Sagra Musicale Umbra, cinque concerti nel segno degli organi

Sagra Musicale Umbra, cinque concerti nel segno degli organi

Cinque città umbre accolgono il ciclo di concerti per organo

📌 FLASH NEWS – La Sagra Musicale Umbra 2026 dedica cinque concerti gratuiti all’arte organaria regionale. Dal 20 settembre al 3 ottobre tappe a Spello, Solomeo, Assisi, Gualdo Tadino e Montone con musicisti e programmi dedicati agli organi.


Cinque appuntamenti dedicati alla tradizione organaria umbra

La tradizione organaria dell’Umbria entra da protagonista nel programma dell’81ª edizione della Sagra Musicale Umbra. Tra le principali novità della manifestazione figura infatti “L’arte organaria in Umbria”, un ciclo composto da cinque concerti a ingresso gratuito, pensato per mettere in risalto contemporaneamente il patrimonio musicale e i luoghi che custodiscono strumenti di particolare interesse.

Gli appuntamenti coinvolgeranno Spello, Solomeo, Assisi, Gualdo Tadino e Montone, costruendo un itinerario musicale attraverso diverse località della regione. La rassegna si inserisce nel cartellone generale della Sagra Musicale Umbra 2026, promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica, in programma dal 19 settembre al 3 ottobre a Perugia e in altre dieci città umbre.

Il progetto punta a valorizzare gli organi e gli spazi che li ospitano attraverso programmi affidati a interpreti impegnati in differenti repertori e combinazioni musicali.

Claudio Brizi cura il nuovo progetto della Sagra

A ideare e curare la rassegna è Claudio Brizi, organista e docente, titolare della cattedra di Organo del Conservatorio di Perugia e docente di Organo e Clavicembalo alla Kusatsu Summer Music Academy di Kusatsu, in Giappone.

Il ciclo rappresenta quindi uno specifico percorso all’interno dell’edizione 2026 della Sagra Musicale Umbra, con un calendario che si sviluppa dal 20 settembre al 3 ottobre. Le cinque serate consentiranno al pubblico di ascoltare gli strumenti nei rispettivi contesti architettonici e religiosi, attraversando differenti periodi e linguaggi della letteratura musicale.

L’iniziativa associa così l’attività concertistica alla valorizzazione del patrimonio organario regionale, facendo degli strumenti e dei luoghi nei quali sono conservati una componente centrale del progetto.

L’apertura a Spello con Fabio Ciofini

Il primo appuntamento è previsto domenica 20 settembre alle 21 nella Collegiata di Santa Maria Maggiore di Spello. Ad aprire il ciclo sarà Fabio Ciofini con il concerto “Echi d’opera: L’organo italiano tra Barocco e Belcanto”.

Il programma inaugurale introduce immediatamente uno dei temi della rassegna, mettendo in relazione la tradizione dell’organo italiano con repertori appartenenti a epoche e sensibilità musicali differenti.

Tre giorni più tardi il percorso farà tappa a Solomeo. Mercoledì 23 settembre, sempre alle 21, la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo ospiterà “Come un giorno d’allegrezza pieno … stagion lieta è cotesta!”, programma ispirato a “Il sabato del villaggio” di Giacomo Leopardi.

In questo secondo appuntamento l’organo dialogherà con un altro strumento. Sul palco saranno infatti Lina Uinskyte al violino e Marco Ruggeri all’organo, per una serata che amplia la proposta del ciclo attraverso l’incontro tra differenti sonorità.

La rassegna prosegue ad Assisi e Gualdo Tadino

La terza tappa è fissata per domenica 27 settembre alle 21 nella Cattedrale di San Rufino ad Assisi. Protagonista sarà lo stesso Claudio Brizi, ideatore e curatore dell’intera rassegna.

Il calendario proseguirà quindi martedì 29 settembre, ancora alle 21, nella Basilica Cattedrale di San Benedetto a Gualdo Tadino. In questa occasione l’esecuzione sarà affidata a Stefano Pellini.

Con le tappe di Assisi e Gualdo Tadino il progetto continuerà così il proprio viaggio attraverso alcuni degli edifici religiosi scelti per mettere in evidenza il rapporto tra gli strumenti, la musica e gli spazi che li custodiscono.

La distribuzione territoriale degli appuntamenti costituisce infatti uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa, che non concentra i concerti in un’unica sede ma li porta in cinque differenti centri dell’Umbria.

Chiusura a Montone con Giulia Maria Rita Basile

L’ultimo appuntamento con “L’arte organaria in Umbria” è previsto sabato 3 ottobre alle 18 all’Auditorium di San Fedele di Montone. A chiudere il ciclo sarà Giulia Maria Rita Basile.

La tappa di Montone coinciderà con la giornata conclusiva della Sagra Musicale Umbra 2026, completando un itinerario iniziato quasi due settimane prima a Spello e proseguito attraverso Solomeo, Assisi e Gualdo Tadino.

Tutti e cinque gli appuntamenti della rassegna organistica saranno a ingresso gratuito, elemento che distingue questo specifico percorso all’interno del programma complessivo della manifestazione.

La Sagra Musicale Umbra dal 19 settembre al 3 ottobre

L’81ª edizione della Sagra Musicale Umbra si svolgerà complessivamente dal 19 settembre al 3 ottobre, coinvolgendo il capoluogo regionale e altre dieci città dell’Umbria.

Il nuovo ciclo dedicato agli organi si colloca dunque all’interno di una programmazione più ampia promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica e rappresenta una delle principali novità annunciate per l’edizione 2026.

Per gli appuntamenti della Sagra che prevedono l’acquisto del biglietto, la biglietteria online è già attiva. Dal 10 settembre sarà inoltre possibile acquistare i tagliandi direttamente a Perugia, nella sede della Fondazione Perugia Musica Classica in piazza del Circo.

Con “L’arte organaria in Umbria”, la manifestazione aggiunge al proprio programma un percorso specificamente costruito attorno a cinque strumenti, cinque luoghi e cinque appuntamenti musicali, affidati a Fabio Ciofini, Lina Uinskyte e Marco Ruggeri, Claudio Brizi, Stefano Pellini e Giulia Maria Rita Basile. Un itinerario che, dal 20 settembre al 3 ottobre, attraverserà la regione ponendo al centro la tradizione organaria e gli spazi umbri nei quali essa continua a essere custodita e proposta al pubblico.

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