Residenti contestano la gestione dell’area in via Settevalli
Nuove segnalazioni arrivano dal Parco Vittime delle Foibe in via Settevalli a Perugia, dove alcuni residenti contestano la gestione del verde pubblico e la scelta di non effettuare lo sfalcio di una vasta area centrale del parco. Secondo le segnalazioni, la porzione lasciata a crescita spontanea sarebbe stata mantenuta in nome della tutela della biodiversità, ma viene descritta dai cittadini come un’area prevalentemente occupata da erbacce.
Critiche su sicurezza e fruibilità
Le condizioni del parco vengono giudicate problematiche anche sotto il profilo della fruibilità degli spazi. Alcuni residenti sostengono che l’area non sfalciata riduca sensibilmente lo spazio disponibile per l’utilizzo del parco da parte delle famiglie, in particolare dei bambini, che secondo le segnalazioni rischierebbero di perdersi o di non essere facilmente visibili nella vegetazione più alta. La presenza di erba alta e vegetazione spontanea viene inoltre considerata da alcuni cittadini un elemento di degrado visivo nel contesto urbano della zona.
Il nodo della gestione del verde urbano
Al centro della polemica c’è la scelta del Comune di adottare una gestione del verde pubblico orientata alla biodiversità, con la riduzione degli sfalci in alcune aree. I residenti contestano però l’efficacia della misura, sostenendo che basterebbe concentrare gli interventi su aiuole fiorite e margini del parco per conciliare tutela ambientale e decoro urbano.
Le difficoltà nei contatti con gli uffici
Secondo quanto riferito dai cittadini, sarebbero stati tentati anche contatti telefonici con gli uffici comunali competenti per il verde pubblico senza esito positivo immediato. La situazione viene quindi segnalata come fonte di crescente insoddisfazione tra i frequentatori dell’area, che chiedono un intervento di manutenzione più equilibrato tra esigenze ambientali e utilizzo quotidiano degli spazi pubblici.

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