Consiglieri: Governo costretto a intervenire per evitare perdite
I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia tornano a puntare il dito contro la Regione Umbria, denunciando ritardi e inefficienze nella gestione dei finanziamenti destinati alle opere legate alle celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco. Secondo Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti, solo l’intervento diretto del Governo nazionale ha impedito che una parte consistente delle risorse andasse definitivamente perduta, come riporta il comunicato dell’Assemblea legislativa – Regione Umbria.
La vicenda ruota attorno alla delibera CIPESS del 22 dicembre, che – sottolineano i consiglieri – certifica il mancato rispetto delle scadenze da parte della Regione e dei soggetti attuatori coinvolti. Il documento, spiegano, prende atto della revoca automatica di una quota rilevante dei fondi precedentemente assegnati, proprio a causa dei ritardi accumulati nella fase di attuazione. Una situazione che, senza un tempestivo rifinanziamento da parte del Ministero dell’Economia, avrebbe comportato un danno significativo per l’Umbria. Gli interventi in questione riguardano opere considerate strategiche per la valorizzazione dei luoghi francescani e per il potenziamento di mobilità, infrastrutture e attrattività turistica. Progetti che, secondo FdI, rischiavano di essere compromessi da una gestione regionale giudicata poco efficiente e incapace di rispettare le tempistiche previste. “Il Governo – affermano – ha dimostrato ancora una volta attenzione verso il nostro territorio, evitando che l’Umbria perdesse un’occasione fondamentale di sviluppo”.
I consiglieri evidenziano come il rifinanziamento non possa però diventare un alibi per ulteriori rallentamenti. La Regione, sostengono, deve ora assumersi la responsabilità di accelerare le procedure e garantire che i progetti vengano finalmente realizzati. Un impegno che, a loro avviso, dovrebbe essere portato avanti con determinazione, soprattutto considerando che molte delle iniziative erano state ideate e programmate dalla precedente Giunta.
FdI richiama l’urgenza di non disperdere un’opportunità che potrebbe incidere in modo significativo sulla crescita dei territori coinvolti. Le opere previste, spiegano, non rappresentano solo interventi materiali, ma un tassello importante per rafforzare l’identità culturale e religiosa dell’Umbria, oltre che per sostenere il comparto turistico. Per questo, concludono, è necessario che l’amministrazione regionale in carica dimostri maggiore capacità gestionale e un approccio più efficace nella conduzione dei procedimenti.
Il gruppo regionale ribadisce infine che la vicenda deve essere letta come un campanello d’allarme: perdere risorse per ritardi amministrativi, affermano, sarebbe un errore imperdonabile in una fase in cui ogni investimento pubblico può contribuire a sostenere sviluppo, occupazione e competitività. L’appello è dunque a un cambio di passo immediato, affinché l’Umbria non si ritrovi nuovamente a rischio di perdere finanziamenti essenziali per il proprio futuro.

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