Sequestrati 35 piante e quasi un chilo di cannabis a Guardea
🚔 Scoperta una serra di marijuana a Guardea: i Carabinieri arrestano un uomo e sequestrano 35 piante, quasi un chilo di cannabis essiccata e materiale per il confezionamento. Disposto l’obbligo di firma tre volte a settimana.
Operazione dei Carabinieri nelle campagne di Guardea
Un’attività di osservazione condotta dai Carabinieri ha portato alla scoperta di una serra destinata alla coltivazione di marijuana nelle campagne di Guardea, con il sequestro di 35 piante di cannabis e di circa 950 grammi di sostanza stupefacente già essiccata. L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di un uomo, successivamente sottoposto a misura cautelare. L’intervento risale allo scorso 20 luglio ed è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Montecchio, supportati dal personale dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Amelia, al termine di un’attività investigativa sul territorio.
L’odore della marijuana ha indirizzato i controlli
Nel corso di un servizio ricognitivo, i militari hanno individuato un terreno agricolo privato, completamente recintato e chiuso con un lucchetto. All’interno dell’appezzamento era presente una serra coperta da un telo ombreggiante. Secondo quanto riferito dall’Arma, dall’area proveniva un intenso odore riconducibile alla marijuana, circostanza che ha fatto ritenere ai militari che all’interno fosse stata avviata una coltivazione di cannabis. Per questo motivo è stato predisposto un servizio di osservazione nei pressi del fondo agricolo.
Il proprietario fermato mentre irrigava le piante
L’attesa si è conclusa nel primo pomeriggio, quando il proprietario del terreno è arrivato per svolgere le operazioni di irrigazione. I Carabinieri sono quindi intervenuti, bloccando l’uomo e dando avvio alla perquisizione dell’area. Nel corso delle verifiche sono state rinvenute 35 piante di canapa indiana, insieme a circa 950 grammi di marijuana già essiccata. I militari hanno inoltre sequestrato materiale ritenuto idoneo alla pesatura e al confezionamento delle dosi, considerato utile ai fini dell’attività investigativa.
Arresto e misura cautelare dopo il direttissimo
Per il proprietario del fondo, risultato incensurato, è scattato l’arresto con l’accusa di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Terni, l’uomo è stato condotto davanti al giudice con rito direttissimo. L’udienza si è svolta nella tarda mattinata di martedì. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria tre volte alla settimana.
Procedimento ancora nella fase iniziale
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale si trova nella fase del giudizio di primo grado. Per questo motivo, l’uomo sottoposto a procedimento deve essere considerato non colpevole fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri per il contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia di Terni.

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