Umbria Vai, FI Giovani contesta il limite ISEE agli studenti

Umbria Vai, FI Giovani contesta il limite ISEE agli studenti

Umbria Vai, FI Giovani chiede 70 euro per tutti gli studenti

📌 FLASH NEWS – FI Giovani Umbria contesta il limite ISEE di 30mila euro previsto per gli studenti delle superiori nell’accesso a Umbria Vai a 70 euro e chiede alla Giunta regionale di estendere ora l’agevolazione a tutti gli studenti umbri.


Perugia, 28 agosto 2026 – Il gruppo degli studenti delle scuole superiori di FI Giovani Umbria, coordinato da Sabrina Barrucci e Andrea Urbani, interviene sulla misura di agevolazione per il trasporto pubblico Umbria Vai e contesta la soglia ISEE prevista per l’accesso all’abbonamento da 70 euro da parte degli studenti delle scuole superiori.

Al centro della presa di posizione c’è la richiesta di estendere l’agevolazione a tutti gli studenti umbri, eliminando il limite ISEE di 30mila euro. Secondo i giovani di Forza Italia, l’attuale impostazione determina una disparità tra studenti universitari e ragazzi che frequentano le scuole superiori, oltre a produrre differenze significative all’interno della stessa platea degli studenti delle secondarie.

Il gruppo critica inoltre la comunicazione della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’assessore Fabio Barcaioli e degli esponenti della maggioranza regionale. FI Giovani sostiene che le informazioni diffuse sui canali social non renderebbero sufficientemente evidente la differenza delle condizioni previste per le diverse categorie di studenti.

Il nodo della soglia ISEE per le scuole superiori

La prima questione sollevata riguarda il diverso trattamento tra studenti universitari e studenti delle scuole superiori. Secondo quanto evidenziato da FI Giovani Umbria, per gli universitari la possibilità di sottoscrivere Umbria Vai a 70 euro non sarebbe subordinata a un limite ISEE, mentre per gli studenti delle superiori sarebbe prevista una soglia fissata a 30mila euro.

È proprio questa differenza a rappresentare il principale elemento della contestazione. Barrucci e Urbani sostengono che il diritto alla mobilità collegata allo studio dovrebbe essere garantito con criteri omogenei e che l’accesso al trasporto pubblico rappresenti una componente importante delle opportunità offerte agli studenti.

La richiesta rivolta alla Giunta regionale dell’Umbria è quindi quella di intervenire modificando il criterio attualmente previsto e rendendo accessibile l’abbonamento agevolato senza distinzioni determinate dall’ISEE.

La critica sulle differenze tra gli studenti

Il secondo punto riguarda gli effetti che la soglia economica produrrebbe tra gli stessi studenti delle scuole superiori. Per FI Giovani Umbria, il meccanismo divide la platea tra chi può ottenere l’abbonamento a 70 euro e chi, superando il limite stabilito, resta escluso dall’agevolazione.

Il gruppo ritiene che questa impostazione determini una differenza non giustificata nell’accesso alla misura. L’obiettivo indicato nel documento è invece quello di garantire pari condizioni di mobilità agli studenti, indipendentemente dalla situazione economica del nucleo familiare.

La posizione espressa non riguarda dunque soltanto il costo dell’abbonamento. I giovani di Forza Italia collegano la questione al diritto allo studio e alle pari opportunità, sostenendo che la possibilità di raggiungere scuole, università e luoghi di formazione debba essere assicurata attraverso condizioni accessibili.

Il caso della differenza di un euro nell’ISEE

Un ulteriore elemento contestato riguarda il funzionamento della soglia dei 30mila euro. FI Giovani Umbria pone l’attenzione sull’assenza, secondo quanto riportato nella nota, di un sistema articolato per fasce o scaglioni progressivi.

