Schengen, stop con la Spagna: Squarta difende la linea italiana

Schengen, stop con la Spagna: Squarta difende la linea italiana

Controlli rafforzati dopo Ceuta, Squarta sostiene il Governo Meloni

🚨 L’eurodeputato Marco Squarta sostiene la sospensione temporanea della libera circolazione con la Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta. Difesa della scelta del Governo Meloni e critiche al premier Pedro Sánchez per la gestione dell’emergenza migratoria.


La posizione dell’eurodeputato dopo la decisione del Governo

L’eurodeputato Marco Squarta, esponente di Fratelli d’Italia e del gruppo ECR, esprime pieno sostegno alla decisione adottata dal Governo italiano di sospendere per un mese, a partire dal 1° agosto, la libera circolazione con la Spagna prevista dagli accordi di Schengen. Secondo Squarta, il provvedimento rappresenta una misura prevista dalle norme europee e finalizzata alla tutela della sicurezza nazionale, dopo quanto accaduto a Ceuta durante la recente emergenza migratoria.

La decisione arriva in seguito alla crisi che ha interessato l’enclave spagnola, dove migliaia di persone hanno tentato di entrare attraversando il mare o cercando di superare le frontiere, mentre il bilancio delle vittime risulta ancora in aggiornamento.

Il riferimento alla clausola di salvaguardia europea

Squarta evidenzia che il provvedimento italiano non costituisce un’eccezione nel panorama europeo, ricordando come la stessa clausola di salvaguardia sia già stata applicata in passato anche da altri Stati membri dell’Unione Europea, tra cui la Francia.

L’eurodeputato sottolinea inoltre che la misura riguarda esclusivamente i cittadini extraeuropei in transito attraverso porti e aeroporti spagnoli e non modifica la libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea.

Il funzionamento di Schengen al centro delle valutazioni

Nel commentare le critiche rivolte alla scelta del Governo, Marco Squarta richiama il funzionamento del sistema Schengen, osservando che la mancanza di un confine terrestre tra Italia e Spagna non elimina gli effetti delle decisioni assunte da uno Stato membro sull’intero spazio europeo.

Secondo l’eurodeputato, chi viene regolarizzato in territorio spagnolo può successivamente spostarsi in altri Paesi dell’area Schengen utilizzando i collegamenti aerei, senza controlli sistematici alle frontiere interne. Da qui la convinzione che le politiche adottate da un singolo Stato possano avere conseguenze anche sugli altri partner europei, soprattutto sul piano della sicurezza.

Le critiche al premier Pedro Sánchez

Nel suo intervento, Squarta richiama anche quanto avvenuto durante la visita del presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez a Ceuta, dove, secondo quanto riferito nel comunicato, il premier sarebbe stato accolto da contestazioni, fischi e richieste di dimissioni.

L’eurodeputato collega tali proteste al clima politico che attraversa la Spagna, ricordando che il Paese è interessato da mesi da vicende giudiziarie riguardanti il partito del premier e la sua famiglia.

Il confronto con il dibattito politico italiano

Un altro passaggio dell’intervento riguarda il confronto politico interno italiano. Marco Squarta osserva come, a suo giudizio, parte della sinistra continui a indicare Pedro Sánchez quale modello anche sul tema dell’immigrazione.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, questa posizione dovrebbe confrontarsi con le contestazioni provenienti dagli stessi cittadini spagnoli, che, sempre secondo quanto riportato nel comunicato, stanno criticando l’operato del proprio Governo.

Il collegamento con la gestione dell’immigrazione

Nel documento diffuso, Squarta mette in relazione la crisi migratoria con il decreto del Governo Sánchez che ha previsto la regolarizzazione di 500 mila migranti, misura che avrebbe raccolto oltre un milione di domande.

L’eurodeputato richiama inoltre una sentenza della Corte Suprema spagnola che vieta i respingimenti delle persone arrivate a nuoto a Ceuta, sostenendo che tale situazione sarebbe stata sfruttata dalle reti dei trafficanti, secondo quanto riportato dalle autorità di Madrid.

La conclusione dell’intervento

Nella parte conclusiva della sua presa di posizione, Marco Squarta ribadisce il proprio apprezzamento per l’operato del Governo guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che l’Italia stia affrontando la questione dell’immigrazione con fermezza, responsabilità e nel rispetto delle regole europee, attraverso strumenti già previsti dall’ordinamento comunitario.

L’eurodeputato considera quindi la sospensione temporanea della libera circolazione con la Spagna una scelta coerente con l’obiettivo di rafforzare la tutela della sicurezza nazionale nel contesto della recente crisi migratoria che ha interessato Ceuta.

3 Commenti

  1. La posizione assunta dal Governo Meloni è stata subito criticata (anche pesantemente) dai ben noti esponenti politici dell’opposizione. Ma se fosse rimasta in silenzio sarebbe stata accusata di non aver applicato le Norme Europee a tutela dei confini nazionali. Purtroppo, è così, qualunque cosa faccia la Presidente Meloni viene “messa in croce”. Fortunatamente, è una persona che non si lascia impressionare da certi atteggiamenti ormai all’ordine del giorno.

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