Il ventenne spoletino è vicecampione italiano con 5,32 metri
🥈 Riccardo Befani conquista l’argento agli Assoluti con 5,32 metri. Il ventenne spoletino riporta #iloverun Athletic Terni sul podio nazionale 17 anni dopo Gabriele Carletti e firma una stagione da protagonista nel 2026.
Befani riporta Athletic Terni sul podio degli Assoluti
Riccardo Befani è vicecampione italiano assoluto nel salto con l’asta. Il ventenne spoletino ha conquistato la medaglia d’argento ai Campionati italiani Assoluti disputati a Firenze, superando la misura di 5,32 metri e chiudendo la competizione alle spalle di Matteo Olivieri.
Il risultato assume un significato particolare anche per #iloverun Athletic Terni, che torna sul podio della massima rassegna nazionale dopo diciassette anni. L’ultima medaglia d’argento della società agli Assoluti risaliva infatti al 2009, quando Gabriele Carletti aveva ottenuto il secondo posto nei 10.000 metri.
Befani, allenato da Alessandra Lazzari e Salvatore Turco per la parte atletica, ha così aggiunto un altro risultato di rilievo a una stagione già caratterizzata da importanti successi. A Firenze ha saputo affrontare una gara che, come lui stesso ha raccontato, si è rivelata complessa soprattutto sul piano della gestione delle energie e della tensione.
Una gara costruita reagendo alla stanchezza
Il percorso verso l’argento non è stato lineare. Befani ha spiegato di non aver affrontato la gara con la stessa tranquillità mostrata in altre occasioni, in particolare rispetto alla prova di Molfetta. Durante la competizione ha dovuto reagire più volte alla stanchezza, cercando di trovare le condizioni necessarie per esprimere salti efficaci.
Le sensazioni maturate durante gli allenamenti precedenti erano però positive e avevano alimentato la fiducia dell’atleta. L’agitazione iniziale ha progressivamente lasciato spazio a una maggiore serenità con il procedere della gara. Un passaggio decisivo, che gli ha permesso di affrontare i tentativi successivi con maggiore sicurezza.
Il ventenne ha sottolineato come, dopo le difficoltà iniziali, sia riuscito a ritrovare la tranquillità necessaria per mettere in gara tutte le proprie energie, senza lasciarsi condizionare dalla paura. Un equilibrio costruito salto dopo salto e diventato fondamentale nella corsa verso il secondo posto nazionale.
L’emozione per una medaglia inattesa
La certezza della medaglia ha portato con sé una forte emozione. Befani non considerava scontato il secondo posto, anche alla luce del livello degli avversari presenti agli Assoluti. Alla vigilia figurava con il terzo accredito e riteneva possibile salire sul podio, ma la medaglia d’argento rappresentava un risultato ancora tutto da conquistare.
Il significato della prestazione va però oltre la classifica finale. Per Befani, l’argento di Firenze rappresenta l’esito di un percorso durato anni, attraversato anche da incertezze, difficoltà e cadute. La soddisfazione nasce quindi non soltanto dal risultato ottenuto, ma anche dalla consapevolezza di essere riuscito a reagire nei momenti complicati.
Il vicecampione italiano ha descritto la gara come una sfida soprattutto con se stesso. Arrivare a una medaglia agli Assoluti riuscendo contemporaneamente ad apprezzare il percorso compiuto costituisce, nelle sue parole, un traguardo capace di riempirgli il cuore.
Una stagione tra titoli italiani e record regionale
L’argento agli Assoluti si inserisce in una stagione particolarmente significativa per Riccardo Befani. A luglio, a Molfetta, il saltatore spoletino aveva conquistato il titolo italiano Under 23 raggiungendo la misura di 5,35 metri al secondo tentativo.
Quella prestazione gli aveva consentito anche di stabilire il nuovo primato regionale assoluto, migliorando il precedente limite di 5,30 metri. Un record che già gli apparteneva, in coabitazione con Eugenio Ceban, e che Befani è riuscito ad alzare di altri cinque centimetri.
