Associazione Caducèo pronta a ricandidarsi contro la chiusura decisa
L’Associazione Caducèo, che riunisce numerosi ex allievi dell’Onaosi, torna a mobilitarsi contro la decisione assunta dal Consiglio di amministrazione uscente di sospendere l’attività del convitto per un periodo di tre anni. La scelta, approvata a maggioranza, continua infatti ad alimentare il confronto tra la governance dell’ente e una parte degli ex studenti, convinta che lo stop possa rappresentare un punto di non ritorno per una delle istituzioni storiche della città di Perugia.
L’obiettivo dell’associazione è quello di riportare la questione al centro del dibattito attraverso la ricandidatura dei propri rappresentanti al Comitato di indirizzo dell’ente. L’intenzione dichiarata è contribuire al rinnovo del futuro Consiglio di amministrazione e modificare l’attuale indirizzo gestionale, a partire proprio dalla decisione relativa al convitto.
Una nuova candidatura per cambiare gli equilibri
La battaglia degli ex allievi non si è fermata dopo l’esito della votazione che ha sancito la chiusura temporanea della struttura. I rappresentanti dell’Associazione Caducèo, usciti sconfitti nel confronto interno, hanno annunciato la volontà di ripresentarsi per entrare nel Comitato di indirizzo dell’Onaosi.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che un diverso equilibrio negli organi dell’ente possa incidere sulle future decisioni strategiche. Tra le priorità indicate dagli ex convittori figura proprio la riapertura del collegio e la tutela del ruolo che il convitto ha svolto per oltre un secolo nel panorama educativo italiano.
Le ragioni del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione uscente ha motivato la sospensione dell’attività del convitto richiamando due elementi principali. Da una parte il numero ridotto di convittori minorenni ospitati nella struttura, dall’altra la necessità di eseguire gli interventi di ristrutturazione della sede di via della Cupa.
Secondo l’attuale governance, la misura avrebbe carattere temporaneo e sarebbe legata esclusivamente alle esigenze organizzative e strutturali della sede. La previsione indicata è quella di una sospensione della durata di tre anni.
Le contestazioni dell’Associazione Caducèo
Di diverso avviso sono gli ex allievi dell’associazione, che contestano le motivazioni poste alla base della decisione. Secondo la loro posizione, le ragioni illustrate dal Consiglio di amministrazione non giustificherebbero la chiusura del convitto.
Gli ex studenti ritengono inoltre che la comunicazione alle famiglie sia arrivata in un momento particolarmente delicato dell’anno scolastico. A loro giudizio, informare i nuclei familiari a giugno dell’impossibilità di rientrare nella struttura dal mese di settembre renderebbe molto difficile individuare soluzioni alternative già organizzate per il nuovo anno educativo.
L’associazione richiama anche la particolare condizione degli studenti accolti nel convitto, sottolineando come molti di loro rappresentino situazioni di fragilità che richiedono percorsi educativi specifici e continuità nell’assistenza.
Il timore per il futuro dell’istituzione
La preoccupazione più forte riguarda il destino del convitto e, più in generale, il ruolo di Perugia all’interno dell’Onaosi. Per gli ex allievi la sospensione dell’attività potrebbe rappresentare il primo passaggio di un progressivo ridimensionamento della presenza storica dell’ente nel capoluogo umbro.
L’Onaosi costituisce infatti una realtà profondamente legata alla città sin dal 1901. In oltre un secolo di attività il convitto ha accolto generazioni di studenti provenienti da numerose realtà del Paese, diventando uno dei simboli della funzione assistenziale e formativa svolta dall’ente.
Secondo l’Associazione Caducèo, preservare questa presenza significa tutelare una parte importante della storia educativa di Perugia e mantenere vivo un patrimonio costruito nell’arco di oltre cento anni.
Il confronto resta aperto
Il dibattito sul futuro del convitto rimane quindi aperto e sarà uno dei temi destinati ad accompagnare il rinnovo degli organi dell’Onaosi. Da una parte il Consiglio di amministrazione uscente conferma la natura temporanea della sospensione, collegandola ai lavori di riqualificazione della sede e alla riduzione degli ospiti minorenni. Dall’altra gli ex allievi riuniti nell’Associazione Caducèo intendono proseguire la loro iniziativa, puntando a modificare gli equilibri del futuro governo dell’ente e a riportare il convitto al centro delle attività dell’Onaosi.
La vicenda continua così a rappresentare uno dei temi più discussi tra gli ex convittori e gli organismi dell’ente, con particolare attenzione alle prospettive future della struttura di via della Cupa e al mantenimento del ruolo storico che Perugia ricopre all’interno dell’Onaosi.

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