Trento doma Perugia, seconda sconfitta consecutiva

Trento doma Perugia, seconda sconfitta consecutiva

Block Devils cedono 3-1, Sirci critica duramente

Trento doma Perugia – Alla BTS Arena di Trento, la Sir Susa SCAI Perugia incassa la seconda battuta d’arresto consecutiva nella Superlega, piegata dai padroni di casa dell’Itas per 3-1. La squadra di coach Lorenzetti, reduce dal ko con Verona, non riesce a invertire la rotta e mostra fragilità in attacco e difesa, lasciando campo libero a un avversario più lucido e determinato.

Il match si apre con un approccio aggressivo dei trentini, capaci di imporre ritmo e precisione. I primi due set si chiudono con margini netti (25-21 e 25-16), mentre Perugia fatica a trovare continuità, con percentuali offensive ferme al 38% e 33%. Solo nella terza frazione i Block Devils reagiscono, trascinati da Plotnytskyi e Solè, riuscendo a strappare un parziale combattuto ai vantaggi (29-27). Ma la quarta partita conferma la superiorità dei gialloblù, che con Faure e Ramon chiudono i conti 25-23.

A fine gara, il presidente Gino Sirci non nasconde la delusione: parla di squadra “remissiva” e di una prova che rischia di allontanare pubblico e sponsor. Le cifre raccontano la differenza: Trento chiude con 52% in attacco, 10 muri e 7 ace, mentre Perugia si ferma al 38% offensivo, 6 muri e 5 ace.

Il tabellino evidenzia la prestazione di Faure (29 punti) e Michieletto (16) per i trentini, mentre tra gli umbri spiccano Loser (13) e Semeniuk (11). La Sir dovrà ritrovare compattezza e fiducia per non compromettere il cammino stagionale.

1 Commento

  1. Il Presidente Sirci ha ragione ad essere deluso, ma dovrebbe anche tenere ben presente che il Trentino ha fatto “acquisti validi” e anche cambiato allenatore, cosa che non ha invece fatto la SIR. Una cosa è certa, se la SIR continua a giocare a questi livelli il prossimo anno non rinnoverò l’abbonamento e penso che molti altri faranno la stessa cosa. Non è la prima volta che la squadra è “remissiva”, come dichiarato dal Presidente, basta ricordare l’incontro casalingo con il Verona. Già allora doveva suonare un campanello d’allarme molto significativo.

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