Centrale 118 rinnovata e Culla per la Vita riattivata a Perugia

Centrale 118 rinnovata e Culla per la Vita riattivata a Perugia

Proietti visita i servizi strategici per emergenza e tutela neonati

La nuova sede della Centrale Operativa regionale del 118 e la riattivazione della Culla per la Vita rappresentano due interventi che rafforzano il sistema sanitario umbro sul fronte dell’emergenza e della tutela dei più piccoli. A Perugia la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha visitato entrambe le strutture nel corso di una giornata dedicata ai servizi strategici destinati alla sicurezza e all’assistenza sanitaria della popolazione.

L’iniziativa si è svolta nella nuova sede della Centrale Operativa del 118, trasferita in via Enrico Dal Pozzo a seguito dei lavori di ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Successivamente la visita è proseguita presso la Culla per la Vita, situata accanto al Residence “Daniele Chianelli”, presidio recentemente rimesso in funzione grazie alla collaborazione tra Regione Umbria, Azienda Ospedaliera di Perugia e Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”.

Nuova sede per la Centrale Operativa regionale

Il trasferimento della Centrale Operativa del 118 si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione dell’area ospedaliera destinata all’emergenza. La precedente collocazione, posta di fronte al Pronto Soccorso, è stata lasciata per consentire l’avanzamento dei lavori previsti sul nuovo edificio di emergenza.

La nuova struttura è stata realizzata in immobili di proprietà dell’Azienda Ospedaliera completamente adeguati alle esigenze operative di un servizio che lavora senza interruzioni durante tutto l’arco della giornata. L’intervento è stato finanziato interamente dalla Regione Umbria con risorse destinate agli investimenti sanitari, per un importo complessivo di 1,7 milioni di euro, comprendente opere edilizie, impiantistiche, arredi e dotazioni tecnologiche.

Un centro nevralgico per l’emergenza sanitaria

La Centrale Operativa costituisce il punto di coordinamento dell’intero sistema dell’emergenza territoriale regionale. Da qui vengono ricevute tutte le richieste di soccorso, valutata la gravità degli eventi e attivati i mezzi più appropriati per ogni situazione.

Il servizio garantisce il coordinamento degli interventi sanitari dalla chiamata iniziale fino al trasporto del paziente nella struttura ospedaliera ritenuta più idonea, operando in costante collegamento con Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e Soccorso Alpino quando la tipologia dell’emergenza lo richiede. Gli operatori forniscono inoltre indicazioni telefoniche per l’esecuzione delle manovre salvavita nei minuti che precedono l’arrivo dei soccorsi.

Il sistema regionale dell’emergenza-urgenza si basa sulla collaborazione tra la Centrale Operativa unica, la rete territoriale di soccorso e la rete ospedaliera, con procedure condivise che consentono di impiegare elisoccorso, automediche, ambulanze medicalizzate e mezzi di base in funzione della gravità dell’evento.

Tecnologie per interventi più rapidi

La nuova sede è stata progettata per assicurare elevati standard tecnologici. Tra le dotazioni figurano sistemi dedicati alla gestione delle chiamate di emergenza, strumenti per la geolocalizzazione dell’utente che richiede aiuto, monitoraggio continuo della posizione dei mezzi di soccorso e reti radio e telefoniche dedicate.

Queste tecnologie consentono una gestione più rapida delle emergenze e garantiscono continuità operativa anche nelle situazioni più complesse, migliorando il coordinamento delle squadre impegnate sul territorio.

Personale e organizzazione del servizio

Nella Centrale Operativa prestano servizio medici specialisti, infermieri e autisti che assicurano il funzionamento della sala operativa e delle principali postazioni di soccorso dell’area di Perugia, comprese Monteluce, Silvestrini e Ponte Felcino. La rete viene completata dalle ulteriori postazioni territoriali gestite dalle Aziende USL Umbria 1 e Umbria 2, garantendo una copertura distribuita sull’intero territorio regionale.

L’organizzazione dell’emergenza regionale comprende inoltre mezzi di soccorso avanzati e di base, il servizio di elisoccorso operativo e la rete dei presidi ospedalieri, assicurando risposte differenziate in funzione della tipologia di intervento richiesto.

Crescono gli interventi del 118

I dati illustrati nel corso della visita evidenziano un progressivo incremento delle missioni effettuate dal sistema di emergenza. Dopo la riduzione registrata durante il periodo della pandemia, gli interventi hanno ripreso a crescere costantemente fino a raggiungere nel 2025 quota 95.100 missioni, confermando il ruolo sempre più centrale del servizio sanitario territoriale nella gestione delle emergenze.

Riattivata la Culla per la Vita

Conclusa la visita alla Centrale Operativa, la presidente della Regione ha raggiunto la Culla per la Vita, nuovamente disponibile dopo gli interventi di riattivazione.

Il presidio è stato concepito per offrire una possibilità sicura nei casi estremi di abbandono di un neonato, consentendo un’immediata presa in carico sanitaria attraverso un sistema automatizzato che garantisce rapidità e sicurezza. La struttura dispone di una culla termica mantenuta costantemente alla temperatura adeguata, sensori di controllo, videocamera interna, illuminazione, aerazione e una seconda culla destinata al trasporto verso la Terapia Intensiva Neonatale.

Come funziona il sistema di sicurezza

L’accesso alla culla avviene mediante una porta automatica attivata da un pulsante esterno. Dopo l’apertura, il sistema mantiene la porta disponibile per alcuni secondi; nel momento in cui viene rilevata la presenza del neonato, la chiusura avviene automaticamente, assicurando un ambiente protetto e termicamente controllato.

Contestualmente entra in funzione un sistema di allarme che invia automaticamente la segnalazione alla Centrale Operativa del 118, consentendo l’immediata attivazione dei soccorsi e della Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. La videocamera interna permette inoltre agli operatori sanitari di verificare rapidamente le condizioni del neonato prima dell’arrivo sul posto.

Un servizio integrato per la tutela della vita

Durante la giornata è stato ribadito il valore della rete dell’emergenza-urgenza regionale, costruita sull’integrazione tra professionalità sanitarie, tecnologie avanzate e organizzazione territoriale. La visita ha rappresentato anche un momento di incontro con gli operatori impegnati quotidianamente nelle attività di soccorso, evidenziando l’importanza di servizi destinati a garantire interventi tempestivi e un’assistenza continua ai cittadini.

Accanto alla riattivazione della Culla per la Vita è stato ricordato anche il diritto previsto dalla normativa italiana di partorire in ospedale in anonimato, senza costi e nella piena tutela della riservatezza, quale ulteriore strumento di protezione della madre e del neonato.

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