Comune e sindacati chiedono futuro certo per sito Fontignano
👨🔧 Stf Loterios, il Comune di Perugia conferma il sostegno ai lavoratori di Fontignano e chiede alla proprietà un piano industriale solido per tutelare occupazione e competenze e futuro del sito produttivo della Valnestore.
Vertenza Stf Loterios, confronto a Palazzo dei Priori
Il futuro della Stf Loterios di Fontignano torna al centro dell’attenzione istituzionale. Nella mattinata di giovedì 30 luglio, a Palazzo dei Priori, si è svolto un incontro tra l’Amministrazione comunale di Perugia, una rappresentanza dei lavoratori e le organizzazioni sindacali FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL. Al centro del confronto la grave situazione attraversata dallo stabilimento e la necessità di individuare prospettive concrete per la continuità produttiva e occupazionale.
Per il Comune hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo sviluppo economico Andrea Stafisso, il capo di gabinetto Andrea Feroni, il consigliere delegato alle tematiche del lavoro Lorenzo Falistocco e il consigliere del territorio Niccolò Ragni.
L’incontro ha consentito di fare il punto sulla vertenza e sulle condizioni del sito industriale di Fontignano, mentre resta attesa la presentazione del piano industriale annunciato dalla proprietà.
Il Comune sollecita il piano industriale
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha ribadito il sostegno dell’Amministrazione comunale ai lavoratori, sottolineando la necessità di utilizzare gli strumenti disponibili in coordinamento con la Regione Umbria per cercare una soluzione positiva alla crisi.
Il passaggio considerato decisivo riguarda il piano industriale. Il Comune chiede alla proprietà di presentarlo senza ulteriori rinvii, dopo che la sua definizione era stata indicata per la fine di luglio. Per l’Amministrazione è necessario conoscere le prospettive effettive dello stabilimento e comprendere se esistano condizioni concrete per il suo rilancio.
La posizione espressa a Palazzo dei Priori punta quindi alla chiarezza sul futuro produttivo e occupazionale. Qualora siano presenti possibilità reali di ripartenza, queste dovranno essere formalizzate e condivise con le organizzazioni sindacali. In caso contrario, secondo quanto evidenziato dall’Amministrazione, sarà necessario valutare responsabilmente ogni percorso utile alla tutela dei posti di lavoro e del patrimonio produttivo rappresentato dall’azienda.
Un percorso istituzionale iniziato nei mesi scorsi
L’incontro del 30 luglio si inserisce in un’attività che il Comune di Perugia aveva già avviato nei mesi precedenti. Rappresentanti dell’Amministrazione avevano partecipato ai presidi organizzati davanti ai cancelli della fabbrica il 14 aprile e il 25 giugno 2026, manifestando vicinanza ai lavoratori coinvolti nella vertenza.
Il 29 giugno era stata inoltre depositata una mozione urgente firmata dai consiglieri comunali Niccolò Ragni e Lorenzo Falistocco. L’atto impegna l’Amministrazione a proseguire il lavoro già avviato dall’assessore Andrea Stafisso per seguire l’evoluzione della crisi, mantenendo il coordinamento con la Regione Umbria e con le altre istituzioni locali.
L’obiettivo indicato è quello di verificare e sviluppare le iniziative possibili per tutelare il sito produttivo di Fontignano, mantenendo aperto il confronto istituzionale sulla situazione aziendale e sulle conseguenze per i lavoratori.
Il confronto al Tavolo di crisi ministeriale
Un ulteriore passaggio si è registrato il 20 luglio, quando Andrea Stafisso ha partecipato, insieme all’assessore regionale allo sviluppo economico e alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti, alla riunione del Tavolo di crisi convocato dal Ministero.
La vertenza ha quindi assunto una dimensione che coinvolge diversi livelli istituzionali. Il Comune intende proseguire questa azione in raccordo con la Regione Umbria e con gli altri soggetti impegnati nella gestione della crisi.
