Controlli aeroporto Perugia, sequestri e denunce nel semestre

Controlli aeroporto Perugia, sequestri e denunce nel semestre

Finanza e Dogane: 1.400 passeggeri controllati nel semestre.

✈️ Controlli aeroporto Perugia – Primo semestre 2026 di controlli all’aeroporto dell’Umbria: Guardia di Finanza e Dogane verificano circa 1.400 passeggeri, con sequestri di contante, merci contraffatte, tabacco e alimenti irregolari allo scalo umbro


Oltre 294 mila presenze nei primi sei mesi del 2026

Bilancio positivo per l’attività svolta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso l’Aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” durante il primo semestre del 2026. Nei primi sei mesi dell’anno lo scalo ha registrato oltre 294.000 presenze, con una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato si inserisce in una fase di espansione dell’aeroporto, culminata nel mese di giugno, quando è stato raggiunto il record storico di poco meno di 76.000 passeggeri, considerando complessivamente arrivi e partenze.

La crescita dei flussi ha accompagnato l’intensificazione dell’attività di vigilanza svolta congiuntamente dalle Fiamme Gialle e dal personale dell’ADM. Complessivamente, nel semestre, circa 1.400 passeggeri sono stati sottoposti a controllo durante il transito nello scalo perugino.

L’attività ha riguardato i viaggiatori e il contenuto dei loro bagagli, con interventi nei settori valutario, fiscale, doganale, sanitario e nel contrasto alla circolazione di merci contraffatte, tabacchi e sostanze stupefacenti.

Controlli sul contante e sei infrazioni amministrative

Uno dei principali ambiti di intervento ha riguardato il trasporto transfrontaliero di denaro contante. Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno eseguito 85 controlli, durante i quali sono stati individuati valuta e titoli postali per un valore complessivo di 676.320 euro.

Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di sei infrazioni amministrative relative alla detenzione di somme superiori alla soglia prevista dalla normativa, fissata in 10.000 euro. Le violazioni hanno interessato complessivamente 86.998 euro.

Le posizioni sono state definite contestualmente attraverso l’istituto dell’oblazione oppure mediante il sequestro delle somme nei casi previsti. Le operazioni hanno determinato versamenti all’Erario per diverse migliaia di euro.

Sette passeggeri denunciati e oltre 32 mila euro sequestrati

I controlli in tempo reale attraverso le banche dati hanno consentito inoltre di individuare sette passeggeri con debiti verso il Fisco superiori a 50.000 euro.

Nei loro confronti, sul presupposto che intendessero sottrarre i propri averi alle pretese erariali trasferendoli all’estero, è scattata la denuncia a piede libero alla competente autorità giudiziaria. Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo d’urgenza di somme per oltre 32.000 euro.

La fattispecie contestata è quella di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’attività è stata resa possibile anche attraverso l’accesso immediato alle informazioni disponibili nelle banche dati durante le verifiche effettuate sui viaggiatori.

Odin impegnato nella ricerca del denaro contante

Nel dispositivo predisposto all’interno dello scalo viene utilizzato anche Odin, cash dog del Gruppo della Guardia di Finanza di Perugia. Si tratta di un pastore tedesco di tre anni, razza grigione, specializzato nell’individuazione di denaro contante.

L’unità cinofila affianca il personale nei controlli quotidiani destinati a contrastare il trasporto irregolare di valuta. Il suo impiego si integra con gli altri strumenti operativi utilizzati dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Merci contraffatte sequestrate nei bagagli

Sul fronte extratributario sono stati effettuati numerosi sequestri di prodotti con marchi contraffatti. Il valore di mercato degli equivalenti originali delle merci individuate è stato quantificato complessivamente in decine di migliaia di euro.

Tra gli episodi segnalati figura il rinvenimento di un orologio contraffatto di pregevole fattura, recante il simbolo di una nota casa svizzera. L’oggetto era accompagnato da una scatola anch’essa contraffatta ed era stato nascosto all’interno di un bagaglio a mano.

L’orologio, insieme ad altri esemplari e a decine di capi di abbigliamento riconducibili ai marchi delle principali case di moda, è stato sottoposto a sequestro e sarà destinato alla distruzione.

Alle operazioni sono state affiancate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 6.600 euro.

Controlli antidroga sui viaggiatori

Il monitoraggio dei passeggeri in arrivo e in partenza ha interessato anche la prevenzione e la repressione dei reati collegati al traffico di sostanze stupefacenti.

Le verifiche vengono effettuate anche attraverso il costante impiego delle unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza, utilizzate nei controlli sui flussi di viaggiatori e sui bagagli.

L’attività congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli punta a mantenere un presidio sistematico nello scalo, intervenendo sui diversi fenomeni illeciti collegati al traffico aeroportuale.

Sequestrati 14,4 chili di tabacco

Un ulteriore settore di intervento ha riguardato il contrasto all’introduzione di tabacchi lavorati esteri oltre la franchigia consentita.

Nel corso del semestre sono stati sequestrati 14,4 chilogrammi di tabacco. Le violazioni contestate hanno comportato l’applicazione di sanzioni che, attraverso l’istituto dell’oblazione, hanno generato per l’Erario introiti vicini agli 80.000 euro.

Le verifiche fanno parte dei controlli doganali effettuati sui bagagli dei passeggeri provenienti dall’estero, con particolare attenzione alle quantità trasportate e ai limiti stabiliti dalla normativa.

Carni e latticini, sequestrati 139 chilogrammi

Significativi anche i risultati nel campo della sicurezza alimentare e sanitaria. Nel semestre sono state accertate 16 infrazioni alle disposizioni previste dal Regolamento dell’Unione europea n. 206/2009 sul trasporto di prodotti alimentari di origine animale e vegetale.

I controlli hanno portato al sequestro di 139 chilogrammi di carni e latticini, destinati all’immediata distruzione. Gli alimenti erano occultati nei bagagli dei passeggeri, soprattutto di viaggiatori provenienti dall’Albania.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i prodotti erano conservati in condizioni non idonee al consumo umano e considerati pericolosi per il rischio di possibile trasmissione di pandemie animali.

L’attività di controllo punta quindi non soltanto al rispetto delle disposizioni doganali, ma anche alla prevenzione dei rischi sanitari connessi all’ingresso di prodotti alimentari privi delle necessarie condizioni di sicurezza.

Tax refund e animali da compagnia

Nel settore del tax refund sono stati registrati 715 rimborsi “tax-free” nel corso dei primi sei mesi del 2026.

Sono stati inoltre effettuati 22 controlli sugli animali da compagnia al seguito dei viaggiatori, con particolare riferimento alla normativa relativa alla presenza del microchip. Tutte le verifiche svolte in questo ambito hanno avuto esito regolare.

Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inoltre fornito supporto alle Forze di polizia italiane ed europee nell’ambito di operazioni internazionali finalizzate al contrasto del traffico illecito di merci di diversa tipologia.

Il bilancio del semestre restituisce così un’attività articolata su più fronti, condotta in uno scalo che ha visto crescere il numero dei viaggiatori e che, parallelamente, è stato interessato da controlli su valuta, fiscalità, merci, tabacchi, prodotti alimentari, sostanze stupefacenti e rispetto delle disposizioni previste per gli animali da compagnia.

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