Nuova lite e minacce, misura cautelare emessa per il giovane
📌 FLASH NEWS – Diciannovenne ai domiciliari dopo l’ennesima presunta aggressione alla fidanzata. Il 6 settembre i carabinieri sono intervenuti nel parcheggio di un centro commerciale. Contestati anche episodi con minacce armate di coltello.
Un diciannovenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in esecuzione di una misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari di Perugia. Il giovane era già indagato a piede libero nell’ambito di una vicenda relativa a presunte violenze, percosse e minacce ai danni della fidanzata, anche lei diciannovenne. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni, dopo una nuova ricostruzione degli episodi contestati e alla luce dell’ultimo intervento effettuato il 6 settembre nel parcheggio di un centro commerciale.
L’intervento dopo la segnalazione di un cittadino
L’ultimo episodio sarebbe avvenuto proprio il 6 settembre. I carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto di un cittadino che avrebbe assistito a una violenta lite tra un ragazzo e una ragazza all’interno del parcheggio. Giunti sul posto, i militari hanno identificato il diciannovenne, che secondo quanto riportato si trovava in uno stato di alterazione riconducibile all’assunzione di alcol, e la giovane con la quale aveva una relazione. La ragazza sarebbe apparsa particolarmente impaurita e presentava alcune ferite ritenute compatibili con quanto riferito dal testimone che aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Le precedenti denunce e la richiesta della Procura
Gli accertamenti avrebbero consentito agli investigatori di collegare l’episodio ad altri fatti già oggetto di indagine. Secondo quanto ricostruito, infatti, non si sarebbe trattato del primo episodio di aggressività contestato al giovane. Sulla base degli elementi raccolti dai carabinieri e considerando il rischio che comportamenti analoghi potessero ripetersi, la Procura della Repubblica di Perugia ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti gli elementi alla base della richiesta e ha quindi disposto nei confronti del diciannovenne gli arresti domiciliari.
Una relazione iniziata quando erano giovanissimi
La vicenda ricostruita dagli investigatori riguarderebbe un rapporto sentimentale iniziato circa sei anni fa, quando entrambi erano ancora molto giovani. Nel corso della relazione, secondo quanto denunciato e acquisito nell’attività investigativa, si sarebbero verificati ripetuti episodi di percosse, insulti e minacce nei confronti della ragazza. Tra le condotte contestate figurano anche minacce che sarebbero state pronunciate puntando un coltello contro la giovane. Si tratta di circostanze ancora inserite nel quadro dell’indagine e che dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.
L’ultimo episodio porta alla misura cautelare
L’intervento del 6 settembre avrebbe quindi rappresentato un nuovo episodio all’interno di una situazione già conosciuta dagli investigatori. Anche in quella circostanza sarebbero stati contestati nuovi comportamenti violenti e insulti ai danni della diciannovenne. Il ripetersi delle condotte contestate e il rischio indicato dagli inquirenti di ulteriori episodi hanno portato alla richiesta di una misura più restrittiva rispetto alla precedente condizione dell’indagato. Il provvedimento è stato infine eseguito dai carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni. Il diciannovenne si trova ora agli arresti domiciliari secondo quanto stabilito dal giudice, mentre il procedimento prosegue nel rispetto delle garanzie previste per la persona sottoposta a indagine.

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