Custodia in carcere per tre uomini accusati del colpo del 2025
🚔 Tre persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato per la rapina aggravata ai danni di un commerciante di preziosi avvenuta a Perugia lo scorso settembre. Decisive le indagini della Squadra Mobile con GPS, videosorveglianza e riconoscimento facciale.
Eseguita la misura cautelare nei confronti di tre indagati
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di una rapina aggravata ai danni di un commerciante di preziosi, avvenuta lo scorso settembre. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, su richiesta della Procura della Repubblica di Perugia, al termine dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile del capoluogo umbro. I tre indagati, nati rispettivamente nel 1984, 1987 e 2005, risultano gravati da precedenti di polizia.
L’aggressione e il furto di oro e contanti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre uomini avrebbero agito con il volto parzialmente travisato, sorprendendo la vittima mentre si trovava a bordo della propria automobile. Spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, avrebbero aperto improvvisamente lo sportello lato guida, trascinando il commerciante fuori dal veicolo e colpendolo violentemente al corpo. Contemporaneamente uno dei complici avrebbe infranto il finestrino lato passeggero utilizzando un martello, impossessandosi di uno zaino che conteneva due fedi in oro, del valore complessivo di circa 8.000 euro, oltre a denaro contante per circa 500.000 euro. Dopo essersi impossessati del bottino, i tre si sarebbero allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini della Squadra Mobile
L’attività investigativa sviluppata dalla Squadra Mobile di Perugia, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito di ricostruire l’intera vicenda e di identificare i presunti responsabili. Determinanti sono risultati l’analisi dei tracciati GPS, la visione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e l’impiego del sistema S.A.R.I., il software di riconoscimento facciale utilizzato dalla Polizia di Stato. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno permesso agli investigatori di delineare il ruolo dei tre indagati e di ricostruire nel dettaglio la dinamica della rapina.
Il GIP dispone la custodia cautelare
Alla luce dei risultati investigativi, la Procura della Repubblica di Perugia ha richiesto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari previste dalla legge, ha disposto la misura restrittiva nei confronti dei tre uomini.
Arresti tra Veneto e Lombardia
L’esecuzione dell’ordinanza è stata affidata agli investigatori della Squadra Mobile di Perugia, che hanno operato con il supporto delle Squadre Mobili di Padova, Pavia e Verona, oltre al personale del Reparto Prevenzione Crimine. Nel corso della mattinata del 17 luglio, uno degli indagati è stato rintracciato presso l’Autogrill di Calstorta Nord, nel territorio di Cessalto, in provincia di Treviso, per poi essere accompagnato alla Casa circondariale di Treviso. Il secondo uomo è stato invece individuato a Mezzana Bigli, in provincia di Pavia, e successivamente trasferito presso la Casa di reclusione di Voghera. Durante l’operazione è stata eseguita anche una perquisizione nell’abitazione del secondo arrestato, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, che ha dato esito negativo.
Il terzo ricercato trovato nella notte
Le ricerche del terzo destinatario della misura cautelare sono proseguite per l’intera giornata. Nel corso delle attività investigative, gli operatori, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, hanno effettuato un controllo all’interno di un insediamento composto da roulotte e case mobili situato in Lungargine San Lazzaro 2, dove sono state identificate 20 persone. Il terzo indagato è stato infine rintracciato nella tarda serata nella città di Treviso. Dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare, il ventunenne è stato condotto presso la Casa circondariale di Treviso, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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