Una panchina rossa ricorda Maristella, simbolo contro i femminicidi
Di Tommaso Benedetti
Una panchina rossa e una targa commemorativa, collocate nel cortile della Prefettura di Perugia, ricordano da oggi Maristella Paffarini, storica funzionaria-assistente sociale dell’istituzione e vittima di femminicidio il 10 settembre 2024. La cerimonia si è svolta il 27 novembre, nella sede di Corso Cavour 125, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata ogni anno il 25 novembre su impulso delle Nazioni Unite. L’iniziativa è stata promossa dal prefetto Francesco Zito, che ha voluto un segno tangibile e permanente di memoria per la dipendente scomparsa e di impegno dell’ente nel contrasto alla violenza di genere.
Nel corso dell’evento la figura di Maristella, conosciuta da tutti semplicemente con il suo nome, è stata ricordata come punto di riferimento umano e professionale per colleghi e utenti. Per oltre trent’anni ha seguito casi complessi come assistente sociale della Prefettura, occupandosi di persone fragili, famiglie in difficoltà e donne che chiedevano sostegno, con un approccio descritto da chi la conosceva come rigoroso ma profondamente empatico. Il gesto della panchina, scelto come simbolo nazionale contro i femminicidi, viene presentato come invito costante alla vigilanza delle istituzioni e della comunità sulle molte forme di violenza che colpiscono le donne.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo associativo impegnato contro la violenza di genere. Tra i presenti la consigliera provinciale Francesca Pasquino, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il sostituto procuratore della Repubblica Luca Semeraro e l’avvocata Maurita Lombardi, presidente dell’associazione Libera…mente donna ETS, attiva nei servizi antiviolenza sul territorio. Insieme a loro i familiari e molti colleghi di Maristella, che hanno voluto essere in Prefettura per testimoniare pubblicamente l’eredità professionale e umana lasciata dalla funzionaria.
Nei ricordi condivisi durante l’inaugurazione è emerso il profilo di una lavoratrice attenta, capace di ascolto e sempre disponibile a farsi carico delle situazioni più delicate. Colleghi e superiori hanno ricordato come il suo impegno sui temi sociali fosse costante, con particolare attenzione ai percorsi di protezione per le donne vittime di violenza e per i soggetti più vulnerabili. La targa affiancata alla panchina riassume questo legame tra memoria personale e responsabilità collettiva, trasformando il luogo istituzionale in uno spazio di riflessione quotidiana sul significato della Giornata internazionale del 25 novembre.
La Prefettura sottolinea che la cerimonia del 27 novembre 2025 non vuole essere soltanto un momento celebrativo interno, ma un messaggio rivolto all’intera comunità perugina. Il ricordo di Maristella, uccisa nel 2024 a 66 anni, viene proposto come monito a non considerare i femminicidi come eventi isolati, ma come parte di un fenomeno strutturale che richiede prevenzione, rete territoriale e formazione continua. La presenza congiunta di istituzioni, magistratura, famiglia e associazioni viene letta come segnale di una responsabilità condivisa nel costruire luoghi sicuri per le donne, a partire proprio dagli spazi pubblici e di lavoro.

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