conto delle condizioni effettive presenti nei territori interessati.

Dichiarazione via PEC entro il 30 novembre

Per usufruire della sospensione, gli interessati dovranno trasmettere entro il 30 novembre 2026 una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà all’Ufficio speciale per la ricostruzione competente per territorio.

La comunicazione, inviata via PEC secondo il modello predisposto dalla Struttura commissariale, dovrà attestare l’interesse a ottenere il contributo e indicare la causa che impedisce il deposito dell’incarico al professionista.

La stessa procedura è prevista quando il contratto sia già stato depositato ma un impedimento ostacoli la successiva presentazione degli elaborati progettuali. In questa eventualità, il termine resterà sospeso fino alla cessazione della causa impeditiva.

Verifiche degli Uffici speciali

Gli Uffici speciali per la ricostruzione verificheranno le motivazioni dichiarate. Se l’esito sarà negativo, il soggetto interessato dovrà depositare il contratto sulla piattaforma Ge.Di.Si. entro 15 giorni dalla comunicazione ricevuta.

Quando invece viene meno un impedimento riconosciuto, il contratto di incarico dovrà essere caricato sulla stessa piattaforma entro 30 giorni dalla cessazione della causa.

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