Folle corsa contromano tra le strade cittadine ferisce agenti
L’ordine pubblico cittadino è stato scosso da un episodio di estrema gravità che ha visto protagonista un ventiseienne italiano, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Il giovane è finito in manette con le pesanti accuse di resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato, al termine di una sequenza di eventi che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia per i numerosi passanti e automobilisti presenti. L’intervento tempestivo dei poliziotti ha permesso di neutralizzare un soggetto che, in preda a un mix di sostanze, ha trasformato il centro urbano in un circuito ad alta velocità senza curarsi delle minime norme di sicurezza.
La folle corsa contromano tra le vie del centro
Tutto ha avuto inizio durante la mattinata di domenica, quando l’equipaggio di una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza ha intercettato un veicolo che procedeva in modo anomalo. All’altezza di via Tuderte, l’auto ha imboccato un tratto contromano, ignorando completamente la segnaletica. Da quel momento, il conducente ha dato il via a una fuga disperata che ha attraversato viale Trento e Trieste per poi immettersi in via Nursina. Durante il tragitto, il veicolo ha effettuato sorpassi azzardati e manovre sconsiderate, costringendo gli altri utenti della strada a manovre d’emergenza per evitare collisioni frontali che sarebbero risultate fatali.
Lo scontro finale e la cattura in via XXV Aprile
Nonostante i ripetuti segnali acustici e visivi e l’intimazione all’alt imposta dagli agenti, il ventiseienne ha continuato a premere sull’acceleratore, attraversando le principali arterie cittadine a velocità folle. La corsa terminava bruscamente in via XXV Aprile, dove il fuggitivo ha perso il controllo del mezzo impattando violentemente contro la vettura di servizio della Polizia di Stato. Nello scontro sono rimaste coinvolte anche alcune macchine regolarmente parcheggiate lungo la via. Anche dopo l’incidente, l’uomo ha tentato un’ultima resistenza fisica contro gli operatori, venendo però prontamente bloccato e condotto in ufficio per le procedure di rito.
Accertamenti clinici e provvedimenti del tribunale
Le analisi condotte presso le strutture sanitarie hanno delineato un quadro clinico allarmante. Il giovane è risultato positivo a un mix di sostanze stupefacenti, nello specifico cannabinoidi e cocaina, oltre a presentare un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Tale stato di alterazione psicofisica spiega la totale assenza di freni inibitori dimostrata durante l’inseguimento. In sede di udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha confermato il fermo e ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria presso il Commissariato locale, in attesa del giudizio definitivo sulle sue responsabilità.

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