Prisco attacca Proietti: “Tante promesse, zero risultati”

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FDI critica il primo anno di governo regionale umbro

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, traccia un bilancio nettamente negativo del primo anno di attività della Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Secondo Prisco, a dodici mesi dall’insediamento dell’esecutivo, le principali promesse formulate al momento dell’avvio del mandato non avrebbero trovato riscontro nei fatti, con risultati giudicati “deludenti” e una regione che, anziché accelerare, sarebbe rimasta bloccata su molte delle questioni ritenute prioritarie.

Uno dei punti centrali della critica riguarda le liste d’attesa in ambito sanitario. Prisco ricorda che la Presidente aveva annunciato l’obiettivo di azzerarle nell’arco di tre mesi. Ma, secondo i dati ufficiali richiamati dal coordinatore di Fratelli d’Italia, nel corso dell’ultimo anno il numero delle prenotazioni in sospeso sarebbe cresciuto dai 44 mila utenti iniziali a 68 mila, con un incremento del 55%. Un dato che, sottolinea l’esponente del partito, si porrebbe anche in controtendenza rispetto agli andamenti registrati a livello nazionale.

Alla questione delle liste d’attesa, considerata emblematica delle difficoltà del settore sanitario umbro, Prisco affianca altre criticità. Tra queste cita il “caos” che, secondo la sua valutazione, caratterizzerebbe attualmente l’organizzazione della sanità regionale, insieme all’assenza di progressi su alcune opere strategiche. In particolare, vengono richiamati il blocco del Nodo di Perugia e lo stop al progetto del termovalorizzatore, decisioni che, sempre secondo Fratelli d’Italia, avrebbero determinato l’ampliamento delle discariche, con ricadute negative sul piano ambientale e gestionale.

Altro tema segnalato riguarda il nuovo ospedale di Terni, un’opera definita da tempo prioritaria e sulla quale, secondo Prisco, non sarebbero stati compiuti passi significativi nel corso dell’ultimo anno. Per il coordinatore regionale, l’insieme di questi elementi configurerebbe una fase di stallo, nella quale la Regione non solo non avrebbe impresso la svolta promessa, ma si sarebbe addirittura trovata in una condizione di arretramento.

Prisco ribadisce quindi la richiesta di un cambio di passo, invocando maggiore concretezza, serietà amministrativa e risultati tangibili. A suo giudizio, l’Umbria meriterebbe una guida capace di affrontare con decisione le emergenze ancora aperte e di dare risposte tempestive a cittadini e territori. La valutazione del primo anno di Giunta Proietti, conclude l’esponente di Fratelli d’Italia, non risponderebbe a queste aspettative e renderebbe necessario un intervento politico più incisivo e orientato ai fatti.

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