Co-intitolazione Stadio Santa Giuliana a Mister Castagner

Co-intitolazione Stadio Santa Giuliana a Mister Castagner

Omaggio di Perugia per un simbolo del calcio raro

⚽ Perugia celebra Ilario Castagner con la co-intitolazione dello stadio Santa Giuliana. La cerimonia ufficiale si terrà martedì 28 luglio 2026 alle ore 18 nella struttura di via Orsini alla presenza della sindaca Ferdinandi e del prefetto Zito per ricordare un simbolo dello sport.
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Perugia, 24 luglio 2026 – Perugia celebra Ilario Castagner, il Mister con la co-intitolazione dello stadio Santa Giuliana per ricordare un simbolo dello sport.
L’amministrazione comunale del capoluogo umbro ha formalizzato il provvedimento che unisce il nome dell’impianto sportivo cittadino a quello dello storico allenatore. Il percorso burocratico era stato avviato dalle commissioni e dagli organi amministrativi della precedente giunta comunale, ora giunge al suo definitivo compimento.

La cerimonia pubblica è fissata per martedì 28 luglio 2026, con inizio alle ore 18:00, direttamente presso l’impianto situato in Via Baldassarre Orsini a Perugia. All’evento prenderanno parte le massime autorità cittadine, tra cui la sindaca del Comune di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e il prefetto di Perugia, Francesco Zito. Saranno inoltre presenti l’assessore allo sport Pierluigi Vossi e l’assessora all’istruzione Francesca Tizi, a testimonianza del profondo valore civile e formativo che la figura del tecnico ha lasciato per l’intera comunità locale.

Co-intitolazione Stadio Santa Giuliana a Mister Castagner

Il legame di Castagner con il territorio è ancora forte e rimarrà sempre nella memoria collettiva sia sportiva che non.

Nato a Vittorio Veneto il 18 dicembre 1940 e scomparso a Perugia il 18 febbraio 2023, l’ex attaccante e dirigente ha legato le tappe più significative della propria carriera professionale all’Umbria. La sua esperienza con i colori biancorossi era iniziata sul terreno di gioco nel ruolo di calciatore, conquistando anche il titolo di capocannoniere nel campionato di Serie C durante la stagione 1963-1964. Successivamente, il suo ritorno nelle vesti di allenatore ha segnato le pagine più gloriose e memorabili del club. Castagner è ricordato  come un autentico gentiluomo, una figura d’altri tempi capace di incarnare i valori più nobili e rari dello sport, conquistando la stima profonda dei propri calciatori e l’affetto incondizionato della tifoseria. Il punto di svolta della sua carriera tecnica giunse nell’estate del 1974, grazie alla chiamata del neopresidente Franco D’Attoma. La compagine perugina proveniva da quasi due lustri di stagioni anonime nella seconda serie nazionale, ma sotto la guida del giovane allenatore riuscì a conquistare una sorprendente promozione vincendo il campionato di Serie B 1974-1975. Il gruppo, plasmato dal tecnico in un ambiente societario solido anche per il contributo del direttore sportivo Silvano Ramaccioni, seppe valorizzare calciatori all’epoca sconosciuti come Paolo Sollier e Renato Curi.

Nonostante il dramma della prematura scomparsa di Curi, continuò a stupire l’Italia calcistica vincendo la Coppa Intertoto nel 1978 e raggiungendo il secondo posto nella Serie A 1978-1979 alle spalle del Milan campione. Quella specifica stagione rimarrà per sempre nella storia del calcio italiano per il conseguimento del record assoluto di imbattibilità nel campionato a girone unico.

I ragazzi guidati dall’allenatore ottennero undici vittorie e diciannove pareggi senza subire alcuna sconfitta, un primato che valse all’allenatore il prestigioso premio del Seminatore d’oro. Il secondo posto finale rappresenta tuttora il punto più alto mai raggiunto dalla società biancorossa nella massima serie. Negli anni seguenti, l’allenatore ha guidato importanti club del panorama nazionale come Milan, Lazio e Inter, prima di fare ritorno sulla panchina umbra in altre due distinte fasi. In queste successive esperienze ha ottenuto la vittoria del campionato di Serie C1 nella stagione 1993-1994 e una nuova promozione in Serie A nel campionato 1997-1998, sigillando un percorso professionale interamente dedicato ai valori dello sport.

Un tributo a un uomo di rara gentilezza e signorilità, simbolo eterno dello sport a Perugia.

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