Corruzione e appalti, Bandecchi indagato nell’inchiesta ternana

Corruzione e appalti, Bandecchi indagato nell'inchiesta ternana

Indagine su lavori pubblici e cessione calcistica a Unicusano

Terni, 3 luglio 2026 – La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un’indagine che coinvolge il presidente della Provincia e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, nei confronti del quale viene contestata l’ipotesi di corruzione nell’ambito di un’inchiesta che riguarda l’affidamento di lavori pubblici e la successiva cessione della società calcistica Orvietana a Unicusano. L’attività investigativa è stata eseguita dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Terni con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma.

L’operazione si è sviluppata nella mattinata di giovedì con una serie di acquisizioni documentali e perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria. Contestualmente gli investigatori hanno effettuato verifiche negli uffici della Provincia di Terni, nelle abitazioni degli indagati, presso alcune imprese coinvolte e nella sede della società calcistica interessata dalla compravendita.

Tre persone iscritte nel registro degli indagati

Oltre a Stefano Bandecchi risultano iscritti nel registro degli indagati l’imprenditore Roberto Biagioli, già patron dell’Orvietana Calcio, e un dirigente tecnico della Provincia di Terni che avrebbe seguito l’iter amministrativo relativo agli affidamenti dei lavori.

Secondo quanto emerge dall’impianto accusatorio, ancora tutto da verificare nelle successive fasi processuali, l’ipotesi di corruzione riguarda Bandecchi e il tecnico provinciale. A tutti e tre gli indagati viene inoltre contestata la presunta turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Gli investigatori ritengono necessario acquisire ogni elemento utile per ricostruire i rapporti tra i soggetti coinvolti, verificando documentazione amministrativa, comunicazioni elettroniche e ogni altro elemento ritenuto rilevante per gli accertamenti.

Le perquisizioni negli uffici della Provincia

Le Fiamme Gialle hanno operato per diverse ore all’interno di Palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni. Durante le attività investigative è stato temporaneamente interrotto il sistema informatico dell’ente per consentire agli specialisti di acquisire in sicurezza dati presenti nei computer e nei dispositivi elettronici utilizzati dagli indagati.

Stefano Bandecchi è rimasto negli uffici della presidenza per oltre cinque ore mentre gli investigatori procedevano alle operazioni delegate dalla Procura. Gli accertamenti hanno interessato anche telefoni cellulari, posta elettronica e messaggi, allo scopo di raccogliere eventuali elementi utili all’inchiesta.

Le attività sono state estese anche a Orvieto e a Roma, dove la Guardia di Finanza ha eseguito ulteriori perquisizioni nell’ambito dello stesso procedimento.

Al centro dell’inchiesta i lavori sulla strada Bagnorese

L’indagine prende origine dagli affidamenti relativi agli interventi di messa in sicurezza della strada provinciale Bagnorese, interessata da un movimento franoso che aveva provocato l’interruzione della circolazione in entrambe le direzioni.

Il 14 maggio la Provincia di Terni aveva disposto l’affidamento dei lavori all’impresa riconducibile a Roberto Biagioli per un importo complessivo superiore a 137 mila euro.

L’assegnazione era avvenuta attraverso la procedura di affidamento diretto prevista dalla normativa sugli appalti pubblici per gli interventi di importo inferiore alle soglie stabilite dalla legge. Il provvedimento risultava sottoscritto dal dirigente competente, anch’egli coinvolto nell’indagine.

Gli inquirenti stanno ora verificando se, dietro quella procedura amministrativa formalmente prevista dall’ordinamento, possano essersi verificati comportamenti penalmente rilevanti.

Gli accertamenti sulla cessione dell’Orvietana

Parallelamente agli affidamenti pubblici, la Procura concentra l’attenzione anche sulle trattative che hanno portato alla cessione dell’Orvietana Calcio a Unicusano.

Secondo l’ipotesi investigativa, Roberto Biagioli avrebbe frequentato gli uffici della Provincia sia per questioni legate alla propria attività imprenditoriale sia per discutere dell’operazione riguardante il passaggio della società calcistica.

Per gli inquirenti occorre verificare se vi sia stato un collegamento tra gli affidamenti dei lavori pubblici e la trattativa relativa alla cessione del club sportivo.

Il procuratore capo Antonio Laronga, nell’impostazione accusatoria, ipotizza l’esistenza di un presunto “pactum sceleris” tra alcuni degli indagati, elemento che rappresenta una delle basi dell’attività investigativa attualmente in corso.

Le accuse restano da dimostrare

L’inchiesta si trova nella fase delle indagini preliminari, scrive Corso Viola di Campalto su il Messaggero. Le contestazioni formulate dalla Procura rappresentano ipotesi accusatorie che dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza garantito dall’ordinamento fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

L’acquisizione della documentazione amministrativa, delle comunicazioni elettroniche e degli altri elementi raccolti durante le perquisizioni servirà ora agli investigatori per ricostruire i rapporti tra gli indagati e verificare la regolarità delle procedure seguite sia nell’affidamento dei lavori pubblici sia nella successiva operazione riguardante la società calcistica.

Nei prossimi sviluppi dell’indagine la Procura di Terni valuterà il materiale sequestrato e gli esiti degli accertamenti tecnici per definire il quadro probatorio e le eventuali ulteriori iniziative giudiziarie.

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