L’esempio utilizzato dal gruppo riguarda due nuclei familiari collocati immediatamente sotto e sopra il limite. Una famiglia con ISEE pari a 30mila euro potrebbe accedere all’abbonamento da 70 euro, mentre una famiglia con un valore di 30.001 euro dovrebbe sostenere, secondo quanto indicato nel documento, una spesa vicina ai 300 euro.

Per Barrucci e Urbani, una differenza di appena un euro nell’indicatore economico non dovrebbe determinare una variazione così marcata nel costo sostenuto dalla famiglia. Da qui la critica alla mancanza di una progressività che possa accompagnare gradualmente l’aumento dell’ISEE.

La proposta di FI Giovani alla Regione Umbria

La richiesta avanzata è quella di estendere immediatamente Umbria Vai a 70 euro a tutti gli studenti umbri, cancellando il limite dei 30mila euro per gli iscritti alle scuole superiori.

FI Giovani Umbria annuncia l’intenzione di sostenere questa proposta sul territorio regionale, presentandola come una questione direttamente collegata all’accessibilità del sistema scolastico e formativo.

Secondo il gruppo, la mobilità degli studenti non dovrebbe essere considerata esclusivamente attraverso il parametro economico dell’abbonamento, perché la disponibilità di un trasporto pubblico accessibile incide concretamente sulla possibilità di raggiungere quotidianamente gli istituti scolastici e le altre sedi di formazione.

Il richiamo al Pass TPL introdotto nel 2023

Nella presa di posizione viene inoltre richiamata l’origine della precedente misura dedicata agli studenti. FI Giovani Umbria rivendica al centrodestra l’introduzione, nel 2023, del Pass TPL, realizzato attraverso un contributo economico regionale e con il sostegno del Comune di Perugia, allora guidato dal sindaco Andrea Romizi.

Il riferimento alla precedente esperienza viene utilizzato dal gruppo per sottolineare la continuità del tema delle agevolazioni destinate alla mobilità studentesca. Secondo la ricostruzione contenuta nella nota, l’iniziativa rappresentò il primo intervento di questo tipo realizzato in Umbria.

Gli esponenti di FI Giovani evidenziano quindi come l’attuale Umbria Vai si inserisca in un percorso già avviato negli anni precedenti, pur presentando condizioni che oggi vengono contestate per quanto riguarda gli studenti delle scuole superiori.

Contestato anche l’aumento dell’abbonamento a 70 euro

La critica riguarda anche il prezzo dell’abbonamento, oggi fissato a 70 euro. Il gruppo ricorda che negli anni precedenti il costo previsto era di 60 euro e sottolinea quindi un incremento di 10 euro.

Anche questo aumento viene giudicato negativamente da FI Giovani Umbria, che richiama le maggiori spese sostenute dalle famiglie nel contesto economico generale. Nella nota, il rincaro dell’abbonamento viene inoltre collegato alle critiche politiche rivolte dal gruppo alle scelte fiscali della Regione.

La richiesta conclusiva resta tuttavia concentrata soprattutto sul criterio di accesso alla misura. Barrucci e Urbani chiedono che nessuno studente delle scuole superiori venga escluso dall’abbonamento da 70 euro per il superamento della soglia ISEE, anche quando la differenza rispetto al limite stabilito è minima.

Pari opportunità al centro della richiesta

Per FI Giovani Umbria, l’intervento richiesto alla Giunta regionale non avrebbe quindi la natura di un’ulteriore agevolazione destinata a una categoria specifica, ma dovrebbe rappresentare uno strumento per garantire condizioni uniformi agli studenti umbri.

Il gruppo ribadisce che l’obiettivo è assicurare la possibilità di raggiungere il proprio luogo di studio o formazione senza differenze legate alla soglia ISEE prevista per gli studenti delle superiori.

La proposta politica formulata da Sabrina Barrucci e Andrea Urbani punta pertanto alla cancellazione del limite dei 30mila euro e all’applicazione dell’abbonamento Umbria Vai da 70 euro all’intera popolazione studentesca regionale, superando le differenze che FI Giovani Umbria individua nell’attuale configurazione della misura.

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