Orvieto celebra la cultura con un presidio aperto a tutti
Educazione – L’apertura della biblioteca di quartiere a Ciconia segna un momento di svolta per la crescita collettiva del territorio orvietano. Questa struttura non si limita a essere un semplice deposito di volumi, ma si configura come il pilastro di una comunità educante capace di andare oltre le mura scolastiche. L’obiettivo primario dell’iniziativa, sostenuta con forza dall’amministrazione locale, è quello di dimostrare che la formazione dei cittadini di domani passa attraverso un impegno corale che coinvolge famiglie, istituzioni e terzo settore in un dialogo costante e costruttivo.
L’assessore all’Istruzione, Alda Coppola, ha sottolineato come la realizzazione di questo spazio dia finalmente sostanza a una visione integrata dell’apprendimento. Partecipando all’inaugurazione presso la scuola primaria Sette Martiri lo scorso 5 febbraio, la rappresentante della giunta ha evidenziato che la cultura deve diventare un’esperienza quotidiana e accessibile. La struttura è stata dedicata alla memoria di Adriana Tomassini, figura storica della scuola locale, per onorarne l’eredità intellettuale e la passione civile che ha caratterizzato la sua carriera come dirigente scolastica.
Collaborazione strategica per lo sviluppo locale
L’opera si inserisce nella cornice del progetto EducOr, un piano ambizioso che vede il Comune di Orvieto nel ruolo di coordinatore per la Zona sociale numero 12. La nascita di questo polo culturale è il risultato di una sinergia operativa tra l’Istituto Comprensivo Orvieto-Montecchio e la cooperativa sociale Il Quadrifoglio, che gestirà materialmente l’accoglienza e le attività di animazione.
Un presidio sociale nel cuore del quartiere
Fondamentale è stato il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, il cui finanziamento ha permesso di rendere operativo un luogo pensato per generare relazioni umane autentiche e stimoli intellettuali.
La biblioteca si propone come un punto di riferimento stabile per i residenti, abbattendo le barriere d’accesso alla conoscenza. In un’epoca dominata dal digitale, la presenza fisica di un luogo dove incontrarsi e confrontarsi rappresenta una risorsa preziosa per contrastare l’isolamento e rafforzare il tessuto sociale di Ciconia. Il coordinamento tecnico è affidato alla biblioteca pubblica Luigi Fumi, garantendo standard qualitativi elevati nella gestione del patrimonio librario e dei servizi al pubblico.
Spazi moderni per la crescita dei cittadini
All’interno della struttura, i cittadini possono usufruire di una sala lettura di circa cento metri quadrati, progettata per essere polifunzionale e accogliente. Il catalogo vanta oltre duemila libri meticolosamente organizzati per tematiche e fasce d’età, assicurando a ogni utente il percorso di lettura più adatto. Oltre ai volumi, la biblioteca mette a disposizione postazioni informatiche per la navigazione su internet, aree dedicate allo studio individuale e zone specifiche per i più piccoli, dove il gioco e la narrazione condivisa diventano strumenti di scoperta.
Il servizio di prestito librario permette di estendere l’esperienza culturale anche fuori dalle mura della biblioteca, favorendo la circolazione delle idee in tutta la città. In questa prima fase di attività, il centro sarà accessibile ogni giovedì pomeriggio, offrendo un presidio culturale di prossimità che promette di trasformare il volto sociale del quartiere. La sfida per il futuro è quella di rendere questo spazio un motore di socialità diffusa, capace di accogliere laboratori, incontri e nuove opportunità di partecipazione attiva per l’intera cittadinanza.

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