Disability Pride Umbria rilancia i PEBA nei Comuni umbri

Disability Pride Umbria rilancia i PEBA nei Comuni umbri

Assemblea cittadina a Orvieto chiede città senza barriere

Orvieto, 23 novembre 2025 – L’assemblea cittadina di Orvieto del 22 novembre 2025 ha segnato un passaggio decisivo per il percorso del Disability Pride Network in Umbria. La rete ha presentato proposte concrete per l’attuazione dei PEBA – Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumenti previsti dalla legge ma ancora troppo spesso disattesi.

All’incontro, come riporta il comunicato del Comitato Orvietano per la  Salute Pubblica O.d.V. – hanno preso parte figure di rilievo del mondo associativo e civile: Emma Scanu, presidente del Cosp, ha ricordato il cammino che ha portato alla nascita del Disability Pride Umbria; Enrico Petrangeli di “Val di Paglia Bene Comune APS” ha offerto una riflessione sulla costruzione sociale della disabilità; Daniele Renda, rappresentante del Disability Pride Italia e Disability Manager del Comune di Cerveteri, ha sottolineato l’urgenza di sensibilità culturale oltre la norma; Andrea Schiazzano, responsabile della Cellula di Orvieto dell’Associazione Luca Coscioni, ha richiamato le recenti sentenze del TAR che hanno condannato Comuni per condotte discriminatorie.

Dal confronto è emersa una piattaforma di proposte indirizzate alle amministrazioni comunali umbre. L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha annunciato l’avvio di tavoli tecnici per la definizione delle Linee Guida e la disponibilità di nuove risorse, circa 500mila euro, da inserire nel bilancio regionale per sostenere i bandi e ridurre le liste d’attesa.

Il Disability Pride Network ha inoltre predisposto una mozione tipo per i Consigli Comunali, con quattro punti cardine:

pianificazione degli interventi su tutto il territorio;

inclusione delle persone con disabilità sensoriali, cognitive e linguistiche;

impegno economico formale da parte delle amministrazioni, con inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche;

avvio di percorsi partecipati con associazioni, caregiver e cittadini per individuare le criticità reali.

La discussione ha evidenziato come, a quasi quarant’anni dall’approvazione della legge 41/1986, l’obbligo di redazione dei PEBA sia rimasto in larga parte inattuato. «Le norme ci sono – ha ribadito Renda – ma senza sensibilità e volontà politica non bastano».

L’assemblea ha rappresentato un momento di mobilitazione dal basso, con cittadini e associazioni che chiedono città più accessibili e inclusive. La proposta del Disability Pride Network non è solo tecnica, ma culturale: trasformare la percezione della disabilità da limite a opportunità di ripensare gli spazi urbani.

Il percorso avviato a Orvieto si inserisce in una rete nazionale che mira a rendere effettivo il diritto all’accessibilità. La pagina Facebook del Disability Pride Umbria continuerà a seguire gli sviluppi, offrendo aggiornamenti e strumenti operativi. La mobilitazione dimostra che la costruzione di una città senza barriere non è un obiettivo astratto, ma una responsabilità collettiva. L’Umbria, con il contributo delle istituzioni e della società civile, può diventare laboratorio di buone pratiche, capace di trasformare norme in azioni e sensibilità in cambiamento reale.

Il progetto consultabile nella pagina facebook del Disability Pride Umbria: https://www.facebook.com/profile.php?id=61577131704667

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