Chiusura locale disposta dal questore a San Sisto

Chiusura locale disposta dal questore a San Sisto

Sospensione decisa per quindici giorni di esercizio pubblico

La Questura di Perugia ha disposto la chiusura per quindici giorni di un esercizio pubblico situato in via Dottori, nel quartiere di San Sisto, a causa di gravi disordini e ripetute irregolarità amministrative registrate nel corso dell’ultimo anno
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Perugia, 8 agosto 2026 – Nel corso degli ultimi mesi, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Perugia ha intensificato i controlli su tutto il territorio cittadino. In via Dottori, all’interno del quartiere di San Sisto, un esercizio pubblico è stato sottoposto a una nuova misura restrittiva. Il questore Dario Sallustio ha firmato il decreto di sospensione temporanea, della durata complessiva di quindici giorni, applicando rigorosamente l‘articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Tale intervento si è reso necessario per tutelare l’incolumità pubblica e prevenire ulteriori situazioni di pericolo per la cittadinanza, come riporta il comunicato stampa della Polizia di Stato. 

Il locale in questione era già finito nel mirino delle Forze dell’Ordine in passato, avendo subito un provvedimento di chiusura analogo già nel 2018 per motivi identici. Nonostante il precedente avvertimento, la situazione non è migliorata nel tempo. A partire dalla notte di Capodanno, quando un avventore era stato violentemente aggredito da altre persone presenti all’interno del locale, si sono susseguiti molteplici episodi critici. Tra i vari interventi registrati dalle pattuglie figurano gravi aggressioni avvenute nei mesi di giugno e luglio, durante le quali tre donne sono rimaste ferite dopo essere state aggredite fisicamente all’interno della struttura commerciale.

Oltre ai disordini e agli atti di violenza, gli accertamenti condotti dagli investigatori hanno evidenziato diverse irregolarità amministrative. Il titolare dell’attività commerciale è stato deferito per violazioni relative alla normativa sugli spettacoli e trattenimenti pubblici. In particolare, gli agenti hanno contestato la violazione degli articoli 68 e 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, riscontrando l’apertura abusiva di luoghi dedicati a eventi di pubblico spettacolo senza le necessarie autorizzazioni di legge. L’insieme di questi elementi ha spinto l’autorità provinciale di pubblica sicurezza a intervenire tempestivamente per ripristinare la legalità.

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