Mobilitazione in Umbria e Rieti per criticità segnalate da anni
📌 FLASH NEWS – Sciopero Gls Umbria e Rieti: Filt Cgil Umbria e Uiltrasporti Umbria annunciano due giornate di fermo il 24 e il 26 agosto per denunciare gravi criticità su sicurezza, retribuzioni e gestione degli appalti nei siti di Città di Castello, Perugia, Foligno, Terni e Rieti, chiedendo risposte immediate da GLS Italy
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Perugia, 22 agosto 2026 – Filt Cgil Umbria e Uiltrasporti Umbria hanno indetto uno sciopero che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori impegnati nei servizi collegati al marchio GLS Umbria/Rieti. La protesta nasce dalla volontà di richiamare l’attenzione sulle criticità che, secondo le organizzazioni sindacali, vengono segnalate da anni senza ottenere risposte concrete. La mobilitazione è stata programmata per l’intera giornata del 24 agosto, con una seconda astensione prevista il 26 agosto, coinvolgendo i siti di Città di Castello, Perugia, Foligno, Terni e Rieti.
Secondo Filt Cgil Umbria e Uiltrasporti Umbria, le condizioni di lavoro presentano elementi di forte criticità. I sindacati denunciano spettanze non corrisposte, talvolta liquidate solo in parte, e un parco mezzi considerato obsoleto, che renderebbe più complessa l’attività quotidiana. Inoltre, vengono segnalati impianti operativi in condizioni di sicurezza ritenute insufficienti, insieme a straordinari non retribuiti e cambi di appalto improvvisi, attuati senza il rispetto delle procedure previste e senza adeguato coinvolgimento dei lavoratori.
Le due sigle sindacali sottolineano di aver concesso fiducia alle aziende fornitrici che gestiscono i servizi sul territorio, attendendo la regolarizzazione delle problematiche più volte evidenziate. Tuttavia, secondo quanto riportato, gli impegni presi non sarebbero stati rispettati. Per questo motivo Filt Cgil Umbria e Uiltrasporti Umbria chiedono che GLS Italy apra un tavolo di confronto immediato, con l’obiettivo di affrontare la situazione e garantire condizioni di lavoro adeguate.
La mobilitazione punta a ottenere il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e una gestione più trasparente degli appalti. I sindacati dichiarano che la protesta proseguirà finché non arriveranno risposte concrete da parte dell’azienda. La scelta di coinvolgere più sedi territoriali mira a evidenziare la diffusione delle criticità e a rafforzare la richiesta di intervento.
La vertenza si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso il settore della logistica, dove le condizioni operative e la gestione degli appalti rappresentano temi centrali. Le sedi di Città di Castello, Perugia, Foligno, Terni e Rieti costituiscono punti strategici per la distribuzione regionale, e la mobilitazione intende richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire standard adeguati per chi opera quotidianamente nei servizi di consegna.

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