Volkswagen rilancia il modello con motori ibridi e più comfort
La nuova Volkswagen T‑Roc 2026 arriva sul mercato con un’impostazione profondamente rivista, puntando su efficienza, qualità costruttiva e un’esperienza di guida più matura. Il modello, giunto alla terza generazione dopo il debutto del 2017, viene prodotto nello stabilimento di AutoEuropa a Lisbona, dove la casa tedesca ha consolidato una lunga tradizione industriale avviata negli anni ’90. Qui, tra linee automatizzate e processi ad alta precisione, sono già state realizzate oltre due milioni di unità del crossover.
La nuova serie introduce un’impostazione stilistica più moderna, con loghi illuminati, un abitacolo ampliato e un bagagliaio che cresce di 30 litri. Anche lo spazio posteriore beneficia dell’aggiornamento, con due centimetri aggiuntivi che migliorano la vivibilità per passeggeri alti. L’ambiente interno è dominato da un grande display centrale da 12,6 pollici, affiancato da comandi fisici sul volante e da un software più rapido e intuitivo, organizzato in tre aree funzionali che semplificano l’accesso alle principali funzioni.
Durante la guida emergono subito le scelte tecniche della nuova gamma, che al lancio propone solo motorizzazioni ibride. Il 1.5 TSI eTSI, disponibile da 116 o 150 CV, adotta ciclo Miller, turbina a geometria variabile e disattivazione dei cilindri per contenere i consumi. Il cambio è esclusivamente il DSG a sette rapporti, fluido nelle transizioni e orientato al comfort più che alla sportività. Nonostante ciò, la risposta dello sterzo risulta precisa, con un’immediatezza che rende la vettura agile anche nei percorsi più tortuosi.
L’assetto, equilibrato tra rigidità e assorbimento, contribuisce a una marcia stabile e silenziosa. Il rotolamento degli pneumatici è contenuto e il motore rimane discreto finché non viene richiesto un maggiore allungo. In modalità Sport, il cambio mantiene il propulsore su regimi più alti, offrendo una dinamica leggermente più vivace, pur restando lontana da un’impostazione realmente sportiva.
Uno dei punti di forza è rappresentato dagli ADAS di ultima generazione, in particolare il Travel Assist di livello 2, incluso nel Tech Pack. Il sistema mantiene l’auto centrata in corsia con interventi progressivi e poco invasivi, mentre il volante capacitivo riconosce il tocco del conducente senza richiedere pressioni eccessive. A supporto della guida urbana e delle manovre, sono disponibili anche le telecamere a 360 gradi.
Sul fronte dei consumi, il 1.5 eTSI conferma la sua efficienza: in autostrada, con limite a 120 km/h, la media registrata si attesta intorno ai 6 l/100 km, mentre in città, grazie al veleggio e alla gestione intelligente dei cilindri, si superano i 20 km/l nelle condizioni più favorevoli. Con un serbatoio da 50 litri, l’autonomia teorica può avvicinarsi ai 900 km.
La gamma si amplierà nel corso del 2026 con l’arrivo dei 2.0 mild hybrid da 204 CV e della versione R, dotata di trazione integrale e potenza stimata a 333 CV. È previsto anche un inedito full hybrid, destinato a completare l’offerta elettrificata del modello.
Per quanto riguarda i prezzi, il mercato italiano parte dall’allestimento Life, proposto a 33.900 euro. La versione Style aggiunge circa 4.000 euro, mentre la R‑Line con il motore da 150 CV supera i 41.000 euro. Una cifra che riflette l’aumento di dotazioni, spazio e qualità percepita rispetto alla generazione precedente.
La T‑Roc 2026 si presenta dunque come un crossover più maturo, efficiente e tecnologico, pensato per un pubblico che cerca un equilibrio tra comfort quotidiano, consumi contenuti e sistemi di assistenza avanzati. Un modello che punta a confermare il successo delle serie precedenti, introducendo soluzioni tecniche e stilistiche in linea con le nuove esigenze del mercato europeo.

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