Seed Festival 2025 chiude con architettura e umanità
La Sala dei Notari di Perugia ha accolto il 22 novembre 2025 un pubblico numeroso e attento per la lecture di Ma Yansong, architetto di fama internazionale e fondatore di MAD Architects. L’incontro ha rappresentato l’ultimo appuntamento del Festival Internazionale di Architettura Seed, che ora guarda all’edizione 2026 prevista dal 14 al 17 ottobre.
La visione di Yansong si fonda su un equilibrio tra umanità, città e natura, superando la rigidità dell’architettura moderna per proporre edifici fluidi e organici, capaci di evocare paesaggi naturali. La sua filosofia progettuale reinterpreta l’affinità orientale con la natura in chiave contemporanea, fondendo tecnologia, paesaggio e sensibilità culturale.
Durante la lecture, l’architetto ha mostrato progetti residenziali, culturali e museali concepiti per rafforzare il senso di comunità e offrire spazi che rispondano anche ai bisogni emotivi delle persone. Tra le opere più iconiche citate figurano il Lucas Museum of Narrative Art negli Stati Uniti, lo Shenzhen Bay Culture Park, il Quzhou Sports Campus, il Courtyard Kindergarten in Cina e il Fenix Rotterdam, centro dedicato al tema della migrazione. Il dibattito è stato arricchito dagli interventi di Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus, che ha introdotto e chiuso il talk, sottolineando come la visione di Yansong offra una grammatica nuova del costruire, capace di rendere le città più sostenibili e democratiche.
Seed Festival, come riporta il comunicato di Danilo Nardoni – ha così chiuso il suo percorso 2025 con un evento di altissimo profilo, promosso dalla Fondazione Guglielmo Giordano e da IN/ARCH, con la collaborazione di Domus e il sostegno della Regione Umbria, del Comune di Perugia, della Camera di Commercio e della Fondazione Perugia.
Il pubblico, composto da professionisti e curiosi, ha partecipato con entusiasmo, confermando la capacità del Festival di coinvolgere e stimolare riflessioni collettive. Nei saluti istituzionali, la sindaca Vittoria Ferdinandi e la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi hanno rimarcato il valore di Seed come laboratorio di idee per la rigenerazione urbana e sociale. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Umanità”, è stato richiamato più volte durante l’incontro, ribadendo l’importanza di un’architettura che non sia solo tecnica ma anche strumento di equità e giustizia.

Andrea Margaritelli, presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura, ha ricordato come Seed abbia viaggiato nel 2025 con tappe a Roma, Torino, Milano e Gorizia, e che nei prossimi mesi porterà i suoi valori anche in Europa, con iniziative ad Amsterdam, Londra e Madrid.
La lecture di Ma Yansong ha rappresentato un momento di sintesi e di slancio verso il futuro, confermando Perugia come centro di riflessione internazionale sull’architettura contemporanea. La sua presenza ha offerto una prospettiva unica su come progettare città capaci di dialogare con la natura e di rispondere ai bisogni delle comunità.
Con Seed 2026, la città si prepara a ospitare un laboratorio di idee dedicato alla sostenibilità, all’innovazione e al dialogo tra discipline, consolidando il ruolo del Festival come piattaforma di confronto e di crescita culturale.

Commenta per primo