Viale del Grocco nel degrado tra buche, cunette e rialzi dei pini

Viale del Grocco nel degrado tra buche, cunette e rialzi dei pini

Disagi continui lungo il viale della Pallotta a Perugia

L’accesso al complesso sanitario del Grocco continua a essere un tratto critico, nonostante i recenti annunci sui nuovi posti disponibili nella struttura. Il vero nodo resta il viale di uscita, un percorso che da anni si presenta come una sequenza di avvallamenti, creste e buche capaci di trasformare pochi metri di strada in una prova da competizione motoristica. Le radici dei pini che costeggiano il tracciato hanno sollevato l’asfalto in più punti, creando un fondo irregolare che mette alla prova sospensioni e pazienza di chiunque transiti.

Un viale che sembra una pista da competizione

Il tratto che collega il Grocco a via della Pallotta, dice il gollega Gino Goti,  è diventato, nel tempo, una sorta di percorso da enduro urbano, con continui sobbalzi che ricordano più una tappa della Parigi-Dakar che l’uscita da un presidio sanitario. La strada, ormai deformata, costringe gli automobilisti a procedere a passo d’uomo, cercando di evitare gli ostacoli più evidenti e sperando di non incappare in quelli nascosti dalle ombre degli alberi.

La situazione è nota da anni e ha assunto un carattere quasi simbolico: un viale che dovrebbe garantire un passaggio sicuro a chi esce da visite, terapie o controlli, ma che invece impone un’ulteriore fatica proprio nel momento in cui servirebbe maggiore comfort. Pazienti anziani, persone fragili e utenti reduci da trattamenti si ritrovano a subire scossoni che rendono il tragitto finale un’esperienza tutt’altro che serena.

Disagi per pazienti, operatori e servizio di Guardia Medica

Il disagio non riguarda solo chi accede alla struttura per motivi sanitari. Anche gli operatori del Grocco, al termine dei turni, devono affrontare lo stesso percorso irregolare, con auto che oscillano e ruote che scivolano tra le deformazioni dell’asfalto. La presenza del servizio di Guardia Medica, attivo all’interno del complesso, rende ancora più evidente la necessità di un intervento: chi arriva in condizioni di fragilità dovrebbe poter contare su un accesso lineare e sicuro, non su un tracciato che amplifica ogni movimento.

La strada, percorsa quotidianamente da veicoli che trasportano persone con problemi di salute, continua invece a presentarsi come un viale nodoso, dove ogni metro racconta anni di mancata manutenzione. Le radici affioranti, mai contenute, hanno progressivamente modellato l’asfalto fino a renderlo un mosaico di rialzi e depressioni.

Una criticità ignorata nonostante le segnalazioni

Il contrasto tra i titoli che celebrano i nuovi posti disponibili al Grocco e lo stato reale dell’accesso esterno è evidente. L’attenzione istituzionale sembra essersi concentrata sull’interno della struttura, lasciando in secondo piano un problema che riguarda la sicurezza e la dignità del percorso di chi la frequenta. Da tempo i cittadini segnalano la necessità di un intervento, ma il viale resta invariato, come se fosse un dettaglio marginale e non un tratto fondamentale per la fruibilità del servizio sanitario.

Il risultato è un paradosso: un presidio che accoglie e cura, ma che costringe chi lo lascia a un’uscita che ricorda più un tracciato sportivo che una strada urbana. Un’immagine che stride con la funzione stessa del luogo e che continua a generare malcontento tra utenti e residenti.

1 Commento

  1. Già due/tre anni fa in un breve articolo su questo giornale online scrissi che alcune strade di Perugia erano, e purtroppo sono ancora, una sorta di percorso da enduro urbano, una sorta di una tappa della Parigi-Dakar. E’ cambiata l’amministrazione, ma le strade sono sempre le stesse nel rigoroso rispetto del detto che “è cambiato il Direttore d’orchestra, ma la musica è sempre la stessa”.
    Vorrò vedere quanti perugini crederanno ancora alle promesse che ci verranno propinate in occasione delle prossime elezioni amministrative (Comunali e Regionali).

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