Ternana [VIDEO] in vendita, la base d’asta fissa il futuro rossoverde

Ternana in vendita, la base d'asta fissa il futuro rossoverde

Il tribunale di Terni dispone la cessione del ramo sportivo

Il destino della società calcistica umbra entra in una fase cruciale. Il tribunale ha ufficialmente aperto le procedure per la vendita del ramo d’azienda sportivo, fissando l’asta per il prossimo 13 maggio. Gli interessati avranno tempo fino a mezzogiorno del giorno precedente per depositare le proprie offerte. Il documento pubblicato definisce una base di partenza di 260mila euro, sebbene siano considerate valide anche proposte a partire da 195mila euro, con rilanci minimi obbligatori di diecimila. La struttura dell’operazione comprende i contratti dei tesserati, il personale dipendente, le attrezzature, l’intero settore giovanile e la concessione per l’utilizzo dello stadio, recentemente estesa per un’ulteriore stagione.

Il peso dei debiti sportivi e le scadenze federali
L’ostacolo principale – scrive Paolo Grassi sul Messaggero Umbria – per ogni potenziale acquirente rimane la situazione debitoria. Gli oneri federali complessivi ammontano a circa otto milioni e mezzo di euro. La gestione immediata richiede una liquidità imponente: entro il 16 giugno, termine ultimo per completare l’iscrizione al campionato, è necessario coprire oltre quattro milioni di euro. Questa cifra include stipendi non ancora versati e varie pendenze legate agli emolumenti dei mesi scorsi. La restante parte del debito, pur essendo consistente, potrà essere soggetta a piani di rateizzazione pluriennale, offrendo un margine di manovra più ampio nella programmazione finanziaria a lungo termine.

Cordate e professionisti interessati al rilancio
Sullo sfondo della procedura giudiziaria si muovono diversi attori economici. Tra questi emerge un gruppo di imprenditori umbri che ha affidato l’analisi della situazione a un legale di Roma. L’obiettivo dichiarato non è solo speculativo, ma risponde alla volontà di preservare un patrimonio sociale e sportivo fondamentale per la città di Terni. Oltre a questa realtà locale, rimangono in osservazione soggetti provenienti dal nord Italia, una cordata della capitale, operatori del settore ceramico laziale e investitori stranieri con sedi tra la Svizzera e Malta. Ogni pretendente dovrà ora valutare se la sostenibilità economica dell’operazione coincida con le ambizioni di rilancio della squadra.

Lo scenario infrastrutturale tra stadio e clinica
Mentre la componente sportiva cerca stabilità, si riattivano i percorsi amministrativi legati alle infrastrutture. Il Comune ha trasmesso alla Regione la documentazione necessaria per verificare la conformità relativa ai posti letto previsti per il progetto della nuova clinica. La risposta degli uffici regionali è attesa entro quarantacinque giorni. Un parere favorevole rappresenterebbe lo sblocco decisivo per i permessi a costruire, integrando il piano di sviluppo dello stadio con quello sanitario. Questo intreccio burocratico resta un elemento determinante per definire il valore complessivo e l’appeal della Ternana agli occhi dei grandi fondi di investimento internazionali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*