Eolico a Gubbio, Italia Nostra presenta osservazioni alla VIA

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Documento dell’avv. Passeri sul progetto “Contessa”

La sezione di Perugia dell’associazione ambientalista Italia Nostra ha trasmesso alle autorità competenti una serie di osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto di impianto eolico denominato “Contessa”, previsto nel territorio comunale di Gubbio.

Il documento, predisposto dall’avvocato Valeria Passeri, è stato inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, al Comune di Gubbio, all’ENAC e al Comando regionale della Guardia di Finanza.

L’intervento proposto dalla società Primavera Resources Italy riguarda la realizzazione di otto aerogeneratori da 6 megawatt ciascuno, per una potenza complessiva di 48 MW, integrati da un sistema di accumulo elettrochimico BESS da 25 MW e dalle opere di connessione alla rete elettrica nazionale. L’impianto rientra tra quelli soggetti a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/2006.

Secondo quanto riportato nelle osservazioni depositate da Italia Nostra, l’intervento si inserirebbe in un contesto territoriale caratterizzato da elevato valore paesaggistico e ambientale, in un’area collinare che costituisce la cornice naturale della città medievale di Gubbio. La zona, ricordano gli estensori del documento, rappresenta uno dei paesaggi più riconoscibili dell’Italia centrale e conserva testimonianze storiche e culturali che vanno dall’epoca preromana fino alle tradizioni contemporanee.

Criticità economico-finanziarie segnalate

Una delle principali osservazioni riguarda la solidità economica della società proponente. Dalla documentazione disponibile, sottolinea Italia Nostra, emergerebbe un capitale sociale pari a 10.000 euro, ritenuto esiguo rispetto alla dimensione economica dell’intervento e ai potenziali costi di gestione, smantellamento e ripristino ambientale dell’impianto.

Nel documento si richiama la disciplina del danno ambientale prevista dal Testo Unico dell’Ambiente, secondo cui i costi delle misure di prevenzione e di ripristino devono essere sostenuti dall’operatore responsabile. In assenza di adeguate garanzie finanziarie, si evidenzia il rischio che eventuali oneri possano ricadere sugli enti pubblici e, di conseguenza, sulla collettività.

Carenze nella relazione di dismissione

Tra le criticità evidenziate viene indicata anche la mancanza di una stima analitica dei costi di dismissione dell’impianto, comprendenti lo smantellamento delle strutture, la gestione dei rifiuti e il ripristino dei luoghi. Secondo Italia Nostra la documentazione non indicherebbe strumenti di copertura finanziaria quali fideiussioni bancarie o assicurative, fondi vincolati o accantonamenti progressivi lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto.

L’associazione ritiene che tali elementi rappresentino una lacuna istruttoria che dovrebbe essere colmata nell’ambito della procedura di valutazione.

Impatto paesaggistico e documentazione incompleta

Ulteriori osservazioni riguardano la relazione paesaggistica, che secondo quanto riportato non conterrebbe i necessari foto-inserimenti utili a valutare l’impatto visivo degli aerogeneratori sul territorio.

La normativa nazionale ed europea in materia di valutazione ambientale prevede infatti che gli effetti sul paesaggio siano analizzati anche attraverso simulazioni visive dai principali punti panoramici, al fine di consentire una valutazione completa degli impatti e una partecipazione informata del pubblico.

Sensibilità ambientale dell’area

Nel documento si sottolinea inoltre la presenza di superfici boscate tutelate, vincoli idrogeologici e zone di salvaguardia delle risorse idriche previste dalle norme tecniche di attuazione del piano regolatore. Tali condizioni configurerebbero, secondo l’associazione, un contesto territoriale caratterizzato da elevata sensibilità ambientale.

Tra gli aspetti da approfondire vengono citati anche gli effetti sulla viabilità, l’utilizzo di mezzi pesanti durante la fase di cantiere, le possibili interferenze con le rotte aeree e i rischi connessi al cosiddetto “effetto catapulta”, ovvero la proiezione di frammenti in caso di rottura delle pale.

Effetti cumulativi con altri progetti eolici

Italia Nostra richiama infine l’esigenza di considerare gli effetti cumulativi con altri progetti eolici presentati in passato nella stessa area, denominati “Gubbio Nord” e “Gubbio Sud”. La normativa europea sulla Valutazione di Impatto Ambientale richiede infatti che, pur esaminando ogni progetto singolarmente, siano valutate anche le possibili interazioni con altre opere esistenti o previste.

Le richieste alle autorità

Alla luce delle osservazioni presentate, l’associazione chiede alle autorità competenti, in via principale, di dichiarare improcedibile la domanda autorizzativa. In alternativa, viene richiesto di accertare l’adeguatezza economico-finanziaria del proponente, integrare la documentazione progettuale e subordinare ogni eventuale giudizio favorevole alla prestazione di idonee garanzie economiche e a ulteriori approfondimenti istruttori.

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