Ex centrale, Pietrafitta prepara il nuovo campus tecnologico

Ex centrale, Pietrafitta prepara il nuovo campus tecnologico

Data center IA, ricerca e sanità nel progetto di Pietrafitta

📌 FLASH NEWS – Il 16 settembre sarà presentata “La rinascita di Pietrafitta”: l’ex centrale a lignite diventerà un campus tecnologico con data center dedicato a intelligenza artificiale, ricerca e sanità, con attenzione alla sostenibilità..


La rinascita dell’area industriale di Pietrafitta

Un grande campus tecnologico con al centro un data center dedicato all’intelligenza artificiale, alla ricerca scientifica e alla sanità. È il progetto destinato a ridisegnare il futuro dell’area dell’ex centrale elettrica di Pietrafitta, nel Comune di Piegaro, trasformando un sito legato alla storia energetica della Valnestore in un’infrastruttura orientata alla capacità di calcolo, alla conoscenza e all’innovazione.

Il progetto, denominato “La rinascita di Pietrafitta”, sarà presentato il prossimo 16 settembre alle ore 11 proprio nell’area dell’ex centrale. A illustrare l’iniziativa sarà Umbria Data Garden nel corso di una conferenza alla quale è annunciata una significativa presenza istituzionale.

L’obiettivo indicato è quello di recuperare un grande insediamento industriale attraverso una nuova destinazione capace di coniugare tecnologia e sviluppo territoriale, mantenendo una particolare attenzione alla sostenibilità.

Umbria Data Garden presenta il progetto il 16 settembre

Alla presentazione sono attesi la presidente della Regione Umbria, i sindaci dei Comuni del territorio interessati dall’iniziativa, i rappresentanti delle realtà coinvolte e Riccardo Stefanelli, amministratore delegato di Brunello Cucinelli.

L’appuntamento consentirà di approfondire un progetto che punta a imprimere una nuova funzione a un’area che ha avuto per decenni una forte relazione con la produzione energetica e con l’attività mineraria locale.

Il passaggio prospettato è dalla produzione di energia alla capacità di elaborazione dei dati, con un data center pensato per applicazioni connesse all’intelligenza artificiale e con spazi e attività rivolti anche alla ricerca scientifica e al settore sanitario.

Il progetto si inserisce così nel percorso di rigenerazione territoriale già avviato per l’area di Pietrafitta, sulla quale istituzioni ed enti locali stanno lavorando per superare una lunga fase caratterizzata dalla presenza di strutture industriali dismesse.

Dalla lignite alla ricerca e all’intelligenza artificiale

La storia del sito è strettamente legata alla lignite estratta nelle miniere della Valnestore, utilizzata per alimentare la precedente centrale termoelettrica. La produzione dell’impianto cessò nel 2001, lasciando una vasta superficie industriale da recuperare.

Nell’area sono presenti circa 12 edifici industriali dismessi, per una volumetria complessiva nell’ordine dei 130 mila metri cubi. Il sito è stato inoltre riconosciuto come Area di crisi industriale non complessa.

La proprietà dell’area ex Enel è del Consorzio Consenergiagreen, ente pubblico partecipato dai Comuni di Panicale e Piegaro. Nel corso degli anni sono stati effettuati investimenti per la bonifica ambientale, interventi che costituiscono uno degli elementi alla base della possibilità di procedere verso il recupero complessivo del sito.

La nuova prospettiva introduce ora un ulteriore elemento: fare dell’area un punto di riferimento tecnologico nel quale la disponibilità di infrastrutture possa essere utilizzata per sviluppare calcolo avanzato, ricerca e applicazioni innovative.

L’Accordo quadro approvato dalla Regione Umbria

Il percorso di rilancio aveva registrato un passaggio istituzionale rilevante il 19 febbraio 2026, quando a Palazzo Donini era stato presentato l’Accordo quadro per la riqualificazione dell’area ex Enel, approvato all’unanimità dalla Giunta regionale dell’Umbria.

L’iniziativa era stata promossa dagli assessori regionali Francesco De Rebotti e Simona Meloni, anche con l’impulso del consigliere regionale Christian Betti, e aveva individuato nella collaborazione tra Regione Umbria, Consorzio Consenergiagreen e Università degli Studi di Perugia lo strumento per costruire una prospettiva di recupero.

