I Carabinieri smantellano una piazza di spaccio a Perugia
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia hanno disarticolato una strutturata rete di presunti spacciatori attiva nel cuore del capoluogo umbro. L’operazione è scattata all’alba, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale locale. Il provvedimento restrittivo colpisce sette individui di nazionalità tunisina, tutti soggetti già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Le accuse contestate a vario titolo dalla Procura della Repubblica riguardano la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso in concorso e con il vincolo della continuazione.
I dettagli dei provvedimenti restrittivi
Nel corso del blitz, i militari della Sezione Operativa hanno operato con il supporto operativo del personale della Stazione di Torgiano e della Squadra Intervento Operativo dell’Ottavo Reggimento Carabinieri Lazio. Per quanto concerne i dettagli delle misure cautelari, un uomo di trentotto anni è stato condotto direttamente in carcere. Gli altri sei connazionali finiti nella rete degli inquirenti, di età compresa tra i 29 e i 43 anni, hanno invece ottenuto la misura meno restrittiva degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
L’origine dell’inchiesta nel centro storico
Le indagini penali hanno preso il via nel mese di febbraio del 2025. Gli investigatori si sono mossi partendo da una precisa segnalazione confidenziale riguardante un giro illecito gestito da cittadini nordafricani nelle vie del centro storico di Perugia. I primi riscontri sul campo hanno subito confermato i sospetti iniziali. Durante una prima fase di osservazione, infatti, i militari hanno intercettato un acquirente italiano subito dopo l’acquisto della sostanza. La perquisizione ha permesso di sequestrare quattro involucri di cocaina e due di eroina, oltre a ventisei grammi di hashish e ventisei flaconi di metadone che i venditori avevano gettato a terra prima di scappare a piedi.
Un sistema di vendita stabile e continuativo
Le successive fasi investigative si sono sviluppate attraverso l’analisi minuziosa dei tabulati telefonici e prolungati servizi di appostamento e pedinamento da parte delle forze dell’ordine. Di conseguenza, l’escussione di numerosi testimoni e assuntori locali ha permesso di ricostruire una commercializzazione al dettaglio incessante e quotidiana. Il sodalizio criminale garantiva una disponibilità costante di droga pesante e leggera nel perimetro cittadino. Secondo la Procura della Repubblica di Perugia, guidata dal Procuratore Reggente Gennaro Iannerone, i gravi indizi raccolti e il concreto pericolo di reiterazione del reato legato al contesto relazionale degli indagati hanno reso indispensabile l’emissione dei provvedimenti di cattura odierni.

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