Umbria Jazz 2026 vola con la musica internazionale

Umbria Jazz 2026 vola con la musica internazionale
Nella foto _ Annie e The Caldwells - UJ26_ ph. Rita Paltracca

Le grandi stelle del panorama mondiale accendono l’atmosfera all’arena

 

di RitaPaltracca

Perugia, 6 luglio 2026 – L’arena di Santa Giuliana si conferma il cuore pulsante della grande musica internazionale con concerti di vari generi musicali diversi tra loro ma uniti nel grande sound di Umbria Jazz. Ieri pomeriggio il centro storico di Perugia era un continuo movimento di persone di tutte le età. Da Piazza IV Novembre alla Terrazza del Mercato coperto, fino ai Giardini Carducci e in Piazza Italia, ogni via e ogni angolo risuonava di note. Non solo jazz, ma musica diffusa nell’aria, capace di dare atmosfera a generi differenti e di unirli sotto quell’unica, grande cappella che solo l’arte dei suoni sa creare.

La serata di domenica 5 luglio si apre con l’energia di Nick the Nightfly, celebre conduttore di Radio Monte Carlo sale sul palco principale dell’Arena di Santa Giuliana e introduce la formazione Annie e The Caldwells e la verve di Jon Batiste.

Il travolgente gruppo gospel di Annie e The Caldwells, proveniente da West Point nel Mississippi, ha offerto una performance caratterizzata da una straordinaria carica sonora. Un ensemble a conduzione familiare, la cui coesione artistica affonda le radici nel legame di sangue oltre che in una profonda condivisione professionale della tradizione gospel con ritmi trascinanti, riscuotendo un notevole successo di pubblico. I pilastri storici di questo progetto artistico sono i coniugi Annie Caldwell, alla voce principale, e Willie Joe Sr., alla chitarra. I due musicisti si sono sposati giovanissimi unendo la loro famiglia sotto il segno del groove e della fede e trasformando la musica nella loro ragione di vita. Gli altri componenti sono Willie Jr. al basso elettrico e Abel Aquirius alla batteria. Le coriste e supporter sono le figlie Deborah e Anjessica, e la figlioccia Toni, un impatto corale di grande suggestione.

La seconda parte della serata ha visto l’energia eclettica di Jon Batiste come protagonista assoluto. Sul palco di UJ, il musicista della Louisiana ha portato in scena uno spettacolo caratterizzato da carisma, talento e una grande verve. Cresciuto all’interno di una celebre dinastia di strumentisti americani, tra i quali spicca Milton Batiste, storico membro della marching band che per molte edizioni ha partecipato a UJ. Una figura, quella di Jon poliedrica ed eclettica sia come cantante pianista, compositore e songwriter la sua celebre capacità è di combinare generi differenti in modo estremamente naturale. Il repertorio ha toccato il jazz, il blues, il soul, il gospel e il pop, è entrato in scena con la sua marching band attraversando il pubblico in delirio, trasformando la platea in una grande festa. Batiste, vanta ben otto vittorie ai Grammy Award su venticinque candidature totali, oltre a un Premio Oscar e un Golden Globe ottenuti per aver composto la colonna sonora del celebre lungometraggio d’animazione Soul della Pixar.

Mentre, la serata di sabato 4 luglio ha offerto un audace connubio stilistico tra le sonorità del jazz e l’energia del rock. La prima parte un ritorno sul palco I Perigeo con il progetto denominato The Last Concert. La storica formazione ha riproposto le atmosfere del jazz elettrico italiano a 55 anni esatti dalla nascita del gruppo originario. Un suono potente ed elegante che è stato capace di rievocare con precisione un’epoca d’oro della musica sperimentale.

A seguire, dopo il cambio della strumentazione sul palco, è subentrato il supergruppo BEAT, una formazione composta da rinomati fuoriclasse della scena mondiale come Adrian Belew e Tony Levin, entrambi già membri dei King Crimson, affiancati dal virtuoso della chitarra Steve Vai e dal batterista dei Tool, Danny Carey. I quattro musicisti hanno reinterpretato le pagine migliori della storia del rock con una forza magnetica notevole.

La programmazione continua, Umbria Jazz è un’esplosione di colori, musica ed energia che avvolge ogni angolo della città.

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