Il berretto a sonagli interpretato da Silvio Orlando debutta in anteprima nazionale sui palcoscenici umbri: prima tappa al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, poi a Foligno e Perugia.
di Antonella Valoroso
Il berretto a sonagli, diretto da Andrea Baracco e interpretato da Silvio Orlando – tra gli attori più premiati e apprezzati del teatro e del cinema italiano – debutterà in prima nazionale sui palcoscenici umbri, con l’anteprima in programma al Teatro degli Illuminati di Città di Castello sabato 7 febbraio alle 20.45 e domenica 8 febbraio alle 17. La tournée proseguirà poi a Foligno, al Politeama Clarici, martedì 10 febbraio alle 21, e a Perugia, al Teatro Morlacchi, da mercoledì 11 a domenica 15 febbraio, consolidando il ruolo dell’Umbria come crocevia di grandi debutti nazionali.
Tra le commedie più celebri di Luigi Pirandello, Il berretto a sonagli è un classico ‘vivo’, capace di dialogare con il pubblico contemporaneo e di offrire, tra comicità e tragedia, un ritratto impietoso e lucidissimo delle maschere sociali che continuiamo, spesso inconsapevolmente, a indossare. Scritta nel 1916, l’opera racconta una vicenda di tradimenti, convenzioni sociali e verità taciute, ma lo fa con l’arma affilata dell’ironia, trasformando il dramma in una lucida satira dei rapporti umani. Attraverso il personaggio di Ciampa e il suo celebre monologo sulle «tre corde» -la corda civile (convivenza e
apparenza), la corda seria (ragione e verità) e la corda pazza (irrazionalità e follia)- Pirandello mette a nudo il fragile equilibrio tra apparenza e realtà, invitando a riflettere su quanto siamo disposti a fingere pur di mantenere un ordine sociale che trasforma gli individui in «pupi».
Accanto a Silvio Orlando, in scena ci sono Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti e Annabella Marotta, in una produzione Cardellino srl in coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria e il Teatro Stabile di Bolzano.
«Pirandello non è autore per tempi di pace, – osserva il regista Andrea Baracco nelle sue note di regia – ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano».
Le repliche Teatro Morlacchi di Perugia seguiranno i consueti orari: mercoledì ore 20.45, giovedì ore 19.30, venerdì ore 20.45, sabato ore 18 e domenica ore 17, con spettacolo audiodescritto per le persone ipovedenti grazie alla collaborazione con Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, nell’ambito del Progetto Teatro No Limits.

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