Il Piano di sviluppo elaborato dal Consorzio insieme all’Università degli Studi di Perugia aveva già delineato una destinazione fortemente orientata alla ricerca, alla produzione sostenibile, alla transizione ecologica e alla capacità di attrarre investimenti privati.

Il programma prevedeva inoltre spazi per il trasferimento tecnologico e l’incubazione d’impresa, affiancati da superfici destinate a nuovi insediamenti industriali.

I data center già tra le ipotesi per il rilancio

La possibilità di insediare data center a Pietrafitta era già emersa nel percorso istituzionale costruito nei mesi precedenti. Tra gli elementi considerati favorevoli erano state indicate la disponibilità di acqua e quella di energia nel sito.

Nel piano di sviluppo erano state contemplate anche attività riferite alle filiere sostenibili del legno e dell’idrogeno verde, insieme a interventi orientati alle energie rinnovabili e alla bioeconomia.

La prospettiva annunciata da Umbria Data Garden porta adesso in primo piano il data center destinato all’intelligenza artificiale, inserendolo in un disegno che comprende ricerca scientifica e sanità. L’impostazione punta quindi a utilizzare l’area non soltanto come sede di nuove attività produttive, ma come infrastruttura tecnologica con differenti ambiti di applicazione.

Una nuova funzione per un sito della Valnestore

La trasformazione prospettata assume un significato particolare per la Valnestore, territorio nel quale la centrale e le miniere hanno rappresentato per lungo tempo una componente della struttura produttiva locale.

Dopo la cessazione della vecchia attività a lignite e gli interventi ambientali effettuati negli anni successivi, il progetto punta a superare la condizione di degrado delle strutture industriali attraverso una nuova destinazione tecnologica e produttiva.

Il programma di riqualificazione non nasce quindi da un intervento isolato, ma si colloca nel percorso già definito dall’Accordo quadro regionale e dal Piano di sviluppo predisposto per il sito.

Le successive Convenzioni attuative previste dall’accordo dovranno disciplinare la ripartizione dei costi tra i soggetti coinvolti e le modalità di affidamento dei lavori. La governance del percorso è stata affidata a un Comitato di coordinamento composto da rappresentanti della Regione Umbria, del Consorzio Consenergiagreen e dei Comuni interessati.

Il progetto sarà illustrato nell’ex centrale

La conferenza del 16 settembre rappresenterà dunque il momento dedicato alla presentazione di “La rinascita di Pietrafitta” e alla definizione dei contenuti del progetto promosso da Umbria Data Garden.

Al centro ci sarà la trasformazione di un luogo nato per produrre energia attraverso la lignite in un campus rivolto alla capacità di calcolo e all’innovazione. Il data center dedicato all’intelligenza artificiale costituisce l’elemento centrale di questa nuova impostazione, insieme alle applicazioni previste nei campi della ricerca e della sanità.

Il recupero dell’ex centrale viene così inserito in una strategia che lega rigenerazione industriale, innovazione tecnologica e sostenibilità, con l’obiettivo di attribuire una nuova funzione a uno dei principali siti industriali dismessi della Valnestore.

La rinascita di Pietrafitta

Data: 16 settembre 2026
Ora: 11.00
Luogo: Ex centrale elettrica di Pietrafitta, Umbria

Il 16 settembre sarà presentato il progetto “La rinascita di Pietrafitta”.
L’incontro si svolgerà alle ore 11 nell’area dell’ex centrale elettrica.
Umbria Data Garden illustrerà il piano di rigenerazione del sito industriale.
Il progetto prevede la nascita di un grande campus tecnologico.
Al centro dell’intervento è previsto un data center per l’intelligenza artificiale.
La struttura sarà orientata anche alla ricerca scientifica e alla sanità.
L’obiettivo è trasformare l’ex sito energetico in un polo dell’innovazione.
Alla presentazione parteciperanno rappresentanti delle istituzioni del territorio.
Sarà presente anche Riccardo Stefanelli, amministratore delegato di Brunello Cucinelli.
Sostenibilità e sviluppo della Valnestore sono tra i temi centrali dell’iniziativa.


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