Torcolo di Fontignano un patrimonio del tempo

Torcolo di Fontignano un patrimonio del tempo

La festa richiama tradizioni vive tra cultura e fede

di RitaPaltracca

Perugia, 28-02-2026 – Il torcolo, nel dizionario Treccani lo definisce così “Dolce natalizio, usato in varie località dell’Umbria e del Lazio, costituito da una ciambella a tortiglione, di pasta dolce lievitata e condita con pinoli, canditi e uva secca”.  Nella cultura umbra, non è soltanto un dolce legato alla convivialità ma è un segno riconoscibile della memoria collettiva, un elemento che attraversa linguaggi diversi e che conserva un valore simbolico profondo.
La sua presenza nella tradizione gastronomica si intreccia con significati che vanno oltre la cucina, arrivando perfino alla musica antica, dove il termine indicava una particolare sequenza melodica del canto gregoriano. Questa pluralità di richiami, spaziando in vari ambiti, racconta la forza di una parola capace di evocare mondi differenti, tutti legati da un filo comune: la continuità della tradizione.

Nel tempo, il torcolo ha assunto forme e interpretazioni diverse, variando da paese a paese, da famiglia a famiglia. Le ricette tramandate oralmente convivono con versioni più codificate ad elaborazioni precise ma tutte condividono un tratto essenziale: la capacità di rappresentare un territorio e la sua storia. Fontignano e Perugia, pur proponendo due dolci differenti, ingredienti comuni ma lavorazioni differenti, sono unite da un legame antico che emerge chiaramente dalle fonti storiche e dalle testimonianze archivistiche.

Le ricerche condotte nel 2015 da Elisabetta Bogini per la Soprintendenza Archivistica dell’Umbria, hanno riportato alla luce documenti che confermano l’appartenenza di Fontignano alla città di Perugia fin dal Medioevo. Gli scritti di Annibale Mariotti, medico e intellettuale del Settecento, descrivono un rapporto saldo e costante, fondato su fedeltà istituzionale e identità condivisa. Lo statuto del 1552, sottoscritto dalla comunità di Fontignano, invocava i santi protettori perugini insieme a quelli del castello locale, a testimonianza di un legame profondo e radicato. Anche il torcolo diventa parte di questa relazione, non è possibile stabilire quale delle due comunità abbia dato origine per prima alla ricetta, ma è evidente che entrambe l’hanno fatta propria, trasformandola in un simbolo di appartenenza. Le varianti locali, pur diverse negli ingredienti e nella preparazione, condividono la stessa funzione culturale: rappresentare un’identità che si rinnova nel tempo.

E così che domani, domenica 1° marzo 2026 la cittadina di Fontignano celebra il suo torcolo con una giornata dedicata alla comunità, organizzata dalla Pro Loco Pietro Vannucci. L’evento si apre alle ore 7.30 con l’apertura del bar per le colazioni, seguita alle ore 8.30 da un’escursione con TcTrek, con ritrovo nell’area verde del paese. Al rientro, i partecipanti potranno pranzare con prodotti tipici locali, proseguendo un percorso che unisce natura e gastronomia. A seguire alle ore 10:00 apertura degli stand artigianali e gastronomici, mentre alle ore 11.15 si svolgerà la Santa Messa solenne animata dalla Corale di Fontignano. Nel pomeriggio, alle ore 15.00, l’iniziativa “I colori del Torcolo” coinvolge le “uncinettine” e i bambini della scuola dell’infanzia e primaria, creando un ponte tra generazioni. La giornata si concluderà alle ore 18.00 con il taglio del grande torcolo, offerto gratuitamente a tutti i presenti.

Torcolo di Fontignano un patrimonio del tempo

Un tempo il torcolo di Fontignano era legato al periodo delle Quarantore nella seconda domenica di Quaresima, oggi lo possiamo trovare  tutto l’anno anche conservando il suo valore rituale. La sua storia racconta un territorio che ha saputo mantenere vive le proprie radici, trasformando un semplice dolce in un simbolo culturale. La festa di domani diventa così un’occasione per riaffermare l’identità del borgo e il suo legame con Perugia, celebrando una tradizione che continua a unire insieme l’intera comunità.

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