Foligno e i due autovelox, come la gallina dalle uova d’oro
di Sauro Presenzini
Gli autovelox fanno strage di automobilisti e macinano migliaia e migliaia di sanzioni amministrative ogni anno, ad un primo approccio alla spinosa questione, il superficiale di turno potrebbe rispondere: così fan tutti, oppure, basta rispettare i limiti e non succede nulla!
Assunto parzialmente corretto, se non fosse per dei particolari tecnici e giuridici che potrebbero affondare in un colpo, solo l’intero bilancio annuale del Comune di Foligno in particolare, come anche di tutti gli altri Comuni italiani a causa del crollo verticale dell’extragettito.
Infatti una valanga inarrestabile di ricorsi -da parte degli automobilisti sanzionati- di fronte al Giudice di Pace, sta scardinando il principio fondante secondo il quale, per il Ministero dei Trasporti, il termine approvazione e omologazione è identico e di conseguenza, le sanzioni sarebbero legittime.
Peccato che i vari Giudici di Pace non la pensino così, ed annullano ormai in maniera sistematica i verbali della Polizia Locale, come quelli della Polizia stradale e di chiunque altro si serva di questo tipo di strumentazione non omologata.
Non bastando i vari pronunciamenti pressoché identici da parte dei vari Giudici di Pace, è ora intervenuta pesantemente anche la Corte di Cassazione, mettendo la pietra tombale sopra l’affrettato quanto interessato parere del Ministero. Con due distinte Ordinanze la n° 10105/25 e la n° 1332/2025, la Corte ha stabilito il principio giuridico secondo il quale: “…l’omologazione non è sostituibile dalla semplice approvazione o dalla taratura periodica dell’apparecchio …le multe per eccesso di velocità sono nulle se l’autovelox è solo approvato e non omologato…”
La domanda sorge spontanea: può una pubblica amministrazione richiedere di rispettare regole, prassi, Leggi, quando lei stessa non le rispetta e fornisce un cattivo esempio?
Ma l’altra domanda ancora più imbarazzante è: mentre i pronunciamenti di rigetto emessi dai Giudici di Pace in favore degli automobilisti, erano sporadici e interpretabili, ora lo tsunami di ricorsi che stanno travolgendo i Comuni è inarrestabile, ormai i pronunciamenti sono sistematici, quasi un copia e incolla, di più, a togliere ogni alibi, “non potevo sapere o immaginare” e la Corte di Cassazione ha sentenziato “NIET”.
Capita l’antifona, i Comuni più prudenti hanno già deciso di spegnere/oscurare gli autovelox non omologati, si stima quasi il 90% delle apparecchiature installate, per non cadere in una censura contabile da parte della Corte dei Conti, la quale sembra abbia già acceso un faro su questa gestione allegra, perché dopo i pronunciamenti della suprema Corte, ora non c’è più alcun aspetto oscuro. Chi lo fa, rischia.
Oggi i Comuni, non possono non sapere. Umbria Journal ha posto queste domande al Comune di Foligno e al Comandante della Polizia locale per iscritto …ma senza risposta!

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