Ater Umbria avvia bando per locali commerciali ex Palazzetti

Ater Umbria avvia bando per locali commerciali ex Palazzetti

 Sette locali commerciali nella zona ex Palazzetti di Ponte San Giovanni

Perugia, 25 giugno 2026 _ Il processo di riqualificazione urbana nel territorio di Perugia compie un significativo passo in avanti, focalizzandosi sul rilancio economico e sociale della periferia. L’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica ha infatti reso noto l’avvio di una procedura esplorativa finalizzata alla locazione di nuovi spazi commerciali. L’intervento riguarda nello specifico la frazione di Ponte San Giovanni, una zona storicamente centrale per lo sviluppo della comunità locale, dove il recupero di un’area industriale e immobiliare dismessa mira ora a creare un nuovo fulcro di servizi essenziali per i cittadini residenti, come riporta il comunicato di Noemi Campanella – Addetto Stampa Ater Umbria.

L’operazione immobiliare si inserisce strutturalmente nel contesto del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, denominato comunemente PINQuA. Questo piano, promosso dal Comune di Perugia, punta alla profonda rifondazione del tessuto urbanistico locale attraverso l’unione tra la sostenibilità ambientale e la coesione sociale. Parallelamente alla realizzazione di alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica, il progetto mira a valorizzare le aree destinate all’uso collettivo. In questo modo si intendono incentivare i servizi di prossimità e il commercio di vicinato, elementi considerati fondamentali per accrescere la vivibilità quotidiana del quartiere e per contrastare l’isolamento delle zone periferiche. Testo integrale dell’avviso e il modulo di domanda sono disponibili sul portale istituzionale di Ater Umbria.

I sette nuovi locali commerciali, situati interamente al piano terra del complesso edilizio sorge nell’area un tempo nota come ex Palazzetti in via Adriatica, presentano standard logistici e tecnologici di alto profilo professionale. Dal punto di vista strutturale e dell’efficienza energetica, gli immobili sono configurati come complessi interamente elettrici. Di conseguenza, i sistemi di riscaldamento e climatizzazione sono alimentati esclusivamente da pompe di calore, determinando la completa eliminazione dell’utilizzo di qualsiasi combustibile fossile. Al fine di garantire un ricambio d’aria costante e salubre, le strutture dispongono inoltre di impianti per la ventilazione meccanica controllata. Questa scelta ingegneristica ad altissima efficienza permette un drastico abbattimento dei futuri costi di gestione ordinaria a carico dei conduttori. Gli spazi vengono consegnati pronti per l’uso immediato, dotati di rifiniture di pregio e caratterizzati da ampie vetrate progettate per massimizzare la luminosità naturale. La sicurezza dell’intero comparto commerciale è presidiata da moderni sistemi di videosorveglianza integrati, supportati da un’ampia disponibilità di parcheggi riservati alla clientela.

L’ente pubblico ha stabilito criteri preferenziali ben precisi per valutare le proposte che giungeranno dagli operatori economici, dalle società e dai liberi professionisti. L’obiettivo primario è favorire l’insediamento di attività strettamente connesse alla salute, al benessere, allo sport e alla socialità della popolazione. Tra le categorie considerate prioritarie spiccano le farmacie, gli studi medici, i negozi alimentari di vicinato come forni o pasticcerie, e i servizi di pubblica utilità. In aggiunta, per quanto riguarda l’Edificio C del complesso, la destinazione d’uso indicata come preferenziale è quella di bar, bistrot o bookcafé. Relativamente all’Edificio A, l’avviso prevede invece l’interessante opportunità di fondere due unità immobiliari attigue per consentire la nascita di una struttura sportiva o palestra, la cui superficie complessiva supererebbe i 178 metri quadrati. I canoni mensili stabiliti per le locazioni sono stati calcolati in modo rigoroso basandosi sui parametri medi ufficiali forniti dall’Agenzia delle Entrate e dai dati del Borsino immobiliare della zona, tenendo in debito conto il valore aggiunto rappresentato dal fortissimo risparmio sui consumi energetici di gestione. La procedura avviata ha una natura puramente ricognitiva e non vincolante per l’amministrazione pubblica.

Il presidente di Ater Umbria, Federico Santi, ha evidenziato come questa iniziativa rappresenti un tassello fondamentale per la nascita del nuovo quartiere nell’area ex Palazzetti. L’avviso per i locali commerciali fa seguito temporale al precedente bando per l’assegnazione degli alloggi popolari, completando l’offerta dei servizi di prossimità essenziali. Secondo il presidente, la gestione economica di questi spazi permetterà di raccogliere risorse preziose da reinvestire direttamente nel sostegno assistenziale alle famiglie bisognose e nel potenziamento continuo dei servizi abitativi pubblici.

L’assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia, Andrea Stafisso, ha espresso piena convergenza su questi obiettivi strategici, sottolineando che la vera rigenerazione urbana non si limita al mero restauro degli immobili ma richiede la restituzione di funzioni e occasioni di socialità quotidiana ai residenti. I nuovi negozi dovranno quindi operare come veri presìdi di comunità, in grado di stimolare relazioni umane, creare nuova occupazione qualificata e innalzare la qualità complessiva della vita all’interno dell’intero progetto di edilizia sociale.  Le istanze di manifestazione d’interesse dovranno pervenire inderogabilmente entro e non oltre le ore 14:00 del giorno 19/06/2026 esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo ater.umbria@legalmail.it

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