Il percorso stagionale era iniziato con un altro successo nazionale. Nel febbraio precedente, sulla pista del Pala Casali di Ancona, Befani aveva conquistato il titolo italiano Promesse indoor. Il secondo posto ottenuto a Firenze completa quindi una sequenza di risultati che lo ha visto protagonista sia nelle competizioni di categoria sia nel confronto con gli atleti della massima rassegna italiana.
Dal padre Giacomo agli attuali allenatori
Il rapporto di Riccardo Befani con il salto con l’asta nasce anche all’interno della famiglia. Il padre Giacomo Befani, a sua volta astista, è stato il suo primo allenatore, accompagnandolo nelle fasi iniziali del percorso sportivo.
Oggi il ventenne prosegue il proprio lavoro con Alessandra Lazzari e Salvatore Turco per la parte atletica. Dopo il risultato di Firenze, Befani ha rivolto una dedica proprio al gruppo di tecnici che lo ha seguito, riservando un ringraziamento particolare alla sua allenatrice per il sostegno ricevuto anche nei momenti in cui aveva maggiore necessità di essere ascoltato.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alla #iloverun Athletic Terni, società che lo ha sostenuto lungo il percorso culminato nella medaglia d’argento agli Assoluti. Befani guarda alle prossime esperienze con l’obiettivo di continuare a crescere, senza perdere la componente del divertimento che accompagna la sua attività sportiva.
Il futuro e la ricerca del proprio limite
Dopo una stagione così ricca di risultati, resta aperta la domanda su quali traguardi possa raggiungere il giovane astista. Befani preferisce non fissare oggi un limite preciso, concentrandosi sul lavoro e sul presente.
Il suo allenatore gli ricorda che il futuro dipenderà in larga parte dalle scelte, dall’impegno e dalla capacità di proseguire il percorso intrapreso. L’ipotesi dei sei metri rappresenta una possibilità evocata all’interno di una prospettiva molto più ampia, nella quale non esistono certezze sul livello che potrà essere raggiunto.
Befani ha scelto quindi un approccio legato alla continuità. L’intenzione è cercare il proprio limite attraverso l’allenamento, senza anticipare ciò che potrà accadere nelle prossime stagioni e concedendosi, dopo Firenze, il tempo per vivere pienamente il risultato ottenuto.
Bordoni: Terni di nuovo nell’atletica nazionale
La medaglia ha assunto un valore rilevante anche per il presidente di #iloverun Athletic Terni, Leonardo Bordoni, che ha ricordato il lungo intervallo trascorso dall’ultimo podio della società ai Campionati italiani Assoluti.
Dopo l’argento di Gabriele Carletti nel 2009, il secondo posto di Befani permette al club di tornare tra i protagonisti della rassegna nazionale. Bordoni ha collegato il risultato del ventenne spoletino al percorso complessivo portato avanti dalla società durante una stagione caratterizzata da numerose partecipazioni alle competizioni di livello nazionale.
Il presidente ha evidenziato in particolare la presenza di diversi atleti del club al Challenge nazionale e ai Campionati italiani, risultati considerati motivo di soddisfazione per la società ternana.
Diciassette anni dopo un nuovo argento
Per Athletic Terni, il podio di Firenze rappresenta quindi il ritorno a un risultato che mancava da diciassette anni. Un traguardo che Bordoni inserisce nell’obiettivo di riportare Terni in una posizione di rilievo nell’atletica nazionale.
Il riferimento è anche alla tradizione costruita in passato dal movimento cittadino e, in particolare, al periodo degli anni Ottanta e Novanta ricordato dal presidente come una fase particolarmente importante.
Il secondo posto di Riccardo Befani diventa così il punto più recente di questo percorso. Per l’atleta significa una medaglia conquistata dopo anni di lavoro e difficoltà superate. Per la società rappresenta il ritorno sul podio degli Assoluti. Due prospettive che si incontrano nei 5,32 metri superati a Firenze, misura che ha consegnato al ventenne spoletino il titolo di vicecampione italiano assoluto.

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