L’attenzione è rivolta anche al prossimo Tavolo di crisi presso il Ministero, in vista del quale l’Amministrazione comunale sollecita proprietà e azienda a definire un piano industriale capace di indicare in maniera concreta il percorso previsto per la Stf Loterios.
La situazione dello stabilimento di Fontignano
La Stf Loterios di Fontignano, di proprietà del Fondo Ibisco, opera nella progettazione e costruzione di scambiatori di calore, recipienti in pressione e sistemi destinati alla filtrazione dell’aria, realizzati con materiali speciali per comparti strategici.
La crisi in corso ha però determinato una situazione particolarmente difficile sul piano produttivo e occupazionale. Secondo il quadro riportato durante il confronto, la quasi totalità dei lavoratori risulta in cassa integrazione.
A questo elemento si aggiungono ulteriori criticità riguardanti lo stabilimento. Una parte dell’immobile che ospita gli impianti è stata interessata dall’interruzione della fornitura di energia elettrica, mentre lo stabilimento sarebbe sottoposto a una procedura di sfratto.
Sono condizioni che aumentano l’incertezza sulla continuità dell’attività e che rendono ancora più urgente, secondo quanto emerso dall’incontro, conoscere le intenzioni della proprietà e il progetto industriale previsto per il sito.
Lavoratori e sindacati illustrano le criticità
Durante la riunione a Palazzo dei Priori, lavoratori e rappresentanti sindacali hanno illustrato una situazione giudicata preoccupante, con conseguenze che interessano direttamente numerose famiglie del territorio.
Il confronto non riguarda soltanto il mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche la conservazione delle professionalità sviluppate nello stabilimento. L’Amministrazione comunale ha richiamato infatti il valore delle competenze tecniche maturate dai lavoratori, considerate un patrimonio da salvaguardare insieme alla capacità produttiva dell’azienda.
Sindaca, assessore e consiglieri comunali presenti hanno confermato la volontà di proseguire l’impegno istituzionale, mantenendo il coordinamento con gli altri enti coinvolti e cercando le condizioni necessarie per difendere occupazione e qualità produttiva.
Il peso della vertenza per la Valnestore
La vicenda Stf Loterios assume un significato particolare anche per la collocazione dello stabilimento. Fontignano si trova nel territorio della Valnestore, area che negli anni ha attraversato un processo di forte deindustrializzazione.
Per questo la crisi dell’azienda viene considerata rilevante non soltanto per i lavoratori direttamente coinvolti, ma anche per il sistema produttivo locale. Nello stesso territorio, come evidenziato dall’Amministrazione, sono presenti iniziative orientate alla resistenza industriale e al rilancio delle attività economiche.
La salvaguardia della Stf Loterios viene quindi collegata alla necessità di preservare un presidio produttivo e le competenze specialistiche che vi operano. Il Comune considera l’azienda una realtà di valore strategico per la Valnestore e per il territorio umbro, proprio per le caratteristiche della produzione e per il patrimonio professionale presente nello stabilimento.
Attesa per le scelte della proprietà
Il prossimo passaggio indicato dall’Amministrazione riguarda ora la proprietà e la definizione del piano industriale. Il documento, annunciato per la fine di luglio, non risulta ancora presentato secondo quanto riferito dal Comune.
Palazzo dei Priori chiede che il piano sia solido e condiviso con lavoratori e organizzazioni sindacali, in modo da consentire una valutazione delle prospettive reali dello stabilimento. La richiesta è quella di mettere a disposizione elementi concreti sul futuro produttivo, sull’occupazione e sulle condizioni necessarie per un possibile rilancio.
L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è recuperare il ruolo della Loterios di Fontignano, salvaguardando il sito e il patrimonio professionale dei lavoratori. Il Comune continuerà a seguire la vertenza insieme alla Regione Umbria e alle altre istituzioni, mentre l’attenzione resta concentrata sul prossimo Tavolo di crisi e sulle decisioni che saranno assunte dalla proprietà.

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