Oltre 370mila euro ai Comuni umbri per sicurezza urbana

Umbria stanzia 12,4 milioni per sicurezza territoriale

Ministero approva graduatoria, risorse per videosorveglianza locale

Il Ministero dell’Interno ha ufficializzato la graduatoria definitiva dei contributi destinati alla sicurezza urbana e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, assegnando ai Comuni umbri un totale di 372.432,48 euro. La misura, sancita dal decreto firmato dal ministro Matteo Piantedosi il 12 novembre 2025, conferma l’impegno del Governo nel rafforzare la protezione dei cittadini e nel sostenere le amministrazioni locali.

Il sottosegretario all’Interno e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, ha sottolineato come l’intervento rappresenti un passo concreto nella strategia di prevenzione e contrasto alla criminalità. “Questi investimenti – ha rimarcato – consentono ai Comuni di dotarsi di strumenti tecnologici avanzati, garantendo maggiore sicurezza nelle aree urbane e rispondendo alle esigenze delle comunità”.

Un ruolo centrale è affidato alle Prefetture, presidio istituzionale che coordina le politiche di sicurezza insieme alle Forze dell’Ordine. Attraverso i Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, viene assicurata la valutazione tecnica dei progetti, l’individuazione delle zone più sensibili e l’integrazione dei sistemi di controllo con l’attività quotidiana delle forze di polizia. Si tratta di un modello di collaborazione che rafforza l’architettura nazionale della sicurezza e consolida il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Il Governo Meloni, oltre a questo nuovo stanziamento, ha già destinato 200 milioni di euro agli enti locali dall’inizio del mandato. Una cifra che testimonia la volontà di mantenere la sicurezza come priorità assoluta, con interventi mirati e risorse dedicate.

L’Umbria, grazie a questo finanziamento, potrà ampliare la rete di telecamere e sistemi di monitoraggio, migliorando la capacità di prevenzione e la rapidità di intervento. Per i cittadini significa vivere in contesti urbani più protetti, con un presidio costante che rafforza la fiducia nelle istituzioni.

La misura non si limita a un sostegno economico, ma rappresenta un segnale politico e sociale: la sicurezza viene riconosciuta come diritto fondamentale e come condizione indispensabile per la qualità della vita. In questo quadro, la collaborazione tra ministero, prefetture e amministrazioni locali diventa il motore di un sistema integrato che mira a rendere le città umbre più sicure e resilienti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*