Il wall drawing di Tremlett valorizza la Casa degli artisti.
🎨 Fontivegge si conferma spazio per l’arte urbana con La Nostra Casa di David Tremlett. Il wall drawing, nato per i 50 anni di Umbria Jazz, anima la Casa degli artisti e dialoga con un quartiere in trasformazione urbana.
L’arte urbana entra nel paesaggio di Fontivegge
Il quartiere Fontivegge di Perugia ha assunto negli anni una dimensione legata anche all’arte urbana, con interventi capaci di inserirsi in un contesto caratterizzato da edifici recenti, infrastrutture ferroviarie, abitazioni più datate e graffiti. In questo scenario si colloca La Nostra Casa / Our House, opera realizzata dall’artista britannico David Tremlett sulle pareti esterne della Casa degli artisti.
L’intervento fu inaugurato in occasione dei 50 anni di Umbria Jazz, ricorrenza che vide Tremlett legato alla manifestazione anche attraverso la realizzazione del manifesto dell’edizione 2023. Il progetto ha quindi unito la presenza di un artista di rilievo internazionale a uno spazio di Fontivegge destinato alla creatività artistica e alla ricerca.
La scelta della Casa degli artisti non rappresentava soltanto una collocazione fisica per l’opera. Tremlett era infatti consapevole della funzione che l’edificio avrebbe assunto e del rapporto che avrebbe sviluppato con le attività creative. Il lavoro sulle superfici esterne è stato così pensato in relazione sia alla struttura sia all’ambiente urbano circostante.
La Nostra Casa emerge nel contesto urbano
La Nostra Casa / Our House nasce all’interno di un’area composita. Il paesaggio di Fontivegge mette insieme nuove costruzioni, la stazione ferroviaria, ponti sopraelevati, edifici più vecchi e segni grafici presenti sulle superfici urbane. Un insieme eterogeneo nel quale l’opera di Tremlett è stata concepita per emergere con una propria identità.
L’obiettivo indicato alla base dell’intervento era infatti quello di far risaltare la Casa degli artisti rispetto a ciò che la circonda, intervenendo sulle pareti esterne attraverso il linguaggio caratteristico dell’autore. La presenza dell’opera contribuisce così a definire visivamente un edificio destinato alla produzione culturale e alla ricerca artistica.
La realizzazione assume un significato particolare proprio per la collocazione scelta. Non si tratta di uno spazio separato dal tessuto urbano, ma di una struttura inserita pienamente nel quartiere, a contatto con infrastrutture, abitazioni e differenti forme espressive già presenti nell’area.
Il wall drawing sulle pareti della Casa degli artisti
Per l’intervento di Fontivegge, David Tremlett ha utilizzato la tecnica del wall drawing, lavorando direttamente sulle superfici esterne dell’edificio. Il rapporto tra opera e architettura diventa quindi parte integrante del progetto, trasformando le pareti in elementi visivi capaci di caratterizzare la struttura.
L’opera si lega alla funzione della Casa degli artisti, pensata come luogo rivolto alla creatività e alla ricerca. Il lavoro di Tremlett interviene così sull’immagine esterna dello spazio, rendendolo riconoscibile all’interno di un contesto urbano nel quale convivono elementi architettonici e infrastrutturali molto diversi.
Il progetto permette inoltre di leggere Fontivegge attraverso una prospettiva che comprende anche l’arte urbana come elemento del quartiere. La presenza del wall drawing si inserisce infatti in un ambiente già segnato da graffiti e da differenti stratificazioni edilizie, assumendo però una propria precisa riconoscibilità.
David Tremlett, dalla Cornovaglia ai musei internazionali
Nato nel 1945 in Cornovaglia, David Tremlett ha sviluppato nel corso della propria attività un percorso basato sull’utilizzo di differenti linguaggi. La sua produzione comprende scultura, installazione e disegno, discipline attraverso le quali ha costruito una ricerca artistica riconosciuta a livello internazionale.
La formazione di Tremlett prende avvio nell’ambito della scultura. L’artista approfondisce questa disciplina attraverso gli studi alla Birmingham School of Art, proseguendo successivamente il proprio percorso al Royal College of Art di Londra. Da questa esperienza formativa prende forma una ricerca destinata ad attraversare tecniche e modalità espressive differenti.
Nel corso della carriera arriva anche il riconoscimento delle principali istituzioni artistiche internazionali. Nel 1992 David Tremlett viene inserito tra i candidati al Turner Prize, uno dei passaggi che testimoniano la considerazione raggiunta dal suo lavoro nel panorama dell’arte contemporanea.
Le opere esposte nelle principali istituzioni artistiche
La produzione di David Tremlett è stata ospitata nel tempo in numerosi musei e spazi espositivi internazionali. Tra questi figurano il Centre Pompidou di Parigi, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Musée des Beaux-Arts di Grenoble e il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Il percorso internazionale dell’artista comprende inoltre la Fundació Joan Miró di Barcellona e il Museum of Modern Art di New York. A queste istituzioni si aggiungono gallerie che hanno accolto i suoi lavori in differenti momenti della carriera, tra cui la Serpentine di Londra, la Mizuma Art Gallery di Tokyo e la Nigel Greenwood Gallery di Londra.
La presenza di una sua opera a Fontivegge porta dunque nel quartiere perugino il lavoro di un autore che ha sviluppato la propria attività attraverso un lungo percorso internazionale, mantenendo un rapporto costante con il disegno, la scultura e l’installazione.
Fontivegge e il rapporto tra spazio urbano e creatività
La collocazione di La Nostra Casa / Our House consente di mettere in relazione il lavoro di Tremlett con le caratteristiche specifiche di Fontivegge. L’opera non modifica la funzione dell’edificio, ma ne rafforza visivamente la presenza all’interno di un’area segnata dalla vicinanza della ferrovia e dalla compresenza di costruzioni appartenenti a periodi differenti.
Il wall drawing diventa quindi parte della Casa degli artisti e del paesaggio che la circonda. La scelta di intervenire sulle superfici esterne permette all’opera di essere direttamente percepibile nello spazio urbano, senza separarla dalla vita del quartiere.
Il legame con i 50 anni di Umbria Jazz aggiunge un ulteriore elemento al progetto. David Tremlett, autore anche del manifesto 2023 della manifestazione, ha lasciato a Fontivegge un intervento permanente legato a un luogo destinato alla creatività. La Nostra Casa / Our House si inserisce così nel rapporto tra arte, architettura e trasformazione urbana, facendo della Casa degli artisti uno degli elementi riconoscibili del quartiere perugino.

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