Chiesti tempi e risorse per sette corsi d’acqua del Perugino
📌 FLASH NEWS – Peltristo dà 15 giorni a Regione Umbria e AFOR per avere risposte su fossi e corsi d’acqua. Chiesti interventi, risorse e tempi certi per Riolo, Fregolosa, Gratiano, Acquaiola, Caina, Cestola e Rigalto. Obiettivo: prevenzione
Nuovo sollecito sugli interventi di manutenzione
PERUGIA – Quindici giorni per ottenere risposte ufficiali, conoscere gli interventi previsti e avere un quadro preciso delle risorse disponibili per la manutenzione della rete idraulica minore. È il termine indicato da Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, che torna a sollecitare Regione Umbria e soggetti competenti sulle condizioni di fossi e corsi d’acqua del territorio.
L’iniziativa arriva dopo una serie di segnalazioni che, secondo quanto riferito da Peltristo, proseguono dal novembre 2025. Il capogruppo sostiene che, nonostante le richieste avanzate nel corso dei mesi e l’interessamento dell’assessore regionale Thomas De Luca, mancherebbero ancora indicazioni recenti e concrete sul programma degli interventi da realizzare.
Il nuovo sollecito è stato indirizzato alla Regione Umbria, ad AFOR, ai dirigenti competenti e, per gli aspetti di rispettiva competenza, ai Carabinieri Forestali e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. Al centro della richiesta ci sono sette corsi d’acqua: Riolo, Fregolosa, Gratiano, Acquaiola, Caina, Cestola e Rigalto.
La richiesta di un cronoprogramma preciso
Il punto centrale dell’iniziativa riguarda la necessità di conoscere quali lavori siano già stati eseguiti, quali siano stati programmati e con quali tempi. Peltristo ritiene infatti che le criticità siano ormai note e che siano stati individuati anche gli interventi necessari, ma evidenzia il problema delle risorse a disposizione di AFOR.
Secondo il capogruppo, senza adeguati stanziamenti regionali l’Agenzia non sarebbe nelle condizioni di assicurare quella continuità di intervento ritenuta necessaria per affrontare le diverse situazioni presenti lungo la rete idraulica minore.
La richiesta avanzata agli enti è quindi articolata su diversi aspetti. Peltristo vuole conoscere nel dettaglio le attività effettuate dal novembre 2025, quelle già inserite nella programmazione, le risorse attualmente disponibili, gli eventuali ulteriori finanziamenti necessari e, soprattutto, le date previste per l’esecuzione dei lavori.
L’intervento effettuato sul torrente Caina
Tra le situazioni richiamate figura quella del torrente Caina, dove, dopo precedenti sollecitazioni, è stato eseguito un intervento per la pulizia della vegetazione nella zona di Pilonico Materno.
Peltristo riconosce l’importanza dell’attività effettuata, ma la considera insufficiente rispetto al complesso delle problematiche ancora presenti. Il lavoro realizzato sul Caina viene quindi indicato come un primo intervento che, secondo il capogruppo, non sarebbe però in grado da solo di risolvere le criticità complessive.
La questione riguarda più in generale la manutenzione degli alvei e delle aree interessate dal passaggio delle acque. Vegetazione, rami, tronchi e detriti vengono indicati tra gli elementi sui quali occorre intervenire attraverso un’attività programmata e continuativa, insieme alla verifica delle condizioni degli argini e della capacità di deflusso.
Il precedente del Cestola nella zona di Mugnano
Nel sollecito viene ricordata anche la situazione registrata durante lo scorso inverno lungo il Cestola, nella zona di Mugnano. Le criticità emerse in quel periodo vengono utilizzate da Peltristo per ribadire la necessità di anticipare gli interventi rispetto alle possibili emergenze.
L’obiettivo indicato è evitare che la manutenzione venga effettuata esclusivamente in seguito a una piena o dopo eventi meteorologici particolarmente intensi. La richiesta è invece quella di impostare una politica preventiva, capace di utilizzare i periodi più favorevoli dell’anno per effettuare pulizie, controlli e opere necessarie.
Per Peltristo, intervenire soltanto quando una situazione critica si è già manifestata significa ridurre l’efficacia della prevenzione. Il tema viene collegato direttamente alla tutela di cittadini, abitazioni, strade, immobili e infrastrutture, che potrebbero risultare esposti alle conseguenze di eventuali problemi nel regolare deflusso delle acque.
La stagione estiva considerata decisiva
Un altro elemento sottolineato dal capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia riguarda il periodo dell’anno. Secondo Peltristo, gran parte della stagione estiva è ormai trascorsa senza che sia stato possibile utilizzare pienamente questo arco temporale per gli interventi preventivi richiesti.
L’estate viene considerata una fase particolarmente importante perché precede il ritorno delle piogge autunnali. Da qui la richiesta di non perdere anche l’ultima parte del periodo utile per procedere con le attività ritenute necessarie.
Il problema posto non riguarda quindi soltanto l’esistenza delle criticità, ma anche i tempi con cui gli enti intendono affrontarle. Per questo il nuovo sollecito punta soprattutto a ottenere un quadro documentato della programmazione, superando una situazione che Peltristo considera caratterizzata da un’eccessiva attesa.
Il termine di quindici giorni indicato da Peltristo
La novità rispetto alle precedenti sollecitazioni è rappresentata dal termine di 15 giorni fissato per ricevere un riscontro. Peltristo chiede una risposta ufficiale, puntuale e documentata che consenta di conoscere quali interventi saranno concretamente effettuati e secondo quale calendario.
Nel caso in cui, trascorso questo periodo, non arrivassero indicazioni ritenute sufficientemente concrete e una programmazione effettiva, il capogruppo annuncia l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti affinché possano essere valutate le iniziative ritenute necessarie per la tutela del territorio e della sicurezza.
La richiesta riguarda pertanto non soltanto la manutenzione immediata dei sette corsi d’acqua citati, ma anche l’impostazione di un metodo di intervento basato sulla programmazione. Peltristo chiede che la prevenzione del rischio idraulico venga affrontata prima dell’insorgere delle emergenze e che agli interventi siano associate risorse e scadenze definite.
L’attenzione sulla prevenzione prima delle piogge
La posizione espressa dal capogruppo parte dal presupposto che la manutenzione ordinaria della rete idraulica minore rappresenti uno strumento preventivo e che debba quindi precedere le fasi caratterizzate da maggiori precipitazioni.
La pulizia della vegetazione, la rimozione dei materiali che possono ostacolare il passaggio dell’acqua, il controllo degli alvei e la verifica degli argini sono le attività sulle quali viene chiesta una programmazione precisa.
Il sollecito del 23 agosto mette così nuovamente al centro la situazione di Riolo, Fregolosa, Gratiano, Acquaiola, Caina, Cestola e Rigalto, chiedendo alla Regione Umbria e agli altri soggetti interessati di definire interventi, risorse finanziarie e scadenze.
Per Peltristo, l’ultima parte della stagione estiva deve essere utilizzata per recuperare il tempo disponibile prima dell’autunno. Il termine dei quindici giorni diventa quindi il passaggio indicato per ottenere risposte formali e una programmazione concreta, prima dell’eventuale coinvolgimento delle autorità competenti annunciato dal capogruppo.

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