La festa per i 25 anni della legge si è tenuta a Perugia
Perugia, 29 06 2026 – Il Servizio Civile Universale celebra un quarto di secolo e Legacoop Umbria sceglie di festeggiare questo importante anniversario valorizzando l’impegno delle nuove generazioni. Nella giornata del 29 giugno 2026, la sala del cinema Postmodernissimo di Perugia ha ospitato l’evento conclusivo dell’anno di attività dei volontari. L’iniziativa, intitolata “Competenze e comunità. Crescere come persone, contribuire come cittadini”, ha visto la consegna formale degli attestati ai 159 giovani che hanno terminato il proprio percorso. L’appuntamento ha assunto un significato politico e sociale profondo, poiché coincide con i vent’anni dall’istituzione della legge numero 64 del 2001, la norma che ha dato vita al servizio nazionale. L’associazione ha voluto trasformare questo momento di celebrazione in un’occasione per ribadire la centralità della partecipazione democratica, della pace e del sostegno attivo ai territori.
L’edizione del 2026 ha registrato numeri significativi per il tessuto economico e sociale della regione. I 159 volontari premiati sono stati suddivisi in 8 progetti specifici, operando concretamente all’interno di 20 cooperative locali. Questo dispiegamento di forze rappresenta l’ultimo tassello di un impegno storico ben più ampio. Nel corso dei venticinque anni di attività, il sistema di Legacoop Umbria ha infatti accolto complessivamente circa 3000 giovani, coinvolgendo una rete di 50 cooperative. Queste strutture operano prevalentemente nel settore sociale, ma estendono i propri servizi anche agli ambiti della cultura, della tutela ambientale, dell’educazione e dello sviluppo delle comunità locali. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del presidente di Legacoop Umbria, Danilo Valenti, e di Costanza Spera, assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia. Successivamente, i ragazzi hanno preso la parola per raccontare le proprie testimonianze dirette.
Il Servizio Civile Universale si dimostra una leva strategica per il ricambio generazionale all’interno del mondo cooperativo. Secondo i dati presentati da Andrea Radicchi, responsabile del settore per Legacoop Umbria, circa il 30% dei giovani volontari decide di rimanere a lavorare nelle cooperative associate al termine dell’anno di servizio. Questa percentuale evidenzia come l’esperienza non rappresenti un semplice periodo di transizione, bensì una vera linfa vitale per le imprese sociali della regione. L’ingresso di persone motivate e formate permette di rispondere in modo più efficiente ai bisogni della cittadinanza e garantisce la continuità dei servizi assistenziali ed educativi. L’organizzazione ha saputo raccogliere l’eredità storica dell’obiezione di coscienza, nata quando il servizio era un’alternativa alla leva militare obbligatoria. Nonostante i mutamenti sociali del Paese, i valori di solidarietà e di difesa non armata della patria restano centrali.
Oltre al valore etico e civico, l’esperienza del servizio offre ai partecipanti strumenti pratici immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. Durante l’anno di attività, i giovani sviluppano infatti capacità relazionali complesse, attitudini al lavoro di gruppo, competenze nel problem solving e abilità nella gestione dei conflitti. Per garantire la valorizzazione di questo bagaglio professionale, Legacoop Umbria ha confermato l’efficacia della collaborazione con Arpal Umbria. L’agenzia regionale per il lavoro fornisce uno strumento aggiuntivo che permette di riconoscere e certificare ufficialmente le competenze acquisite dai ragazzi. Il convegno ha approfondito questi temi durante la tavola rotonda intitolata “Il servizio civile tra crescita personale, competenze e impegno collettivo”, che ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni, dell’università e del terzo settore. I lavori, coordinati da Lorenzo Magnoni di Generazione T, si sono conclusi con la consegna dei diplomi, come riporta il comunicato di Mirko Loche – Legacoop Umbria.

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